venerdì 10 maggio 2019

Europa League - Anche i campioni mangiano fagioli

Ci sono momenti che cambiano, per sempre ed irrimediabilmente, le prospettive, il proprio modo di guardare se stessi e di essere visti. Eventi, spesso determinati da episodi, circostanze fortuite e dettagli, che possono stravolgere una vita, una carriera. E sono bastati novanta minuti, novanta magici ed indimenticabili minuti, a cambiare per sempre il destino e il posto in questa federazione della Teamtastic. Eh si, perché la Teamtastic ed il suo formidabile Riccardo Cevoli sono ormai entrati nella privilegiata élite della nostra federazione, hanno conquistato un posto nella storia e iscritto il loro nome nell'albo d'oro della FFE. E con lui, è una lega intera, la Fantalega Faciolada, ad esultare ed a festeggiare questo primo trofeo continentale. Proprio in una stagione che sembrava maledetta, proprio da lì, dal fondo della classifica del ranking che più desolante non poteva essere. Ma come parafrasava un indimenticato cantautore, non è dai fiori ma dal letame che nascon' i fiori; ed è anche tra i mangiatori di fagioli che spesso, come in questo caso, escono fuori i campioni. Complimenti a Riccardo Cevoli ed alla sua Teamtastic per questo splendido trionfo!

TEAMTASTIC - REAL PEPPU'
Cevoli Riccardo - Leronni Giuseppe
2 - 1 (73 - 68)
Di questa finale incertissima ed aperta a qualsiasi esito, solamente una era la certezza: la Coppa sarebbe tornata a Roma (nel 2017, due anni fa, vinsero i Raskers di Francesco Raschetti) dopo un anno trascorso a Cortona tra le braccia di Andrea Luchini. Ma tra Teamtastic e Real Peppù, tra Riccardo Cevoli e Giuseppe Leronni, davvero i pronostici erano tutti divisi. La logica diceva forse Real Peppù, se non altro per l'abitudine dell'ABDC a portare a casa trofei su trofei; ma l'esperienza della Teamtastic erano certamente superiore a quella di una squadra debuttante, che pur senza paura o timori reverenziali correva il rischio di pagare pegno proprio sul più bello. Ad aggiungersi al fattore incertezza, l'interesse per questo match era proprio il fatto di essere una sorta di derby, non tra compagni ma tra leghe concittadine; in una piazza, quella romana, sempre esigentissima e che non ammette fallimenti. Scendono in campo sotto un clima infuocato quindi, Giuseppe e Riccardo. La tensione è massima e il nervosismo è palpabile. La partita è corretta, ma assolutamente maschia. Nessuno dei due vuole arretrare, né rischiare nulla o scoprirsi troppo. Tuttavia, la partita ben presto prende una piega ben precisa, e si indirizza in favore della squadra oggettivamente meglio messa in campo. La Teamtastica ha il predominio sul campo, e va ben presto in vantaggio grazie al gallo Belotti. La Real Peppù cerca di reagire, raggiunge il gol della bandiera ma non riesce mai veramente ad impensierire la squadra della faciolada, che fa scorrere i minuti in totale controllo del campo. Al triplice fischio scoppia la festa, irrefrenabile: la Teamtastic conquista l'Europa League 2018-2019!




Champion's League -

venerdì 26 aprile 2019

Europa League - Peppù da sballo, andiamo in finale beppe!

Ceccano è al tappeto. Dopo la doppia débacle ai quarti di Champions con l'uscita di scena del Boca Juniors e del Perugia, dopo la disfatta nelle semifinali di andata del Palermo per mano del Teamtastic, cade anche l'ultima roccaforte ciociara in FFE; è quella del Frosinone. Davanti al proprio pubblico, davanti ad uno stadio colmo di tifosi che sognavano la vendetta della finale dello scorso anno, è la Real Peppù di Giuseppe Leronni a dare spettacolo ed a conquistare, nanche tanto a sorpresa, la finalissima di Europa League. Quella che ci attende, quindi, sarà anche qui come in Champions una finale inedita, tra squadre parteciperanno per la prima volta ad una finale FFE e che non vedono l'ora di alzare il loro primo trofeo in carriera. Una finale, quella tra Teamtastic e Real Peppù, impronosticabile, sulla carta equilibratissima ed aperta a qualsiasi epilogo. Riccardo e Giuseppe se la sono meritata sul campo, questa finale; ed ora sono pronti a viversela con tutto l'entusiasmo di questo mondo.

TEAMTASTIC - PALERMO
Cevoli Riccardo - Del Monte Luca
2 - 1 (73 - 69)
(and. 3 - 1)
C'era tantissima voglia di festeggiare in casa Teamtastic. Dopo l'incredibile exploit in terra siciliana, di colpo l'entusiasmo e l'euforia si sono risvegliati nell'ambiente della squadra romana, che sogna già di alzare la prima coppa dello loro storia e della Faciolada. Ma se il pubblico già volava alto, così non è stato per l'undici messo in campo da Riccardo Vitiello, ben consci che la finale non era ancora in tasca. Guai, infatti, a fidarsi di Luca Del Monte e del suo sempre pericolosissimo Palermo, che proprio nelle gare di ritorno, in questa stagione, ha fatto le proprie fortune. Il Teamtastic è concentratissimo e determinato a mantenere il controllo della situazione; e dopo il prevedibile e veemente arrembaggio del Palermo ha immediatamente riordinato le idee e fatto valere l'oggettiva superiorità in campo. La squadra di Riccardo, poi passa addirittura in vantaggio sfruttando il calo fisico ed atletico di un Palermo che, con il passare dei minuti, vedeva sfumare sempre più le proprie già residue speranze di qualificazione. Al triplice fischio, la festa dei tifosi può finalmente esplodere: la Teamtastic è in finale! Ma Riccardo non partecipa ai festeggiamenti: la sua mente è già rivolta alla partita più importante della sua carriera.

FROSINONE - REAL PEPPU'
Zangrilli Francesco - Leronni Giuseppe
0 - 2 (58.5 - 75.5)
(and. 1 - 1)
Nonstante il campo da gioco fosse unico, il Benito Stirpe di Frosinone, sugli spalti questo match si è giocato anche a Roma, dove una immensa folla di tifosi della Real ha seguito la partita sui numerosi maxischermi della città. La tensione e l'attesa per questa partita era spasmodica, da entrambe le sponde. Dopo il pareggio ottenuto in trasferta il Frosinone sembrava favorito, se non altro per il fattore campo; ma come spesso accade in queste occasioni, sono il cuore, il coraggio e la volontà a determinare successi e sconfitte di ognuno di noi. Francesco Zangrilli ci credeva, sperava fosse davvero la volta buona dopo l'amara delusione dello scorso anno; ma non aveva fatto i conti con l'ennesima, spregiudicata e determinatissima, debuttante in Europa. Giuseppe Leronni fa la gara perfetta: un gol per tempo, sempre con la palla tra i piedi e nessun, ma nessuno davvero, rischio corso in difesa. E' stato un Frosinone troppo brutto per essere vero; è stata una Real Peppù troppo bella per smettere di sognare.Comunque andrà, Teamtastic o Real Peppù, vincerà una romana; anche se di leghe diverse. Il cielo è azzurro, sopra la capitale!


Champion's League - Sarà una finale magica

E' successo davvero. Io devo ammettere che dopo le gare dei quarti ho iniziato a sospettarlo, ma alzi la mano chi davvero ci credeva. E invece si, a giocarsi l'undicesima edizione della FFE Champions League sono proprio loro, Emme Service e Honved. Due debuttanti, due fantamanger che finora hanno ancora la bacheca vuota e che fanno parte delle rispettive leghe da pochissimi mesi, subentrati in extremis causa ritiri più o meno inattesi. Eppure sono lì; a giocarsi il trofeo più ambito, quello che in molti inseguono da circa un decennio senza mai riuscire a prenderselo, quello che davvero vale un'intera carriera. No, non sarà una partita qualsiasi. Non lo è mai stata e quest'anno non lo sarà ancora di più. La magia di una finale di Champions League quest'anno sarà ancora più intensa, ancora più esaltante. Sarà una sfida inedita, impronosticabile, irripetibile. E il destino, che quest'anno sembra davvero voler giocare con tutti noi e guidare ogni passo di questa competizione, sarà ancora una volta lì, a mescolare le carte ed a determinare chi, tra Emanuele Mengoli ed Edoardo Zamponi, entrerà nella gloria eterna e chi, invece, resterà con un pugno di mosche tra le mani. Emme Service, Honved.. a voi due!

JIANGSU SUNING - EMME SERVICE
Popolla Marco - Mengoli Emanuele
2 - 3 (73.5 - 81)
(and. 2 - 3)
Per carità, non chiamatela più sorpresa, o rivelazione. Magari l'Emme Service è una novità, quello si; ma in questi pochi mesi da quando ha debuttato in Europa.. ha dimostrato già fin troppe volte di che pasta è fatta questa squadra. Una squadra che sta lottando per lo scudetto del FGM e che è guidata non solo da un entusiasmo irrefrenabile, ma anche da una sapiente e magistrale guida tecnica, Emanuele, che non lascia nulla al caso. Carattere, qualità e determinazione sono le caratteristiche principale di una squadra che ha come mentalità quella di fare sempre un gol più degli altri. Lo Jiangsu Suning di Marco Popolla ci prova a ribaltare l'esito di questa semifinale ormai segnata; ci prova davvero. Ma l'Emme Service è oggettivamente superiore, e grazie anche ad uno stato psicofisico che definire di grazia sembra riduttivo, riesce sempre a trovare il bandolo della matassa, riesce sempre a tenere il controllo della situazione. Se c'è una favorita, per questa pazza e strabiliante finale di Champions.. è proprio l'Emme Service.

WEST HAM - HONVED
Occhini Simone - Zamponi Edoardo
2 - 3 (75.5 - 78)
(and. 0 - 0)
"E ci mancherebbe altro" risponderebbe Edoardo e, con lui, tutta la lega pacianese. Si, perché l'altra metà di questa incredibile storia, di questo incredibile epilogo delle semifinali ha tutto un altro volto. E' quello, che nessuno noi conosce non avendo Edoardo Facebook, di un fantamanager che sfida l'assurdo e le leggi del fantacalcio moderno. Ha fortuna Edoardo? Si, ha una fortuna sfacciata. Come quella di non perdere facendo 55; come quella di passare il turno con un gol entrato dalla panchina; come quella di essere arrivato fin qui senza sapere neanche bene come e nonostante una stagione disastrosa nella lega pacianese dove sta lottando per non arrivare ultimo. Ha esperienza Edoardo? No, non ha neanche quella. Ma ha quel qualcosa, quella scintilla, quella determinazione della sua parte che ti lasciano il segno e ti convincono che forse è proprio il suo momento, che si sta per verificare quella congiune astrale che si manifesta una volta nella vita. E' il favorito Edoardo? Direi proprio di no. Ma è dall'inizio dell'anno che non lo è.. ed a lui va benissimo così.


venerdì 12 aprile 2019

Europa League - Teamtastic, il guasta-ranking!

Partite dalle forti emozioni quelle ammirate in questa andata delle semifinali di Europa League. Se da una parte Real Peppù e Frosinone non vanno oltre il pareggio nonostante i brividi finali per i continui tentativi (falliti) da parte dei padroni di casa per chiudere in vantaggio questi primi novanta minuti, dall'altra è netta l'affermazione, un po' a sorpresa, della Teamtastic di Riccardo Cevoli. In casa del sempre temuto Palermo di Luca Del Monte, che finora aveva sfruttato proprio il fattore campo per avere la meglio sui propri avversari, la squdra romana impressiona e dà spettacolo, imponendosi con un 1 a 3 che gli consente di avere già un piede e mezzo in finale. Ma sarà davvero così? Solamente al ritorno potremo capirlo. Nel frattempo, accontentiamoci di analizzare queste palpitanti gare di andata!

PALERMO - TEAMTASTIC
Del Monte Luca - Cevoli Riccardo
1 - 3 (66 - 80.5)
Sgomento e sconcerto, al triplice fischio, tra i giocatori ed i tifosi del Palermo. Lo storico e glorioso team ceccanese, che aveva lkanciato segnali molto confortanti nelle ultime uscite europee, viene letteralmente travolto dalla freschezza e dal gioco totale degli avversari. Giunto in Sicilia consapevole di poter riuscire a giocarsela ad armi pari, Riccardo Cevoli mette in campo tutta la determinazione e la grinta di cui è capace, riuscendo a mantenere dall'inizio alla fine il pallino della gara. L'unica consolazione per l'undici rosanero è il gol della bandiere che tiene ancora a galla le flebili speranze ceccanesi; ma contro questo Teamtastic, che sogna di regalare alla Faciolada il primo titolo in FFE da cenerentola del Ranking, ci vorrà il Palermo dei tempi migliori.

REAL PEPPU' - FROSINONE
Leronni Giuseppe - Zangrilli Francesco
1 - 1 (71.5 - 68)
Fatica ma resiste il Frosinone di Francesco Zangrilli. In casa della gagliarda e sorprendente Real Peppù, vero volto nuovo della Fantalega ABDC, i vicecampioni del Frosinone lottano strenuamente per difendere un prezioso pareggio che gli consente di guardare alla gara di ritorno, tra le propria mura amiche, con un velo di ottimismo. La partita, ma questo ce lo aspettavamo tutti, la fa la Real Peppù, che prova fino all'ultimo secondo a segnare il gol che avrebbe regalato la vittoria all'undici romano; ma alla fine, per un soffio, Giuseppe Leronni si deve accontentare di un pari che, oggettivamente, sta stretto alla sua squadra. Insomma, si deciderà tutto nella gara di ritorno, dove il Frosinone tenterà di conquistare per la seconda volta consecutiva la finalissima di Europa League, desideroso già di vendicare la sfortunata finale dello scorso anno persa ai rigori.

Champions League - Derby amaro per lo Jiangsu

La gara di andata di queste attesissime semifinali di Champion's League hanno confermato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, che Emanuele Mengoli fa sul serio. Nel sentitissimo derby in casa FGM contro i cinesi dello Jiangsu Suning, infatti, l'Emme Service ha fatto valere la propria forza andando ad affermarsi nettamente sull'undici di Marco Popolla che a questo punto, al ritorno, avranno bisogno dell'impresa. Si mangia le mani, invece, il West Ham di Simone Occhini, che nonostante il netto dominio sul campo non riesce a vincere una partita già vinta. Ringrazia l'Honved, che tira un sospiro di sollievo e che al ritorno potrà così giocarsela archiviando senza conseguenze il pesante scivolone di questi primi novanta minuti.

EMME SERVICE - JIANGSU SUNING
Mengoli Emanuele - Popolla Marco
3 - 2 (82 - 74)
Alla fine, a dirla tutta, poteva anche finire peggio. Marco Popolla arriva nel fortino dell'Emme Service dopo aver preparato questa gara in ogni minimo particolare, senza timori reverenziali pur consapevoli che non si sarebbe trattata di una passeggiata. E in effetti, lo Jiangsu Suning sceso in campo non demerita affatto, mostrando una discreta forma fisica e riuscendo a mettere a segno due importantissimi gol. Il problema, però, è che al cospetto di una squadra che vola sulle ali dell'entusiasmo e che vive in un periodo di vero e proprio stato di grazia, c'è davvero poco nulla da fare. L'Emme Service è una squadra che gioca a memoria, che diverte e si diverte, che dà spettacolo e sfrutta ogni minima opportunità che la fortuna o il caso gli concede. L'aver mancato il quarto gol è l'unica pecca da attribuire ad un Emanuele Mengoli che, altrimenti sarebbe stato perfetto. E nonostante al ritorno lo Jiangsu scenderà in campo più determinato che mai, l'impressione che circola è che contro un Emmer Service così ci sia davvero poco da fare.

HONVED - WEST HAM
Zamponi Edoardo - Occhini Simone
0 - 0 (55.5 - 64)
Se fosse stato un incontro qualunque, una partita così l'avremmo archiviata in due righe. Ma questa non è una partita qualunque, questa è una semifinale di Champions. Dallo spettacolo indegno, vero; ma pur sempre una semifinale di Champions con tutte le pressioni, le tensioni, le paure e le speranze del caso. L'Honved, ad un passo dall'ultimo posto nel campionato pacianese, è la più chiara rappresentazione di uno dei più belli miracoli fantacalcistici della storia della FFE; una squadra giovane e che, al suo debutto in Europa, sta cercando di scalare la montagna più alta. Impossibile non accostare questa impresa a quella della squadra a cui ha preso il posto a Paciano, Roberto Parrini, che prima sfiorò la Champions nel 2009 alla guida dello Shaktar (presa in corsa dopo l'abbandono di Mirko Musotti) e poi completò la favola vincendola, nel 2004 con l'Athletic Bilbao. Ed è proprio questo ricordo, e il modo in cui è arrivato questo pareggio, che ci fa venire il sospetto. Si, il West Ham di Simone Occhini è nettamente superiore; non c'è bisogno neanche di dirlo; ma si è trattata di semplice fortuna, della classica porta "stregata"... oppure c'è dell'altro? C'è il destino di mezzo? Difficile dirlo. Solamente il ritorno ci chiarirà le idee. Alla prossima!

lunedì 1 aprile 2019

Europa League - Frosinone e Palermo, palloni in.. rete

Se la Champions League per Ceccano ha riservato solamente amarezze, nonostante le due inutili vittorie di Perugia e Boca Juniors, lo stesso non possiamo dire per l'Europa League, dove sono ben due le compagini ciociare approdate alle final four. Il Frosinone di Francesco Zangrilli e il Palermo di Luca Del Monte, infatti, fanno a pieno il loro dovere riuscendo a imporsi rispettivamente nel derby con l'F. C. Shamalaya e nel confronto con l'Hellas Vanzin. Ed a questo punto, ovvio che a Ceccano di sogna già un derby nella finalissima, con una sfida che avrebbe oltretutto un significato importantissimo proprio ricordando la finalissima dei playoff di Serie B che ha permesso ai canarini di tornare in A per la seconda volta. Ma prima di pensare ad un'eventuale finale tra loro, Palermo e Frosinone dovranno superare Teamtastic e Real Peppù, due squadre davvero attrezzate ed ambiziose che, dopo aver vinto agevolmente l'andata dei quarti, perdono di misura ma contro Longobarda e Fasano riuscendo comunque ad ottenere una qualificazione meritatissima.

 HELLAS VANZIN - PALERMO
Vanzin Flaviano - Del Monte Luca
2 - 4 (73.5 - 84.5)
(and. 1 - 1)
Ancora una volta, è la gara di ritorno a decidere la qualificazione del Palermo. Dopo la rimonta sulla Becs United agli ottavi, a pagarne le spese è ancora una volta una rappresentante del Fantabacchi, l'Hellas Vanzin del presidente Flaviano. Determinato a far valere il fattore campo decisivo, l'Hellas scende in campo più motivato che mai; ma nonostante la buona prestazione, i milanesi non possono nulla al cospetto di un Palermo straripante, capace di dominare a centrocampo e finalizzare gran parte delle scorribande in contropiede che l'Hellas, per forza di cose visto gli incessanti tentativi di rimonta, ha dovuto concedere. Insomma, è stata una gara davvero divertente decisa dalla maggiore esperienza e attitudine a giocare gare di questo tipo del Palermo, che dopo aver scongiurato o quasi il pericolo di una clamorosa retrocessione dalla Serie A ceccanese, ora inizia davvero a sognare in grande.

LONGOBARDA - TEAMTASTIC
Bassanini Paolo - Cevoli Riccardo
3 - 2 (79.5 - 75)
(and. 0 - 2)
Esce a testa alta la Longobarda; e con lei, l'intera Maleo. Dopo lo sconfortante 2 a 0 patito nella trasferta romana, in pochi credevano davvero che la rimonta potesse materializzarsi; una maledizione, questa della Maleo nella fase a scontri diretti della FFE, che sembra davvero non potersi spezzare. E in effetti così è stato per Paolo Bassanini e Pietro Cappelletti, forse gli unici che davvero ci credevano ancora. Sta di fatto che al cospetto di una Teamtastic sempre in controllo di gioco e che, dobbiamo dirlo, ha strameritato la qualificazione, questa Longobarda ben figura e, alla fine, esce a testa tra gli applausi di tutti. La faccia, l'orgoglio e la dignità sono salvi, ma in semifinale ci va giustamente il Teamtastic, ultimo baluardo della Faciolada che, da cenerentola del ranking, sogna di ottenere il primo storico successo europeo di una propria rappresentante.

REAL PEPPU' - FASANO
Leronni Giuseppe - Alunno Cristian
2 - 3 (77 - 82.5)
(and. 2 - 0)
Strappa applausi, addirittura fuori dalle propria mura amiche, anche il Fasano di Cristian Alunno. Nessuno gli avrebbe dato una lira a questa squadra che, almeno sulla carta, era destinata a fare semplicemente da comparsa; e invece, è stata capace di arrivare fin qui e, addirittura, sfiorare l'impresa che le avrebbe regalato la semifinale. La vera rivelazione di questa edizione, la debuttante Real Peppù di Giuseppe Leronni, non ha certamente sottovalutato l'appuntamento, anzi; e nonostante il grande vantaggio ottenuto nella gara di andata, ha continuato a giocare come sa, mostrando qualità, realizzando due reti e sfiorando ripetutamente la terza, quella della tranquillità. Il Fasano però, senza pressioni e senza nulla da perdere, ha rappresentato una continua spina nel fianco per la difesa dei romani, che per ben tre volte si sono fatti infilare dagli agili e veloci attacchi degli uomini di Cristian. Non è mancato molto al quarto gol; e nel caso, forse, oggi stavamo raccontando un'altra storia. Ma è andata così: con la Real Peppù che continua il proprio sogno e il Fasano che torna si a casa, ma con la consapevolezza che il prossimo anno si ripartità con tanta esperienza in più.

FROSINONE - F.C. SHAMALAYA
Zangrilli Francesco - Mastrogiacomo Massimo
3 - 1 (78 - 69.5)
(and. 1 - 1)
E' finita come tutti aspettavano questo superderby ceccanese. Alla fine, la squadra più attesa è emersa nell'arco dei centottanta minuti ed ha eliminato la pur intraprendente e "tignosa" (si dice così a Frosinone) squadra del duo Massimo Mastrogiacomo e Michele De Angelis. Troppo grande il divario di qualità tra le due squadre, troppo distanti gli orizzonti (con la prima che punta al suo secondo scudetto e la seconda che invece si sta affannando per ottenere una difficile salvezza), troppo diverse le motivazioni qui in Europa. Eh si, perchè tra le due è proprio il Frosinone ad avere un motivo in più per andare avanti, è il Frosinone che è ossessivamente alla ricerca della finale, da conquistare a tutti i costi per vendicare la finale persa lo scorso anno. Ha vinto il Frosinone, senza discussioni; ma la strada da fare per ottenere la propria vendetta è ancora lunga e piena di ostacoli.

Champion's League - Emme e Honved, vittorie da veterani!

Non è una coppa per vecchi. Sorprese a non finire in questa Champions League, dove tutte, una ad una, escono di scena le squadre favorite per il passaggio del turno, per forza, roster e tradizione. Per una volta tanto, la storia e la bacheca non sembrano incidere ed influire sui risultati, che vedono gioire addirittura due squadre al loro debutto in Europa, Emme Service ed Honved. Pur appartenenti a due leghe con grandissima presenza in FFE, rispettivamente FGM e Paciano, Emanuele Mengoli e Edoardo Zamponi sono ultimi arrivati in queste leghe e, alla loro prima stagione europea, stanno a dir poco meravigliando. In un colpo solo, riescono ad estromettere la Lega Ceccanese dalla Champions riuscendo ad eliminare due colonne di questa federazione come Perugia e Boca Juniors. Ed a questo punto, arrivati in semifinale, sognare è d'obbligo. Contro, si ritroveranno due squadre che non possiamo certamente definire ultime arrivate ma che sono ancora alla ricerca da molte stagioni della loro vera consacrazione. Per Jiangsu Suning e West Ham questa è davvero la loro occasione per entrare nella storia; sapranno cogliere questa opportunità irripetibile?

EMME SERVICE - PERUGIA
Mengoli Emanuele - Rossi Emiliano
2 - 3 (75 - 80.5)
(and. 3 - 1)
 Non è bastata una prestazione maiuscola, da parte del Perugia di Emiliano Rossi, per avere la meglio sulla sorprendente Emme Service. La squadra ceccanese, dopo la brutta sconfitta dell'andata, scende in campo più che determinata e le prova davvero tutte per conquistarsi una semifinale che, tutto sommato, avrebbe anche meritato. Di fronte, però, c'era un Emanuele Mengoli in stato di grazia, capace di perdere la partita, ma non la testa. Dinanzi all'evidente forcing degli avversari, infatti, in molti si sarebbero lasciati travolgere dalla veemenza dei ceccanesi ma non l'Emme Service. A testa bassa, gioca la sua partita, costruisce gioco e segna due gol; gli stessi che gli consentono di passare il turno. Per Emiliano, che a Ceccano insegue l'obiettivo del primo storico scudetto, è la fine di un sogno in una stagione che non capita tutti gli anni. A lui vanno gli applausi ed i complimenti da parte di tutti, ma i festeggiamenti sono riservati solamente ai padroni di casa.

BARCELLOPA - JIANGSU SUNING
Lopez Francesco Mattia - Popolla Marco
3 - 3 (78.5 - 80.5) (3-4 dcr)
(and. 2 - 2)
Al termine di una partita spettacolare, divertente e drammatica allo stesso tempo, sono solamente i calci di rigore a spezzare l'equilibrio. In un confronto in cui probabilmente si sarebbero potute giocare anche altre 10 garem senza che nessuna delle due squadre sarebbe riuscita a prevalere, ad alzare le braccia al cielo sono alla fine gli uomini di Marco Popolla, che conquistano così la loro seconda semifinale di Champions della loro storia. Dopo il 2 a 2 dell'andata, sapevamo che dovevamo atttenderci novanta minuti di fuoco; è così è stato. Il Barcellopa di Francesco Mattia Lopez, che poteva contare sul fattore campo, cerca più volte a smarcarsi e passare in vantaggio, ma ogni suo tentativo di chiudere la partita viene vanificato da una Jiangsu Suning pimpante, che risponde colpo su colpo ed anzi, alla fine, sfiora più volte l'impresa. Giunte ai rigori, le due squadre si sono affidate al loro destino ed alla freddezza dei loro tiratori scelti. A tradire, sbagliando il gol decisivo per i rappresentanti dell'ABDC è stato Ciro Immobile, uno degli uomini simbolo della squadra. Tuttavia, le lacrime ed il dispiacere per questa beffarda uscita di scena sono ricoperte dagli applausi e dall'incitamento di uno stadio intero, che ringrazia il proprio manager per questa magnifica avventura. Avventura che finisce qui per l'ambizioso Barcellopa, ma che continua per Marco Popolla. Ed è subito aria di derby.

BOCA JUNIORS - HONVED
Malizia Massimiliano - Zamponi Edoardo
2 - 1 (75.5 - 66) (3-4 dcr)
(and. 1 - 2)
Clamoroso alla Bombonera. Più del Cibali, più del Maracanazo, questo quarto di finale rischia di essere ricordato come uno degli più incredibili e drammatici di sempre. Ad uscire di scena, tra i fischi di un pubblico che non accetta fallimenti, è il Boca Juniors di Massimiliano Malizia; uno che da sempre è condannato a vincere. Ma a fare ancora più scalpore è che artefice di questo fallimento è il piccolo e sconosciuto (fino ad oggi) Honved della matricola Edoardo Zamponi. Una squadra che si credeva fosse destinata al semplice ruolo di comparsa in questa Champions di giganti e che ora si ritrova invece a partecipare alle final four più incredibili di sempre. Massimiliano ci prova in tutti i modi a ribaltare un destino beffardo, vince ma subisce all'extra time il gol che vanifica tutto e manda le squadre ai rigori. Ed è a questo punto che l'onorevole sconfitta di misura dell'Honved si trasforma nel più grandioso dei trionfi. Clamoroso ma vero: il Boca è fuori dalla Champions.

COLO COLO - WEST HAM
Armellini Filippo - Occhini Simone
0 - 2 (57 - 72.5)
(and. 2 - 4).
Si sciolgono al sole della primavera i sogni e le ambizioni della Colo Colo. Dopo un inverno trascorso a regalare gioie ai propri tifosi ed a gonfiare le reti delle porte avversarie, la squadra di Filippo Armellini crolla e letteralmente si disintegra dinanzi ad un organizzatissimo, cinico e spietato West Ham. Simone Occhini, come all'andata, ha preparato e realizzato la gara perfetta, non concedento spazio alcuno agli avversari e soffocando ogni loro tentativo, peraltro timidissimo, di reazione. Al di là dello stato di forma, al di là della qualità degli uomini in campo e degli episodi nell'arco dei centotantta minuti, la differenza tra le due compagini si è avvertita soprattutto in termini di esperienza e abitudine nel respirare l'atmosfera di questi match. Da troppo tempo il Colo Colo mancava a questi appuntamenti, e da troppi anni il West Ham ha invece a che fare con questi palcoscenici: e l'esito di questo confronto appare ora davvero scontato. Complimentissimi a Simone che ora può davvero ambire a realizzare il sogno di una intera carriera, ma siamo felicissimi anche di aver ritrovato, dopo tanti anni, una delle squadre simbolo della FFE; una squadra che la prossima stagione ci riproverà sicuramente.

venerdì 15 marzo 2019

Europa League - Teamtastic e Real Peppù, sognare si può!

Capocannoniere in Serie A, record di gol nel massimo campionato nelle partite consecutive (11) eguagliando Batistuta, calciatore più anziano a segnare in Nazionale. Il tutto a 36 anni. E' davvero una stagione incredibile per Fabio Quagliarella, da sempre sinonimo di classe e gol impossibili, che sta vivendo una seconda giovinezza con la maglia blucerchiata. E che sta facendo sognare, nella nostra FFE, due squadre dalle grandissime prospettive come Teamtastic e Real Peppù. Da sempre fucina di grandi talenti e manager emergenti, la FFE Europa League in questo turno di andata dei quarti di finale mette in luce le ambizioni di Giuseppe Leronni e Riccardo Cevoli, che sognano già il loro primo titolo europeo. Ma andiamo con ordine ed analizziamo una ad una le partite di questi affascinanti quarti!

PALERMO - HELLAS VANZIN
Del Monte Luca - Vanzin Flaviano
1 - 1 (70.5 - 70)
Non "sfonda", in casa, l'attesissimo Palermo. Dopo aver ribaltato la gara degli ottavi con la Becs United, ci si aspettava qualcosina di più dalla squadra di Luca Del Monte, che a questo punto dovrà andare a giocarsi la qualificazione in trasferta nella tana dell'Hellas Vanzin. La gara, equilibratissima ed aperta a qualsiasi risultato, alla fine fa felice soprattutto l'undici di Flaviano Vanzin che con organizzazione di gioco e grande compattezza portano a casa un pareggio tutto sommato ben accetto.

TEAMTASTIC - LONGOBARDA
Cevoli Riccardo - Bassanini Paolo
2 - 0 (72.5 - 60)
Continua la maledizione della Maleo Super Cup in Europa. Anche l'ultimo baluardo rimasto, la Longobarda di Paolo Bassinini e Pietro Cappelletti, crolla in casa di un carichissimo Teamtastic senza opporre nessuna resistenza; e nonostante il supporto di una intera lega, non riesce a opporsi ai micidiali attacchi della Teamtastic, che con grande efficacia e concretezza ottiene una vittoria limpida e meritata. C'è ancora una gara di ritorno da giocare, ancora novanta minuti di speranze; ma il destino della Longobarda sembra davvero già segnato.

FASANO - REAL PEPPU'
Alunno Cristian - Leronni Giuseppe
0 - 2 (65.5 - 73)
Non sappiamo se la bellissima favola del Fasano sia destinata a finire qui; tuttavia, per non rischiare, il calorosissimo pubblico di Cristian Alunno gli ha comunque già tributato un meritatissimo applauso per quanto fatto in questa stagione europea. Troppo più forte, per quanto visto, questa Real Peppù per sperare, al ritorno, di ribaltarla. Giuseppe Leronni, che sta dimostrando qui come nella propria lega interna che l'ABDC non è solamente Barcellopa, Banda Baldini, Raskers o GG Dieg, è uno dei manager emergenti sicuramente da tenere maggiormente sotto osservazione e che studiano, con ottimi risultati, per diventare una delle più grandi realtà dell'europa fantacalcistica che conta.

F.C. SHAMALAYA - FROSINONE
Mastrogiacomo Massimo - Zangrilli Francesco
1 - 1 (70.5 - 70.5)
Pari e patta nell'attesissimo derby ceccanese tra l'F.C. Shamalaya e il Frosinone. Francesco Zangrilli, il favorito naturale di questa sfida, a fine match può comunque essere soddisfatto per la possibilità di giocarsela tra le propria mura amiche, anche se Massimo Mastrogiacomo e Michele De Angelis da parte loro hanno dimostrato di potersela giocare perfettamente alla pari. Insomma, l'unica certezza per ora è che si deciderà tutto al ritorno, in un match che si prevede ad altissima tensione. Alla prossima!

Champion's League - West Ham, quattro bolle di felicità!

Sorprese, emozioni e gol a non finire nell'andata dei quarti di Champions League. In un caldo weekend di fine inverno già pronto a lasciare spazio ad una calda e vivace primavera, la FFE dà il meglio di sé regalandoci un weekend davvero speciale e ricchissimo di spunti. Ormai siamo arrivati al momento clou, ed è chiaro a tutti che da ora in poi si farà davvero sul serio. Nell'aria si avverte il vento del cambiamento, fatto di tante giovani e ambiziose squadre che non vedono l'ora di fare la storia, di entrare nella leggenda. Si, l'aria che tira è un'aria frizzante, ricca di novità, e che insieme alla gioia ed allo stupore per le prestazioni incredibili di due outsider al debutto come Emme Service ed Honded, trasporta tante e bellissime bolle di sapone.

PERUGIA - EMME SERVICE
Rossi Emiliano - Mengoli Emanuele
1 - 3 (68 - 80.5)
Si presentava come la partita più scontata, la grande occasione per il Perugia di Emiliano Rossi di mettere in cassaforte il risultato e prenotare un posto nelle semifinali. Niente di più sbagliato. La Emme Service non è affatto una cenerentola, non è la squadra materasso che in molti immaginavano, non è una semplice comparsa. Niente di tutto questo. La squadra di Emanuele Mengoli arriva a Ceccano con la voglia di stupire e divertirsi, e passeggia su un inerme Perugia con incredibile naturalezza e scioglievolezza. Mette a segno, in sequenza, uno, due e poi tre gol capolavoro che mettono in ginocchio la più ben quotata rappresentante ceccanese che a questo punto, ormai sull'orlo di una dolorisissima quanto inaspettata eliminazione, saranno chiamati ad una difficilissima impresa al ritorno. 

JIANGSU SUNING - BARCELLOPA
Popolla Marco - Lopez Francesco Mattia
2 - 2 (74 - 77.5)
Spettacolo, tensione e tanta, tantissima classe in questo quarto di finale. Jiangsu Suning e Barcellopa confermano tutte le attese per questo stupendo quarto di finale, regalandoci una gara bellissima e tiratissima fino alla fine. Al triplice fischio, i giocatori escono tra gli applausi con un 2 a 2 che, per ora, rimanda tutto alla gara di ritorno quando il Barcellopa di Francesco Mattia Lopez, tra le propria mura amiche, proverà a conquistare una semifinale storica che cambierebbe inesorabilmente le aspettative e gli obiettivi stagionali per la squadra dell'ABDC. Ma Marco Popolla non starà a guardare; e da anni ormai nell'élite del fantacalcio europeo, proverà con le sue armi migliori, l'esperienza e la sapienza tattica, a ribaltare i favori del pronostico ed entrare tra le magnifiche quattro che si contenderanno lo scettro di campione d'Europa. Ci sarà da divertirsi.

HONVED - BOCA JUNIORS
Zamponi Edoardo - Malizia Massimiliano
2 - 1 (77.5 - 68)
Al triplice fischio, in un'atmosfera assordante e festosa, in molti sembravano quasi estraniati, sopraffatti dall'incredulità e dallo sconcerto. L'Hondev di Edoardo Zamponi, la piccola Honved che si affacciava timidamente per la prima volta nel panorama fantacalcistico continentale, aveva battuto i pluricampioni del Boca Juniors e del leggendario Massimiliano Malizia. Ci si sentiva quasi in colpa; meglio, in pericolo. Come se si avesse la consapevolezza, questa volta, di averla fatta davvero troppo grossa. Nessuno in casa Honved, comunque, si azzarderà a considerarsi già in semifinale ed a sottovalutare la gara di ritorno alla Bombonera, dove si prevede una gara a senso unico in cui il Boca prenderà d'assalto la porta degli avversari per ribaltare l'esito di questa doppia sfida.

WEST HAM - COLO COLO
Occhini Simone - Armellini Filippo
4 - 2 (84.5 - 72)
Tra le tante bolle che a fine partita invadono il London Stadium, a scoppiare (o quasi) è il Colo Colo di Filippo Armellini. Ci si aspettava l'ennesima prova di forza del ritrovato Filippo Armellini in versione monumentale, ma è arrivata invece la gara perfetta del West Ham di Simone Occhini, che con organizzazione, tattica e tanta, tanta efficacia sotto rete tramortisce gli avversari. I cileni hanno il merito di non perdere la lucidità e accorciare le distanze realizzando il secondo gol che li tiene ancora in vita e dà un senso alla gara di ritorno; ma ci vorrà davveroun'impresa per conquistare le semifinali.