venerdì 12 aprile 2019

Europa League -

Champions League - Derby amaro per lo Jiangsu

La gara di andata di queste attesissime semifinali di Champion's League hanno confermato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, che Emanuele Mengoli fa sul serio. Nel sentitissimo derby in casa FGM contro i cinesi dello Jiangsu Suning, infatti, l'Emme Service ha fatto valere la propria forza andando ad affermarsi nettamente sull'undici di Marco Popolla che a questo punto, al ritorno, avranno bisogno dell'impresa. Si mangia le mani, invece, il West Ham di Simone Occhini, che nonostante il netto dominio sul campo non riesce a vincere una partita già vinta. Ringrazia l'Honved, che tira un sospiro di sollievo e che al ritorno potrà così giocarsela archiviando senza conseguenze il pesante scivolone di questi primi novanta minuti.

EMME SERVICE - JIANGSU SUNING
Mengoli Emanuele - Popolla Marco
3 - 2 (82 - 74)
Alla fine, a dirla tutta, poteva anche finire peggio. Marco Popolla arriva nel fortino dell'Emme Service dopo aver preparato questa gara in ogni minimo particolare, senza timori reverenziali pur consapevoli che non si sarebbe trattata di una passeggiata. E in effetti, lo Jiangsu Suning sceso in campo non demerita affatto, mostrando una discreta forma fisica e riuscendo a mettere a segno due importantissimi gol. Il problema, però, è che al cospetto di una squadra che vola sulle ali dell'entusiasmo e che vive in un periodo di vero e proprio stato di grazia, c'è davvero poco nulla da fare. L'Emme Service è una squadra che gioca a memoria, che diverte e si diverte, che dà spettacolo e sfrutta ogni minima opportunità che la fortuna o il caso gli concede. L'aver mancato il quarto gol è l'unica pecca da attribuire ad un Emanuele Mengoli che, altrimenti sarebbe stato perfetto. E nonostante al ritorno lo Jiangsu scenderà in campo più determinato che mai, l'impressione che circola è che contro un Emmer Service così ci sia davvero poco da fare.

HONVED - WEST HAM
Zamponi Edoardo - Occhini Simone
0 - 0 (55.5 - 64)
Se fosse stato un incontro qualunque, una partita così l'avremmo archiviata in due righe. Ma questa non è una partita qualunque, questa è una semifinale di Champions. Dallo spettacolo indegno, vero; ma pur sempre una semifinale di Champions con tutte le pressioni, le tensioni, le paure e le speranze del caso. L'Honved, ad un passo dall'ultimo posto nel campionato pacianese, è la più chiara rappresentazione di uno dei più belli miracoli fantacalcistici della storia della FFE; una squadra giovane e che, al suo debutto in Europa, sta cercando di scalare la montagna più alta. Impossibile non accostare questa impresa a quella della squadra a cui ha preso il posto a Paciano, Roberto Parrini, che prima sfiorò la Champions nel 2009 alla guida dello Shaktar (presa in corsa dopo l'abbandono di Mirko Musotti) e poi completò la favola vincendola, nel 2004 con l'Athletic Bilbao. Ed è proprio questo ricordo, e il modo in cui è arrivato questo pareggio, che ci fa venire il sospetto. Si, il West Ham di Simone Occhini è nettamente superiore; non c'è bisogno neanche di dirlo; ma si è trattata di semplice fortuna, della classica porta "stregata"... oppure c'è dell'altro? C'è il destino di mezzo? Difficile dirlo. Solamente il ritorno ci chiarirà le idee. Alla prossima!

lunedì 1 aprile 2019

Europa League - Frosinone e Palermo, palloni in.. rete

Se la Champions League per Ceccano ha riservato solamente amarezze, nonostante le due inutili vittorie di Perugia e Boca Juniors, lo stesso non possiamo dire per l'Europa League, dove sono ben due le compagini ciociare approdate alle final four. Il Frosinone di Francesco Zangrilli e il Palermo di Luca Del Monte, infatti, fanno a pieno il loro dovere riuscendo a imporsi rispettivamente nel derby con l'F. C. Shamalaya e nel confronto con l'Hellas Vanzin. Ed a questo punto, ovvio che a Ceccano di sogna già un derby nella finalissima, con una sfida che avrebbe oltretutto un significato importantissimo proprio ricordando la finalissima dei playoff di Serie B che ha permesso ai canarini di tornare in A per la seconda volta. Ma prima di pensare ad un'eventuale finale tra loro, Palermo e Frosinone dovranno superare Teamtastic e Real Peppù, due squadre davvero attrezzate ed ambiziose che, dopo aver vinto agevolmente l'andata dei quarti, perdono di misura ma contro Longobarda e Fasano riuscendo comunque ad ottenere una qualificazione meritatissima.

 HELLAS VANZIN - PALERMO
Vanzin Flaviano - Del Monte Luca
2 - 4 (73.5 - 84.5)
(and. 1 - 1)
Ancora una volta, è la gara di ritorno a decidere la qualificazione del Palermo. Dopo la rimonta sulla Becs United agli ottavi, a pagarne le spese è ancora una volta una rappresentante del Fantabacchi, l'Hellas Vanzin del presidente Flaviano. Determinato a far valere il fattore campo decisivo, l'Hellas scende in campo più motivato che mai; ma nonostante la buona prestazione, i milanesi non possono nulla al cospetto di un Palermo straripante, capace di dominare a centrocampo e finalizzare gran parte delle scorribande in contropiede che l'Hellas, per forza di cose visto gli incessanti tentativi di rimonta, ha dovuto concedere. Insomma, è stata una gara davvero divertente decisa dalla maggiore esperienza e attitudine a giocare gare di questo tipo del Palermo, che dopo aver scongiurato o quasi il pericolo di una clamorosa retrocessione dalla Serie A ceccanese, ora inizia davvero a sognare in grande.

LONGOBARDA - TEAMTASTIC
Bassanini Paolo - Cevoli Riccardo
3 - 2 (79.5 - 75)
(and. 0 - 2)
Esce a testa alta la Longobarda; e con lei, l'intera Maleo. Dopo lo sconfortante 2 a 0 patito nella trasferta romana, in pochi credevano davvero che la rimonta potesse materializzarsi; una maledizione, questa della Maleo nella fase a scontri diretti della FFE, che sembra davvero non potersi spezzare. E in effetti così è stato per Paolo Bassanini e Pietro Cappelletti, forse gli unici che davvero ci credevano ancora. Sta di fatto che al cospetto di una Teamtastic sempre in controllo di gioco e che, dobbiamo dirlo, ha strameritato la qualificazione, questa Longobarda ben figura e, alla fine, esce a testa tra gli applausi di tutti. La faccia, l'orgoglio e la dignità sono salvi, ma in semifinale ci va giustamente il Teamtastic, ultimo baluardo della Faciolada che, da cenerentola del ranking, sogna di ottenere il primo storico successo europeo di una propria rappresentante.

REAL PEPPU' - FASANO
Leronni Giuseppe - Alunno Cristian
2 - 3 (77 - 82.5)
(and. 2 - 0)
Strappa applausi, addirittura fuori dalle propria mura amiche, anche il Fasano di Cristian Alunno. Nessuno gli avrebbe dato una lira a questa squadra che, almeno sulla carta, era destinata a fare semplicemente da comparsa; e invece, è stata capace di arrivare fin qui e, addirittura, sfiorare l'impresa che le avrebbe regalato la semifinale. La vera rivelazione di questa edizione, la debuttante Real Peppù di Giuseppe Leronni, non ha certamente sottovalutato l'appuntamento, anzi; e nonostante il grande vantaggio ottenuto nella gara di andata, ha continuato a giocare come sa, mostrando qualità, realizzando due reti e sfiorando ripetutamente la terza, quella della tranquillità. Il Fasano però, senza pressioni e senza nulla da perdere, ha rappresentato una continua spina nel fianco per la difesa dei romani, che per ben tre volte si sono fatti infilare dagli agili e veloci attacchi degli uomini di Cristian. Non è mancato molto al quarto gol; e nel caso, forse, oggi stavamo raccontando un'altra storia. Ma è andata così: con la Real Peppù che continua il proprio sogno e il Fasano che torna si a casa, ma con la consapevolezza che il prossimo anno si ripartità con tanta esperienza in più.

FROSINONE - F.C. SHAMALAYA
Zangrilli Francesco - Mastrogiacomo Massimo
3 - 1 (78 - 69.5)
(and. 1 - 1)
E' finita come tutti aspettavano questo superderby ceccanese. Alla fine, la squadra più attesa è emersa nell'arco dei centottanta minuti ed ha eliminato la pur intraprendente e "tignosa" (si dice così a Frosinone) squadra del duo Massimo Mastrogiacomo e Michele De Angelis. Troppo grande il divario di qualità tra le due squadre, troppo distanti gli orizzonti (con la prima che punta al suo secondo scudetto e la seconda che invece si sta affannando per ottenere una difficile salvezza), troppo diverse le motivazioni qui in Europa. Eh si, perchè tra le due è proprio il Frosinone ad avere un motivo in più per andare avanti, è il Frosinone che è ossessivamente alla ricerca della finale, da conquistare a tutti i costi per vendicare la finale persa lo scorso anno. Ha vinto il Frosinone, senza discussioni; ma la strada da fare per ottenere la propria vendetta è ancora lunga e piena di ostacoli.

Champion's League - Emme e Honved, vittorie da veterani!

Non è una coppa per vecchi. Sorprese a non finire in questa Champions League, dove tutte, una ad una, escono di scena le squadre favorite per il passaggio del turno, per forza, roster e tradizione. Per una volta tanto, la storia e la bacheca non sembrano incidere ed influire sui risultati, che vedono gioire addirittura due squadre al loro debutto in Europa, Emme Service ed Honved. Pur appartenenti a due leghe con grandissima presenza in FFE, rispettivamente FGM e Paciano, Emanuele Mengoli e Edoardo Zamponi sono ultimi arrivati in queste leghe e, alla loro prima stagione europea, stanno a dir poco meravigliando. In un colpo solo, riescono ad estromettere la Lega Ceccanese dalla Champions riuscendo ad eliminare due colonne di questa federazione come Perugia e Boca Juniors. Ed a questo punto, arrivati in semifinale, sognare è d'obbligo. Contro, si ritroveranno due squadre che non possiamo certamente definire ultime arrivate ma che sono ancora alla ricerca da molte stagioni della loro vera consacrazione. Per Jiangsu Suning e West Ham questa è davvero la loro occasione per entrare nella storia; sapranno cogliere questa opportunità irripetibile?

EMME SERVICE - PERUGIA
Mengoli Emanuele - Rossi Emiliano
2 - 3 (75 - 80.5)
(and. 3 - 1)
 Non è bastata una prestazione maiuscola, da parte del Perugia di Emiliano Rossi, per avere la meglio sulla sorprendente Emme Service. La squadra ceccanese, dopo la brutta sconfitta dell'andata, scende in campo più che determinata e le prova davvero tutte per conquistarsi una semifinale che, tutto sommato, avrebbe anche meritato. Di fronte, però, c'era un Emanuele Mengoli in stato di grazia, capace di perdere la partita, ma non la testa. Dinanzi all'evidente forcing degli avversari, infatti, in molti si sarebbero lasciati travolgere dalla veemenza dei ceccanesi ma non l'Emme Service. A testa bassa, gioca la sua partita, costruisce gioco e segna due gol; gli stessi che gli consentono di passare il turno. Per Emiliano, che a Ceccano insegue l'obiettivo del primo storico scudetto, è la fine di un sogno in una stagione che non capita tutti gli anni. A lui vanno gli applausi ed i complimenti da parte di tutti, ma i festeggiamenti sono riservati solamente ai padroni di casa.

BARCELLOPA - JIANGSU SUNING
Lopez Francesco Mattia - Popolla Marco
3 - 3 (78.5 - 80.5) (3-4 dcr)
(and. 2 - 2)
Al termine di una partita spettacolare, divertente e drammatica allo stesso tempo, sono solamente i calci di rigore a spezzare l'equilibrio. In un confronto in cui probabilmente si sarebbero potute giocare anche altre 10 garem senza che nessuna delle due squadre sarebbe riuscita a prevalere, ad alzare le braccia al cielo sono alla fine gli uomini di Marco Popolla, che conquistano così la loro seconda semifinale di Champions della loro storia. Dopo il 2 a 2 dell'andata, sapevamo che dovevamo atttenderci novanta minuti di fuoco; è così è stato. Il Barcellopa di Francesco Mattia Lopez, che poteva contare sul fattore campo, cerca più volte a smarcarsi e passare in vantaggio, ma ogni suo tentativo di chiudere la partita viene vanificato da una Jiangsu Suning pimpante, che risponde colpo su colpo ed anzi, alla fine, sfiora più volte l'impresa. Giunte ai rigori, le due squadre si sono affidate al loro destino ed alla freddezza dei loro tiratori scelti. A tradire, sbagliando il gol decisivo per i rappresentanti dell'ABDC è stato Ciro Immobile, uno degli uomini simbolo della squadra. Tuttavia, le lacrime ed il dispiacere per questa beffarda uscita di scena sono ricoperte dagli applausi e dall'incitamento di uno stadio intero, che ringrazia il proprio manager per questa magnifica avventura. Avventura che finisce qui per l'ambizioso Barcellopa, ma che continua per Marco Popolla. Ed è subito aria di derby.

BOCA JUNIORS - HONVED
Malizia Massimiliano - Zamponi Edoardo
2 - 1 (75.5 - 66) (3-4 dcr)
(and. 1 - 2)
Clamoroso alla Bombonera. Più del Cibali, più del Maracanazo, questo quarto di finale rischia di essere ricordato come uno degli più incredibili e drammatici di sempre. Ad uscire di scena, tra i fischi di un pubblico che non accetta fallimenti, è il Boca Juniors di Massimiliano Malizia; uno che da sempre è condannato a vincere. Ma a fare ancora più scalpore è che artefice di questo fallimento è il piccolo e sconosciuto (fino ad oggi) Honved della matricola Edoardo Zamponi. Una squadra che si credeva fosse destinata al semplice ruolo di comparsa in questa Champions di giganti e che ora si ritrova invece a partecipare alle final four più incredibili di sempre. Massimiliano ci prova in tutti i modi a ribaltare un destino beffardo, vince ma subisce all'extra time il gol che vanifica tutto e manda le squadre ai rigori. Ed è a questo punto che l'onorevole sconfitta di misura dell'Honved si trasforma nel più grandioso dei trionfi. Clamoroso ma vero: il Boca è fuori dalla Champions.

COLO COLO - WEST HAM
Armellini Filippo - Occhini Simone
0 - 2 (57 - 72.5)
(and. 2 - 4).
Si sciolgono al sole della primavera i sogni e le ambizioni della Colo Colo. Dopo un inverno trascorso a regalare gioie ai propri tifosi ed a gonfiare le reti delle porte avversarie, la squadra di Filippo Armellini crolla e letteralmente si disintegra dinanzi ad un organizzatissimo, cinico e spietato West Ham. Simone Occhini, come all'andata, ha preparato e realizzato la gara perfetta, non concedento spazio alcuno agli avversari e soffocando ogni loro tentativo, peraltro timidissimo, di reazione. Al di là dello stato di forma, al di là della qualità degli uomini in campo e degli episodi nell'arco dei centotantta minuti, la differenza tra le due compagini si è avvertita soprattutto in termini di esperienza e abitudine nel respirare l'atmosfera di questi match. Da troppo tempo il Colo Colo mancava a questi appuntamenti, e da troppi anni il West Ham ha invece a che fare con questi palcoscenici: e l'esito di questo confronto appare ora davvero scontato. Complimentissimi a Simone che ora può davvero ambire a realizzare il sogno di una intera carriera, ma siamo felicissimi anche di aver ritrovato, dopo tanti anni, una delle squadre simbolo della FFE; una squadra che la prossima stagione ci riproverà sicuramente.

venerdì 15 marzo 2019

Europa League - Teamtastic e Real Peppù, sognare si può!

Capocannoniere in Serie A, record di gol nel massimo campionato nelle partite consecutive (11) eguagliando Batistuta, calciatore più anziano a segnare in Nazionale. Il tutto a 36 anni. E' davvero una stagione incredibile per Fabio Quagliarella, da sempre sinonimo di classe e gol impossibili, che sta vivendo una seconda giovinezza con la maglia blucerchiata. E che sta facendo sognare, nella nostra FFE, due squadre dalle grandissime prospettive come Teamtastic e Real Peppù. Da sempre fucina di grandi talenti e manager emergenti, la FFE Europa League in questo turno di andata dei quarti di finale mette in luce le ambizioni di Giuseppe Leronni e Riccardo Cevoli, che sognano già il loro primo titolo europeo. Ma andiamo con ordine ed analizziamo una ad una le partite di questi affascinanti quarti!

PALERMO - HELLAS VANZIN
Del Monte Luca - Vanzin Flaviano
1 - 1 (70.5 - 70)
Non "sfonda", in casa, l'attesissimo Palermo. Dopo aver ribaltato la gara degli ottavi con la Becs United, ci si aspettava qualcosina di più dalla squadra di Luca Del Monte, che a questo punto dovrà andare a giocarsi la qualificazione in trasferta nella tana dell'Hellas Vanzin. La gara, equilibratissima ed aperta a qualsiasi risultato, alla fine fa felice soprattutto l'undici di Flaviano Vanzin che con organizzazione di gioco e grande compattezza portano a casa un pareggio tutto sommato ben accetto.

TEAMTASTIC - LONGOBARDA
Cevoli Riccardo - Bassanini Paolo
2 - 0 (72.5 - 60)
Continua la maledizione della Maleo Super Cup in Europa. Anche l'ultimo baluardo rimasto, la Longobarda di Paolo Bassinini e Pietro Cappelletti, crolla in casa di un carichissimo Teamtastic senza opporre nessuna resistenza; e nonostante il supporto di una intera lega, non riesce a opporsi ai micidiali attacchi della Teamtastic, che con grande efficacia e concretezza ottiene una vittoria limpida e meritata. C'è ancora una gara di ritorno da giocare, ancora novanta minuti di speranze; ma il destino della Longobarda sembra davvero già segnato.

FASANO - REAL PEPPU'
Alunno Cristian - Leronni Giuseppe
0 - 2 (65.5 - 73)
Non sappiamo se la bellissima favola del Fasano sia destinata a finire qui; tuttavia, per non rischiare, il calorosissimo pubblico di Cristian Alunno gli ha comunque già tributato un meritatissimo applauso per quanto fatto in questa stagione europea. Troppo più forte, per quanto visto, questa Real Peppù per sperare, al ritorno, di ribaltarla. Giuseppe Leronni, che sta dimostrando qui come nella propria lega interna che l'ABDC non è solamente Barcellopa, Banda Baldini, Raskers o GG Dieg, è uno dei manager emergenti sicuramente da tenere maggiormente sotto osservazione e che studiano, con ottimi risultati, per diventare una delle più grandi realtà dell'europa fantacalcistica che conta.

F.C. SHAMALAYA - FROSINONE
Mastrogiacomo Massimo - Zangrilli Francesco
1 - 1 (70.5 - 70.5)
Pari e patta nell'attesissimo derby ceccanese tra l'F.C. Shamalaya e il Frosinone. Francesco Zangrilli, il favorito naturale di questa sfida, a fine match può comunque essere soddisfatto per la possibilità di giocarsela tra le propria mura amiche, anche se Massimo Mastrogiacomo e Michele De Angelis da parte loro hanno dimostrato di potersela giocare perfettamente alla pari. Insomma, l'unica certezza per ora è che si deciderà tutto al ritorno, in un match che si prevede ad altissima tensione. Alla prossima!

Champion's League - West Ham, quattro bolle di felicità!

Sorprese, emozioni e gol a non finire nell'andata dei quarti di Champions League. In un caldo weekend di fine inverno già pronto a lasciare spazio ad una calda e vivace primavera, la FFE dà il meglio di sé regalandoci un weekend davvero speciale e ricchissimo di spunti. Ormai siamo arrivati al momento clou, ed è chiaro a tutti che da ora in poi si farà davvero sul serio. Nell'aria si avverte il vento del cambiamento, fatto di tante giovani e ambiziose squadre che non vedono l'ora di fare la storia, di entrare nella leggenda. Si, l'aria che tira è un'aria frizzante, ricca di novità, e che insieme alla gioia ed allo stupore per le prestazioni incredibili di due outsider al debutto come Emme Service ed Honded, trasporta tante e bellissime bolle di sapone.

PERUGIA - EMME SERVICE
Rossi Emiliano - Mengoli Emanuele
1 - 3 (68 - 80.5)
Si presentava come la partita più scontata, la grande occasione per il Perugia di Emiliano Rossi di mettere in cassaforte il risultato e prenotare un posto nelle semifinali. Niente di più sbagliato. La Emme Service non è affatto una cenerentola, non è la squadra materasso che in molti immaginavano, non è una semplice comparsa. Niente di tutto questo. La squadra di Emanuele Mengoli arriva a Ceccano con la voglia di stupire e divertirsi, e passeggia su un inerme Perugia con incredibile naturalezza e scioglievolezza. Mette a segno, in sequenza, uno, due e poi tre gol capolavoro che mettono in ginocchio la più ben quotata rappresentante ceccanese che a questo punto, ormai sull'orlo di una dolorisissima quanto inaspettata eliminazione, saranno chiamati ad una difficilissima impresa al ritorno. 

JIANGSU SUNING - BARCELLOPA
Popolla Marco - Lopez Francesco Mattia
2 - 2 (74 - 77.5)
Spettacolo, tensione e tanta, tantissima classe in questo quarto di finale. Jiangsu Suning e Barcellopa confermano tutte le attese per questo stupendo quarto di finale, regalandoci una gara bellissima e tiratissima fino alla fine. Al triplice fischio, i giocatori escono tra gli applausi con un 2 a 2 che, per ora, rimanda tutto alla gara di ritorno quando il Barcellopa di Francesco Mattia Lopez, tra le propria mura amiche, proverà a conquistare una semifinale storica che cambierebbe inesorabilmente le aspettative e gli obiettivi stagionali per la squadra dell'ABDC. Ma Marco Popolla non starà a guardare; e da anni ormai nell'élite del fantacalcio europeo, proverà con le sue armi migliori, l'esperienza e la sapienza tattica, a ribaltare i favori del pronostico ed entrare tra le magnifiche quattro che si contenderanno lo scettro di campione d'Europa. Ci sarà da divertirsi.

HONVED - BOCA JUNIORS
Zamponi Edoardo - Malizia Massimiliano
2 - 1 (77.5 - 68)
Al triplice fischio, in un'atmosfera assordante e festosa, in molti sembravano quasi estraniati, sopraffatti dall'incredulità e dallo sconcerto. L'Hondev di Edoardo Zamponi, la piccola Honved che si affacciava timidamente per la prima volta nel panorama fantacalcistico continentale, aveva battuto i pluricampioni del Boca Juniors e del leggendario Massimiliano Malizia. Ci si sentiva quasi in colpa; meglio, in pericolo. Come se si avesse la consapevolezza, questa volta, di averla fatta davvero troppo grossa. Nessuno in casa Honved, comunque, si azzarderà a considerarsi già in semifinale ed a sottovalutare la gara di ritorno alla Bombonera, dove si prevede una gara a senso unico in cui il Boca prenderà d'assalto la porta degli avversari per ribaltare l'esito di questa doppia sfida.

WEST HAM - COLO COLO
Occhini Simone - Armellini Filippo
4 - 2 (84.5 - 72)
Tra le tante bolle che a fine partita invadono il London Stadium, a scoppiare (o quasi) è il Colo Colo di Filippo Armellini. Ci si aspettava l'ennesima prova di forza del ritrovato Filippo Armellini in versione monumentale, ma è arrivata invece la gara perfetta del West Ham di Simone Occhini, che con organizzazione, tattica e tanta, tanta efficacia sotto rete tramortisce gli avversari. I cileni hanno il merito di non perdere la lucidità e accorciare le distanze realizzando il secondo gol che li tiene ancora in vita e dà un senso alla gara di ritorno; ma ci vorrà davveroun'impresa per conquistare le semifinali.

giovedì 28 febbraio 2019

Europa League - Fasano e Shamalaya, lo scherzo è servito!

Come anche in Champions, non sono mancate le sorprese nel turno di ritorno degli Ottavi di finale in Europa League. Tra rimonte, calci di rigore e goleade pazzesche, davvero non ci siamo annoiati in questo weekend giocato in coincidenza del Carnevale. Ed a proposito di scherzi, sono quelli messi in atto da Fasano e dall'FC Shamalaya a colpire più di tutti, capaci di mandare al tappeto due squadroni come il Glasgow Raskers e niente di meno che la Rossoblù 2003, che mestamente abbandonando il palcoscenico europeo. Impressionano, poi, le convincenti vittorie di Teamtastic e Real Peppù e Longobarda che si candidano ad un ruolo da protagonista in questa competizione, così come il redivivo Palermo, che ribalta un match che sembrava aver imboccato tutt'altra direzione. A chiudere il quadro, infine, troviamo il Frosinone e l'Hellas Vanzin, che passa il turno dopo aver provato il brivido dei calci di rigore. Ma analizziamo nel dettaglio quanto accaduto!

PALERMO - BECS UNITED
Del Monte Luca - Catalano Simone
2 - 0 (72 - 59)
(and. 1 - 2)
Si ferma ancora una volta agli ottavi il cammino della Becs United di Simone Catalano, che conferma così il suo taboo. Ma stavolta, la fortuna c'entra davvero poco visto l'imperdonabile errore della mancata consegna della formazione: un errore costato il passaggio del turno nei confronti di un Palermo di Luca Del Monte che si è fatto trovare prontissimo ad approfittarne. La squadra ceccanese infatti, forte della spinta di un pubblico come sempre caldissimo, ottiene la qualificazione giocando una gara accorta in difesa e continuamente proiettata a mettere a segno quei due gol che servivano per ottenere il pass per i quarti di finale: missione riuscita.

SFORTI TEAM - HELLAS VANZIN
Ferrari Luca - Vanzin Flaviano
2 - 1 (72.5 - 68.5) (3-4 dcr)
(and. 1 - 2)
Dal possibile derby ai quarti, all'incubo della doppia eliminazione. Si riassume qui il weekend lacrime e sangue del Fantabacchi, che vede uscire entrambe le proprie rappresentanti in Champions e rischia grosso, nonostante le ottime premesse dopo le gara d'andata anche qui. Detto già del suicidio sportivo della Becs United, c'è da dire che anche l'Hellas del presidente Flaviano Vanzin non se la passa bene. Nel match di Maleo contro lo Sforti Team, la squadra del duo Simone Granata e Luca Ferrari sfiorano l'impresa, vincendo per 2 a 1 e portando la sfida fino ai rigori, dove però la maggiore freddezza degli ospiti ha avuto la meglio. L'Europa, almeno per ora, è salva.

TEAMTASTIC - MADRID
Cevoli Riccardo - Pazzaglia Giulio
4 - 1 (84.5 - 68.5)
(and. 1 - 1)
Ultimo baluardo della Fantalega Faciolada in Europa, intorno alla Teamtastic di Riccardo Cevoli a questo punto l'entusiasmo è davvero alle stelle. La Faciolada, ultima nel ranking FFE e stremata dalle già tantissime eliminazioni patite in un'annata che dire nera è un eufemismo, porta infatti ai quarti di finale una vera e propria corazzata che risponde al nome di Teamtastic. Una squadra con tutte le carte in regola per regalare alla lega romana la prima storica vittoria in una competizione FFE e che, dopo la strepitosa e altisonante vittoria per 4 a 1 contro il Madrid di Giulio Pazzaglia diventa davvero una delle favorite per la conquista del trofeo. Poco da dire sull'ennesima débacle della squadra di Giulio Pazzaglia; solo la conferma che non basta avere un roster pazzesco per ottenere grandi risultati, senza una vera organizzazione di gioco ed un collettivo che giochi per la squadra. Una lezione, questa, di cui farà sicurmente esperienza il manager del cucinino per le stagioni a venire.

LONGOBARDA - POLISPORTIVA PAULISTA
Bassanini Paolo - Campana Paolo
1 - 0 (68 - 65)
(and. 2 - 1)
Nessuna sorpresa nell'attesissimo ed unico derby di questi ottavi, quello in casa della Maleo Super Cup. Dopo aver vinto all'andata, in trasferta, la Longobarda di Paolo Bassanini e Pietro Cappelletti confermano la loro superiorità anche tra le mura amiche. Niente da fare quindi per la Polisportiva Paulista di Paolo Campana, che dopo aver detto addio alla Champions è costretta a salutare anzitempo anche l'Europa League. Troppo più squadra la Longobarda, che si dimostra essere superiore sia dal punto di vista tecnico che caratteriale. Qualità che, in casa Maleo, si spera che bastino per proseguire il cammino in Europa: come lo scorso anno, anche quest'anno infatti gli ottavi si sono rivelati a dir poco fatali per le squadre del lodigiano che dopo l'ennesima fase a gironi vissuta da protagonista si ritrovano con una sola squadra ai quarti.

FASANO - GLASGOW RASKERS
Alunno Cristian - Raschetti Francesco
3 - 0 (80.5 - 53)
(and. 2 - 2)
E' sicuramente la rivelazione della stagione questo Fasano. La squadra di Cristian Alunno, partita un po' in sordina e data da tutti come una possibile cenerentola della fase a gironi, si sta dimostrando una squadra dalle potenzialità davvero straordinarie e, soprattutto, inattese. Già in autunno, nel girone di ritorno, si erano manifestati importanti segnali di crescita e maturità, ma è solamente con questa vittoria, assolutamente eclatante, che il Fasano certifica il proprio ingresso, a pieno titolo, tra le grandi d'Europa. Di fronte, è vero, aveva una Glasgow Raskers solamente lontana parente di quella che appena dodici mesi fa veniva condotta da Francesco Raschetti sull'Olimpo del fantacalcio mondiale; ma ciò non deve far sminuire le proporzioni dell'impresa di Cristian, che mostra una maturità ed una consapevolezza delle proprie capacità sempre maggiore. E sulla scia dell'entusiasmo, ogni obiettivo può essere raggiunto.

REAL PEPPU' - VALAR DOHAERIS
Leronni Giuseppe - Arlesi Marco
2 - 0 (77.5 - 64)
(and. 1 - 0)
Tra le squadre emergenti in Europa non possiamo non citare la Real Peppù di Giuseppe Leronni, la squadra della Fantalega ABDC che, nonostante sia al debutto assoluto in FFE, se la gioca contro le grandi d'Europa con l'esperienza del veterano. Lo avevamo già intravisto nella fase a gironi, ma è in questa doppia sfida con un cliente sempre scomodo come Marco Arlesi che ne abbiamo avuto la conferma. La Real Peppù è una squadra solida, rocciosa in difesa e letale in attacco; magari non avrà il calcio-champagne nel suo DNA, ma è estremamente efficace potendo contare su un collettivo assolutamente determinato e pronto a sacrificarsi. Insomma, la tipica squadra che nessuno vorrebbe incontrare sul proprio cammino.

F.C. SHAMALAYA - ROSSOBLU' 2003
Mastrogiacomo Massimo - Carbone Riccardo
2 - 0 (73.5 - 65.5)
(and. 0 - 1)
E per rimanere in tema di nuove leve nel panorama fantacalcistico europeo, ecco forse quella che più di tutte ci ha impressionato in questo weekend. Al suo primo vero exploit europeo, per l'F.C. Shamalaya di Michele De Angelis e Massimo Mastrogiacomo c'è la prima grandissima soddisfazione oltreconfine con la conquista di un prestigioso posto ai quarti di finale. Ma ancora più prestigioso è lo scalpo che riescono a portarsi a casa: niente di meno che i campioni d'Europa della Rossoblù 2003! Forse troppo distratta dal contemporaneo impegno del Mondiale per Club, la squadra di Riccardo Carbone compie l'incredibile errore di sottovalutare l'impegno e l'avversarsio di questi ottavi di Europa League. A Ceccano l'atmosfera che si respirava era davvero irreale e carica di tensione, e l'approccio troppo molle dei cosentini ha reso possibile un'impresa che si respirava nell'aria già prima che le compagini entrassero in campo. Per la Rossoblù 2003 arriva già al capolinea questa brevissima avventura in Europa League in cui non partecipava da ben otto anni; per la F.C. Shamalaya è l'inizio di un sogno che ora porta dritto al derbyssimo contro il Frosinone.

GENSCHMAN - FROSINONE
Zoppi Stefano - Zangrilli Francesco
2 - 1 (74.5 - 68)
(and. 0 - 4)
Eh si, perché il ribaltone messo in atto dalla F.C. Shamalaya ha anche l'effetto di infuocare il clima ceccanese. Il Frosinone di Francesco Zangrilli, lanciatissimo alla corsa del titolo europeo dopo la prorompente vittoria dell'andata contro il Genschman, si stava infatti già preparando ad affrontare un quarto di finale di lusso contro i campioni d'Europa, e mai e poi mai si sarebbero aspettati di ritrovarsi immersi in un'atmosfera da derby. Ma le notizie che arrivavano da Ceccano durante il match erano a dir poco incredibili: la Rossoblù rischiava l'eliminazione! Distratti più dagli aggiornamenti a bordocampo che dalla partita in corso, i giocatori del Frosinone prendono un pò sottogamba l'impegno, ed Genschman di Stefano Zoppi riesce a vincere la gara 2 a 1 ed a salutare degnamente i tantissimi tifosi giunti allo stadio per salutare e ringraziare questa squadra che, al debutto, ha comunque fatto sognare e divertito tantissima gente. Poco male per gli uomini di Francesco Zangrilli: il conto alla rovescia per la supersfida nei quarti è già iniziato.

Champion's League - Perugia e Honved la ribaltano!

In attesa che questa sera la Juventus tenti l'impresa all'Allianz Stadium di Torino contro l'Atletico Madrid del Cholo Simeone, eccoci qui (con un po' di ritardo) a commentare l'esito degli ottavi nella nostra FFE Champions League. Ed a proposito di remuntade e ribaltamenti, ecco che non possiamo esimerci dal mettere in prima pagina le imprese di Perugia e Honved, che dopo aver perso i rispettivi match all'andata riescono nell'impresa di ottenere una insperata quanto mai meritata qualificazione ai quarti. Non riesce invece l'impresa, per un soffio, alla Baciona FC (che si arrende per appena mezzo punto alla fin qui rivelazione della stagione, l'Emme Service) ed ai Queen's Park Rangers, "controllati" senza troppi patemi dai cinesi dello Jiangsu Suning. Colo Colo, West Ham, Boca Juniors e Barcellona le altre quattro squadre che approdano ai quarti forti delle loro vittorie all'andata. Ma andiamo a vedere, nello specifico, cosa è accaduto!

PERUGIA - DC-10
Rossi Emiliano - Croce Roberto
2 - 0 (77 - 57.5)
(and. 2 - 3)
Nella Perugia "ceccanese" ci si credeva, eccome. La sconfitta patita a Maleo, pur giocando un ottimo calcio, non aveva certamente demoralizzaro i ragazzi di Emiliano Rossi; anzi, li aveva spinti a preparare questa gara con la giusta determinazione e rabbia agonistica che era necessaria. Una gara perfetta, la gara che ci voleva per i ragazzi ceccanesi, che fin dal primo minuto sono riusciti a prendere il comando del gioco e imporsi quel tanto che basta, due gol di scarto, per ottenere una qualificazione più che meritata nell'arco dei centottanta minuti. La DC-10? Francamente, non pervenuta. Una batosta, questa, che servirà sicuramente come esperienza futura per Roberto Croce e non cancella assolutamente l'ottima stagione di questa squadra che, non dimentichiamolo, era al debutto assoluto in Europa.

BACIONA FC - EMME SERVICE
Lazzaro Mirko - Mengoli Emanuele
2 - 1 (77.5 - 68.5)
(and. 1 - 3)
In modo un rocambolesco, un po' fortunato, ma ce l'ha fatta. L'Emme Service, il Davide della situazione, dopo aver stupito tutti ottenendo un posto negli ottavi di Champions, continua il suo incredibile cammino andando ad eliminare una delle squadre più temute dell'intero circus, la Baciona FC di Mirko Lazzaro. La grandissima vittoria dell'andata, come si temeva, è stata decisiva; e nonostante il continuo forcing dei padroni di casa, Emanuele Mengoli non ha mai perso la testa, ha realizzato la preziosissima rete che aveva cercato fin dal primo minuto ed è riuscita a non soccombere ai continui tentativi di far gol dei milanesi. E come nelle più classiche delle partite dalla porta stregata, Golia non può nulla contro il suo destino.

QUEEN'S PARK RANGERS - JIANGSU SUNING
Armellini Giuseppe - Popolla Marco
2 - 1 (72 - 68.5)
(and. 1 - 3)
Partita per lunghi tratti fotocopia di quella appena narrata, c'è da dire che in questo caso i misti dello Jiangsu Suning sono riusciti, grazie alla grande esperienza del loro team manager Marco Popolla, a patire ed a soffrire molto meno. I Queen's Park Rangers di Giuseppe Armellini vincono, è vero; ma non sono mai riusciti a rendersi veramente pericolosi nella seconda parte della gara, quando occorreva spingere per cercare il terzo gol, quello decisivo. Gli umbri sono apparsi infatti abbastanza stachi e quasi rassegnati al loro destino, che li vede ormai da quattro anni eliminati proprio agli ottavi di finale. Il prossimo anno, ne siamo sicuri, Giuseppe ci riproverà.

BARCELLOPA - BASE 86
Lopez Francesco Mattia - Basilio Mattia
2 - 2 (72.5 - 73.5)
(and. 2 - 1)
Davvero un peccato doverne vedere uscire una. Barcellopa e Base 86 sono due grandissime squadre che avrebbero meritato sicuramente entrambe il passaggio ai quarti. Mal il calcio, come il fantacalcio, a volte è davvero crudele. A passare tra le due, alla fine, è la squadra che ha realizzato un gol in più, il Barcellopa di Francesco Mattia Lopez che ottiene il primo, ma quanto mai fondamentale, pareggio europeo stagionale. La Base 86 di Mattia Basilio la frittata l'aveva fatta all'andata, quando si fece sorprendere davanti al pubblico di casa da un Barcellopa cinico quanto mai ad approfittare di tutte le occasioni avute; questa volta ha provato a fare lo stesso, ma di fronte ha sempre trovato un Francesco Mattia Lopez davvero in palla e sempre pronto a rispondere, colpo su colpo, agli attacchi avversari. Insomma, la partita è bella e davvero divertente, e il pareggio meritatissimo: ma ai quarti ci va solamente il Barca.

HONVED - GG DIEG
Zamponi Edoardo - Nobile Diego
3 - 0 (79 - 63.5)
(and. 1 - 2)
Mai banale, sempre pronta a stupire ed a regalare notti magiche. E' questa la FFE Champion's League, feroce e crudele come non mai. Ogni minimo errore, ogni singolo dettaglio può essere decisivo; e può bastare una giornata storta per rovinare un'annata promettente. E' quello che è accaduto al GG Dieg di Nobile Diego, ritrovatosi smarrito e impotente nella lunga e fredda trasferta in Ungheria. Di Fronte, un Honved bello da non crederci, implacabile in attacco ed estroso nel gioco degno erede della storica e imbattibile squadra capitanata da Puskas. Per Edoardo Zamponi, al suo debutto in Europa, è una serata magica, indimenticabile; come lo sarà, per motivi diametralmente opposti, per un Diego Nobile ancora incredulo e scioccato.

BOCA JUNIORS - COSENZA
Malizia Massimiliano - Foggia Umile
1 - 1 (68 - 70.5)
(and. 4 - 2)
Decidono di non farsi male Boca Juniors e Cosenza. Ed in effetti, dopo la pirotecnica gara dell'andata, in cui il Boca di Massimiliano aveva impresso una sonora lezione ai cosentini proprio nel loro S. Vito, c'era ben poco da giocare. Umile Foggia è arrivato sulle sponde del Rio De La Plata senza crederc e con il morale a pezzi; ha approfittato della bella stagione nell'emisfero australe per rilassarsi e cercare di trovare la giusta concentrazione, ma non appena è entrato nel tempio della Bombonera ha subito compreso che lì, il Cosenza, era semplicemente l'attore non protagonista di una festa tutta gialloblù. E la gara, molto soporifera se non per i due squilli dell'1 a 1 finale, va subito in secondo piano: lo spettacolo è tutto sul pubblico che invoca, a gran voce, la terza coppa.

JURASSIC MARK - WEST HAM
Ferrari Marco - Occhini Simone
1 - 1 (67 - 70)
(and. 2 - 3)
Lotta, ci prova e ci crede fino alla fine. Ma il Jurassic Mark, questo Jurassic Mark, non basta per mettere alle corde un West Ham attento e risoluto più che mai. La grandissima esperienza di un manager come Simone Occhini, che centra la quarta qualificazione tra le top eight d'Europa, la terza in tre anni, alla fine ha la meglio anche su un volenteroso ma troppo confusionario Marco Ferrari. Qui in Champions, più che mai, la storia e la tradizione hanno il loro peso specifico e scendono in campo esattamente come le gambe dei giocatori, con tutta la loro qualità, forma e forza fisica. Per il Jurassic si chiude qui una bellissima avventura, con la speranza, il prossimo anno, di esserci e migliorarsi; per il West Ham inizia ora l'incredibile serie di scogli che, se superati, potrebbero portarlo lì dove finora nessuno del Cucinino è mai arrivato.

COLO COLO - MOLLO TEAM
Armellini Filippo - Di Giambattista Luca
2 - 1 (73 - 68)
(and. 4 - 3)
Grandissimo entusiasmo a Santiago del Cile per il debutto, dopo tantissimi anni, del Colo Colo in una fase a scontri diretti della Champion's League. Qui, dopo tanto tempo, si è finalmente tornati a respirare l'atmosfera delle grandissime occasioni; e la testa, quasi ossessivamente, va sempre lì: conquistare quella Champion's League che è sempre mancata per un soffio. Filippo Armellini ha a disposizione un roster pazzesco per riuscirci; e la determinazione, anche vedendo il modo con cui è riuscito a sbarazzarsi di un cliente scomodo e temibile come il Mollo Team di Luca Di Giambattista, non manca certamente. E a questo punto, l'appuntamento con la storia sembra avvicinarsi sempre più.

giovedì 14 febbraio 2019

Europa League - Il canarino ci aveva visto giusto!

Oltre alla Champions, anche l'Europa League ha ripreso la propria corsa verso il titolo; e come anche in Champions, non sono mancate sorprese e gare palpitanti. Certo, il livello non sembra esattamente quello ammirato nella coppa dalle grandi orecchie (solo una squadra fa oltre due gol); ma le emozioni non sono da meno, visto il grandissimo equilibrio che sembra avvolgere la competizione. C'è però un'unica eccezione a questa sfilza di partite terminate in pareggio o con un solo gol di scarto: il Frosimone di Francesco Zangrilli. Contro la squadra che maggiormente aveva impressionato nella fase a gironi, il Genschman di Stefano Zoppi e Realdo Grossini, i ceccanesi fanno man bassa di gol e archiviano, a meno di clamorose quanto impensabili rimonte, l'accesso ai quarti di finale. Ma andiamo a vedere l'intero quadro della situazioe.

BECS UNITED - PALERMO
Catalano Simone - Del Monte Luca
2 - 1 (72 - 66)
Il Palermo non sfonda. Affaticato dalla difficile situazione in campionato, in cui si ritrova a lottare per la prima volta nella sua storia per non retrocedere, un Palermo un po' distratto e tutt'altro che sereno cede di misura ma meritatamente in casa della milanese Becs United. E' una vittoria sudatissima quella di Simone Catalano, ma assolutamente voluta e conquistata grazie anche alla spinta del calorosissimo pubblico di casa; pubblico che però non potrà dare lo stesso apporto nella gara di ritorno in Sicilia, dove Luca cercherà il tutto e per tutto per proseguire il cammino europeo e raggiungere l'obiettivo minimo dei quarti di finale.

HELLAS VANZIN - SFORTI TEAM
Vanzin Flaviano - Ferrari Luca
2 - 1 (75.5 - 67.5)
Fa il suo dovere anche l'altra squadra della lega Fantabacchi presente in Europa League, l'Hellas Vanzin del presidente Flaviano. Sulla scia anch'esso del fattore campo, l'Hellas ottiene infatti una convincente vittoria contro il temibile Sforti Team di Luca Ferrari e Simone Granata, che venderà carissima la propria pelle volendo portare in alto il nome della Maleo. Per l'Hellas, però, fortissima sarà la motivazione dettata dalla possibilità di giocarsi un euroderby ai quarti proprio con la Becs United.

MADRID - TEAMTASTIC
Pazzaglia Giulio - Cevoli Riccardo
1 - 1 (71.5 - 69)
Pari e patta tra Madrid e Teamtastic. Queste due squadre dal grandissimo potenziale, ma ancora in cerca della loro identità, decidono per ora di non pungersi troppo rinviando tutto alla gara di ritorno, dove davvero non si potrà più attendere. Sia Giulio Pazzaglia che Riccardo Cevoli ambiscono a passare il turno per trovare fiducia nei propri mezzi e puntare ad un acuto europee che, ripetiamo, è nelle loro possibilità. Ma dovranno certamente scendere in campo con meno paura e maggiore determinazione.

POLISPORTIVA PAULISTA - LONGOBARDA
Campana Paolo - Bassanini Paolo
1 - 2 (67 - 76)
Il derbyssimo va alla Longobarda. L'unica stracittadina di questi ottavi di finale, quella in casa Maleo, finisce con l'essere ad appannaggio degli ospiti della Longobarda, molto più astuti degli avversari a sfruttare le occasioni che la gara ha loro concesso. Paolo Campana, probabilmente ancora scosso dalla cocente eliminazione dalla Champions, doveva essere in teoria il favorito, ma Paolo Bassanini e Pietro Cappelletti hanno messo in mostra una maggiore forma fisica unita ad un maggiore cinismo sotto rete. Ma la partita non è ancora finita, e la Polisportiva sta già preparando la controffensiva in attesa dell'ormai imminente gara della verità.

GLASGOW RASKERS - FASANO
Raschetti Francesco - Alunno Cristian
2 - 2 (72.5 - 75.5)
I Raskers si salvano ancora una volta. Dopo aver conquistato rocambolescamente la qualificazione in Europa League scippando il terzo posto del girone di Champions ad un ancora scioccato (e ormai forse ex amico) Marco Brenna, Francesco Raschetti riesce a rimettere in sesto in extremis anche questa prima gara di andata degli ottavi. Doveva in teoria essere un impegnosulla carta non troppo difficile per i campioni in carica proprio di questa competizione, ma lo spigliato e attento Fasano di Cristian Alunno si è dimostrata essere una squadra pericolosissima. Sempre pronta a contropiedi fulminei ed a rapidi cambi di gioco, il Fasano colpiva due volte ribaltando l'iniziale vantaggio dei padroni di casa, che solo nei minuti di recupero riuscivano a rimettere in parità una gara che rischiava di trasformarsi in un incubo. La gara di ritorno, che si disputerà stavolta in casa del Fasano, sarà un vero banco di prova per le ambizioni dei campioni in carica.

VALAR DOHAERIS - REAL PEPPU'
Arlesi Marco - Leronni Giuseppe
0 - 1 (65 - 70.5)
Doveva essere la grande occasione di Arlesi Marco, quella che gli avrebbe permesso di tornare nei quarti di Europa League a quattro anni dall'ultima (e per ora unica) volta. Si è trattato invece di un pomeriggio da dimenticare, dove la mente era offuscata dalla tensione e dalla paura di perdere e le gambe non rispondevano ad alcun comando. Ad approfittarne, da vero avvoltoio e con grande intelligenza, è stato un Giuseppe Leronni cinico e dalle mille risorse. Pur non avendo a disposizione un roster di primo piano, infatti, la Real Peppù gioca con ordine e organizzazione; non cerca di strafare e punta invece a giocare in modo semplice ed efficace: cosa che gli riesce alla perfezione.

ROSSOBLU' 2003 - F.C. SHAMALAYA
Carbone Riccardo - Mastrogiacomo Massimo
1 - 0 (71 - 61)
Costretti ad accontentarsi dell'Europa League, e con più di un occhio al Mondiale che si sta disputando proprio in queste settimane, i campioni d'Europa non brillano e non danno spettacolo come spesso accade. Tuttavia, vincono d'esperienza e con mestiere, controllando senza troppi patemi una F.C. Shamalaya troppo timida e remissiva al cospetto del ben più illustre avversario. Alla fine, la scarto di reti tra le due squadre è minima, ma in campo abbiamo visto una differenza ben più ampia. Il fantacalcio, però, a volte è davvero strano ed ogni partita va considerata a sé; ed è' per questo che nel match di ritorno potrebbe davvero accadere di tutto.

FROSINONE - GENSCHMAN
Zangrilli Francesco - Zoppi Stefano
4 - 0 (88 - 65)
Il pensiero, immediatamente, torna ad un anno fa, ed alla cavalcata stroncata proprio agli ottavi della Tim One di Samuele Dolcini. Come la Tim One, anche il Genschman si è reso protagonista di una fase a gironi trionfale, dominata in lungo e in largo; ma proprio come la Tim One, purtroppo, il sogno rischia di svanire subito al primo turno della fase a scontri diretti. E' l'inesperienza, come spesso accade, a giocare questi brutti scherzi; ed un volpone come Francesco Zangrilli, che ormai frequenta l'Europa da oltre quattro anni, ne ha subito approfittato dilagando e regalandosi un weekend in cui il messaggio che arriva a tutti gli altri che ambiscono alla vittoria è davvero forte e chiaro: il Frosinone sarà un osso duro per tutti!

Champion's League - Colo Colo e Boca, gesta d'altri tempi

E' vero, lo ripetiamo ogni anno; ma non possiamo esimerci dal constatarlo puntualmente: in Champions, quando si inizia a fare davvero sul serio, le grandi squadre iniziano davvero a giocare. Si sintetizza così questo primo turno di scontri diretti in Champions, dove tutte e 16 le squadre sono andate in gol e dove, possiamo dirlo senza problemi, troviamo il meglio del meglio delle nostre leghe. Ma in FFE storia, tradizione e palmares hanno il loro peso; altroché. Almeno quanto le motivazioni, il roster a disposizione e la forma fisica, caratteristiche molto più aleatore e variabili. E non è un caso, allora, che protagoniste indiscusse di questo primo turno di scontri diretti siano le due squadre probabilmente più storiche, quelle che più direttamente richiamano il ricordo della prima storica edizione della FFE Champion's League disputatata esattamente dieci anni fa: Boca Juniors e Colo Colo. Due vittorie spettacolari, ottenute in trasferta, contro due avversari agguerriti e di grandissimo valore che però nulla hanno potuto contro gli irresistibili attacchi delle due sudamericane più conosciute della federazione. Ma andiamo con ordine, e facciamo il quadro di questo turno di andata degli ottavi di finale!

DC-10 - PERUGIA
Croce Roberto - Rossi Emiliano
3 - 2 (81 - 72.5)
L'ultimo baluardo della Maleo Super Cup resiste. La DC-10 di Roberto Croce, oltretutto alla sua prima stagione in Europa, tiene duro contro una delle franchigie più storiche della FFE, e "tiene il servizio" ottenendo una preziosa quanto meritata vittoria casalinga. Piuttosto, peccato per il risultato che potrebbe anche stare stretto e che non lo mette al riparo dal prevedibilissimo e pericolosissimo assedio che lo aspetta nella sfida di ritorno a Ceccano.

EMME SERVICE - BACIONA FC
Mengoli Emanuele - Lazzaro Mirko
3 - 1 (79.5 - 69)
Il risultato sicuramente più a sorpresa lo mette a segno l'Emme Service di Emanuele Mengoli, sempre più rivelazione dell'anno, a cui bastano appena novanta minuti per mettere in ginocchio o quasi la corazzata di Mirko Lazzaro. Dopo una fase a gironi trionfale, la corazzata Baciona FC del Fantabacchi si ritrova così già ad un passo dall'eliminazione, col rischio di mandare in fumo l'ambizioso progetto di andare oltre la semifinale dello scorso. Ma è davvero già tutto scritto? Per ora non azzardiamo alcuna previsione.

JIANGSU SUNING - QUEEN'S PARK RANGERS
Popolla Marco - Armellini Giuseppe
3 - 1 (78.5 - 66)
La maledizione rischia di colpire ancora. Dal 2012, l'anno del suo trionfos, i Queen's Park Rangers di Giuseppe non sono più riusciti ad entrare nelle top eight della Champions; addirittura, si rischia seriamente di uscire per la quarta volta di seguito agli ottavi di finale: un vero taboo. Curiosamente, la situazione dello Jiangsu Suning è diametralmente opposta, dal momento che la squadra di Marco Popolla è ad un passo dalla sua quarta qualificazione consecutiva ai quarti. Insomma, anche le statistiche sembrano dire che dopo questo nettissimo 3 a 1 sembra davvero che per i pacianesi non ci sia nulla da fare, ma il fantacalcio è sempre pronto a regalarci sorprese incredibili.

BASE 86 - BARCELLOPA
Basilio Mattia - Lopez Francesco Mattia
1 - 2 (68.5 - 75)
Il Barcellopa non vuole più fermarsi. Reduce da un girone dominato in lungo ed in largo, lo squadrone di Francesco Mattia Lopez continua a fare quello che gli riesce più semplice: vincere. E lo fa anche qui, dove finora non si era mai avventurato, in una fase a scontri diretti della coppa più ambita. La Base 86 di Mattia Basilio è una squadra quadrata, tosta e con una grande organizzazione; ma il Barcellopa ha il talento dei singoli e da un momento all'altro può tirar fuori la giocata di classe, il colpo di genio e il coniglio dal cilindro che mette a tacere i tifosi rivali e decide il match. Anche senza dominare e divertire sul piano del gioco.

GG DIEG - HONVED
Nobile Diego - Zamponi Edoardo
2 - 1 (75.5 - 69)
Si bada al sodo, senza allontanarsi troppo e restando nell'ambito dell'ABDC, anche in casa del presidente Diego Nobile. La sua GG Dieg a differenza degli anni scorsi non lancia più moltissimi proclami, si nasconde maggiormente dai media e cerca di lavorare a testa bassa evitando la luce dai riflettori. Ed i risultati gli danno ragione, vista la convincente vittoria contro una squadra rognosa e difficile da affrontare come l'Honved di Edoardo Zamponi. I pacianesi, al loro debutto in Europa, in questi ottavi di Champions non hanno davvero nulla da perdere, e dopo aver dimostrato di avere carattere, cuore ed entusiasmo a volontà, rappresentano un cliente scomodo per chiunque. Un cliente che, almeno in questi primi novanta minuti, è stato ben tenuto sotto controllo dai romani.

COSENZA - BOCA JUNIORS
Foggia Umile - Malizia Massimiliano
2 - 4 (75 - 87)
Passano gli anni, ma la pellaccia di Massimiliano è ancora dura. Anzi, apparentemente il Boca Juniors è come il vino, e migliora negli anni; ed a guardare questo pazzesco 2 a 4 in casa di una delle squadre più determinate, pericolose e talentuose dell'intero circus iniziamono a rendercene conto. Per Foggia Umile, chiamato ora ad una proibitiva impresa nel tempio della Bombonera, la situazione è davvero critica; e l'aria che si respira è che l'impossibile obiettivo della terza Champions... forse non è davvero così impossibile.

WEST HAM - JURASSIC MARK
Occhini Simone - Ferrari Marco
3 - 2 (78.5 - 75.5)
La sfida più tirata ed equilibrata di questi ottavi è sicuramente quella tra il West Ham di Simone Occhini e il Jurassic Mark di Marco Ferrari. Due squadre che probabilmente meriterebbero entrambe di arrivare ai quarti, ma che dovranno sudare a non finire una qualificazione che cambierebbe sicuramente il bilancio di questa stagione. Tengono il campo gli Hammers in questo primo turno d'andata, imponendosi all'Olympic Stadium con un divertente 3 a 2; ma la compagine di Marco Ferrari è tutt'altro che rassegnata, anzi è più viva che mai e promette battaglia, tra due settimane a campi inversi. In ballo c'è la storia della Jurassic Mark, bramoso di entrare nell'élite del fantacalcio europeo.

MOLLO TEAM - COLO COLO
Di Giambattista Luca - Armellini Filippo
3 - 4 (81 - 85.5)
Alla fine del match, tutti si sono alzati in piedi ad applaudire. Perché non è da tutti i giorni assistere ad uno spettacolo del genere; e perché sarebbe davvero un peccato "rischiare" di non rivedere più la propria squadra giocare in Champions senza avergli prima regalato un ultimo omaggio. E' questo lo strano sentimento provato dai tifosi della Mollo Team di Di Giambattista Luca mentre tornano a casa: tantissima amarezza per un risultato negativo, ma che non scalfisce la soddisfazione per aver visto la propria squadra dare spettacolo e competere con i grandi d'Europa. Ma l'inarrestabile Mollo Team, una vera macchina da gol in questa stagione, questa volta ha davvero trovato pane per i suoi denti, con un Colo Colo bello da non crederci. Ed un Filippo Armellini che, sotto sotto, inizia davvero a crederci..