
Dopo la lunga pausa invernale, intramezzata dalle vacanze natalizie, si riaccendono finalmente le luci sui prestigiosi campi europei. Archiviato l'appassionante Mondiale per Club disputatosi a gennaio che è stato purtroppo abbastanza amaro per i nostri colori (ma all'Athletic Bilbao di Roberto Parrini, che ha comunque raccolto il terzo posto, vanno solamente fatti i nostri complimenti), è infatti tempo di tornare a pensare alla nostra amata Federazione. Nel prossimo weekend, infatti, vedrà il via la seconda fase della stagione, la più importante, avvincente e affascinante: quella a scontri diretti. Sedici squadre, otto in Champion's League, otto in Europa League, pronte a tutto pur di vincere i titoli messi in palio in questa settima edizione. La prima scadenza è previta per le ore 24:00 di Giovedì 19 Febbraio (la mezzanotte tra giovedì e venerdì, quindi), per la consegna delle nuove Liste Uefa; da venerdì sera, poi, il via ai quarti di finale. Da ora in avanti non ci sarà più spazio per ragionamenti e calcoli: conterà solamente vincere. Analizziamo ora, sfida per sfida, il programma di questo turno!
---CHAMPION'S LEAGUE---
BOURNEMOUTH - MANCHESTER UTD
Comunque andrà, sarà una prima volta. Né Emiliano Rossi, presidente del sorprendente Bournemouth, né il binomio dei deu fratelli Mandorlo, Emanuele e Stefano, ha mai raggiunto i quarti di finale di Champion's. Oltretutto, per Emiliano è la prima volta in assoluto che si affaccia nei quarti di finale, mentre per il Manchester Utd ancora brucia l'eliminazione dello scorso anno, da debuttante in europa, patita proprio a questo punto del torneo. Insomma, è la classifica sfida tra le due squadre che si candidano al ruolo di sorpresa, e in questi casi non può che prevalere l'incertezza riguardo al pronostico. La ragione direbbe Manchester (essendo una vera e propria istituzione nella loro lega di appartenenza, dove sono oltretutto primi), ma attenzione al Bournemouth che in autunno ha sorpreso tutti per bel gioco e capacità realizzativa: sfida inedita dal divertimento assicurato!
PALERMO - GENOA
Chissà se il Riccardo Carbone, presidente del Genoa, sta ancora rimpiangendo l'approccio soft avuto nell'ultima decisiva gara della fase a gironi, quando venne sconfitto e sorpassato in seconda posizione; questa leggerezza, infatti, gli ha costato un incrocio a dir poco proibitivo proprio contro l'ultimo avversario che probabilmente avrebbe voluto ritrovarsi contro: l'eterno Palermo di Del Monte Luca. Unica squadra ad aver sempre raggiunto la fase finale della Champions (7 su 7!), e campione nel 2010, Luca arriva a questi quarti di finale in una forma smagliante visto il grandioso periodo che sta attraversando in campionato. Insomma, una gara tutta in salita per il Genoa, che però appare intenzionato a fare davvero sul serio in questa stagione: dopo la semifinale dello scorso anno, quest'anno l'obiettivo è di fare anche meglio, per portare in alto il nome del FGM di cui è rimasto l'unico rappresentante. Luca permettendo, si capisce. Sulla carta, il vero bigmatch di questi quarti!
ORIENTE PETROLERO - JUVENTUS
Vuole il triplete, Giordano. Lui, probabilmente l'uomo più atteso di tutti, risponde al nome di Giordano Ceccantini. La sua Oriente Petrolero è la squadra che si è guadagnata sul campo il titolo di favorita numero uno di questa edizione della Champions, vincendo prima l'Europa League, e poi prendendo a schiaffi i campioni d'europa in carica dell'Athletic Bilbao sia in Supercoppa che nel girone. Insomma, per la Juventus del buono e volenteroso Andrea Luchini, che ha acciuffato una qualificazione storica col rotto della cuffia, il destino sembra essere già segnato. Occhio però a non dare nulla per scontato: le notizie che arrivano dall'Umbria parlano di un Oriente Petrolero stanco, e non dobbiamo dimenticare che questa Juventus a giocare non avendo nulla da perdere ci riesce davvero bene (chiedere a West Ham e Colo Colo...). Il più classico del Davide contro Golia.
ZENIT S. PIETROBURGO - ATHLETIC BILBAO
Obiettivo numero 1, dimenticare il Mondiale per Club. Tornare a casa con un terzo posto non rappresenta certamente una consolazione, come ha dichiarato lo stesso Roberto; e allora, meglio dimenticarsi quello che è stato per concentrarsi solamente sul futuro, sulla Champion's, con l'obiettivo che non può essere altro che la vittoria. Sarebbe la prima volta che una squadra vince per la seconda volta la Champions, oltretutto di seguito. E se l'impresa appare impossibile o quasi, c'è la consapevolezza che i mezzi, le capacità, la fantasia e il talento ci sono tutte per provarci. Magari per tornarsi a giocare quello stesso Mondiale per Club da vendicare. Questo nuovo cammino irto di ostacoli che si pone davanti a Roberto vede come primo scoglio da superare lo Zenit San Pietroburgo di Federico Rosi. Un suo compagno di lega, un avversario che conosce benissimo, ma che ha anche imparato a conoscere quale vero animale da competizione nelle coppe, essendo capace negli scontri diretti di tirare fuori il meglio di sé. La curiosità di questa sfida, poi, è che questo derby pacianese (la lega più rappresentata in Champions con ben tre squadre) è un vero inedito in Europa. Parola al campo; quanto mai minato.
---EUROPA LEAGUE---
EMPOLI - SAN LORENZO
Il titolo del post descrive perfettamente la situazione di Luigi Caporiccio e Marco Arlesi, rispettivamente presidenti dell'Empoli e del San Lorenzo. Entrambi per la prima volta in una fase finale, di fronte per la prima volta, questa sfida è davvero un inedito interessantissimo. Due squadre con tantissima voglia di emergere, due manager dal talento puro che vogliono mettersi in luce in questo covo di fantallenatori assetati di vittorie. L'Empoli è emerso lo scorso anno per sbocciare quest'anno (è primo nel campionato dei misti); il San Lorenzo è una delle squadre storiche del cucinino. Due storie diverse, accomunate però dal non aver finora dimostrato in Europa il loro vero valore. Questa è la prima vera opportunità per entrare nell'élite del fantacalcio europeo. Ma c'è posto solamente per una.
INTERNACIONAL PORTO ALEGRE - LECCE
Ovviamente, c'è un derby anche in Europa League (del resto, non potevamo davvero farci mancare nulla). E come accade in Champion's, il derby è all'interno della lega più rappresentata il Fanta Gruppo Misto. Internacional contro Lecce, ossia Fabrizio Marzolla contro Simone Cosma, non sembra essere una sfida in cui ci sia molto di cui discutere: sulla carta stravince Fabrizio. I campioni della Champions 2013 stanno ancora digerendo l'amara e beffarda eliminazione patita nel girone di Champions, e per consolarsi c'è solamente la prospettiva di vincere l'Europa League, per raggiungere lo straordinario record di essere i primi ad aggiudicarsi tutti i trofei della federazione. In questo grandioso piano, il Lecce in teoria è solamente un ostacolo da superare senza troppe preoccupazioni né patemi. Tutto così semplice? Bè, basta guardare l'ultimo post di dicembre per capire che non sarà così. L'infuocata curva del Lecce rappresenta un intero salento pronto a spingere la squadra; ed uscire indenni da un Via del Mare infuocato, al ritorno, sarà davvero un'impresa ardua. Sfida per duri.
BORUSSIA DORTMUND - FLAMENGO
Due veri pezzi grossi della nostra federazione che non se le manderanno sicuramente a dire. Il Flamengo di Christian Crapa lo conosciamo da una vita; spesso soffocato dal peso del suo storico e quasi leggendario passato, Christian è il primo storico vincitore dell'Europa League 2008-2009 (allora Coppa Uefa) e si presenta all'ennesimo tentativo di battere il taboo della "seconda volta" (mai nessuno, discorso Supercoppa a parte, ha vinto due trofei europei). L'ostacolo del Flamengo, però, non sarà per nulla facile. Il Borussia Dortmund di Paolo Cesarini non è quello dello scorso anno, ossia quello che lo stesso Christian prese a randellate (4 a 0 e 3 a 1) nella fase a gironi dell'Europa League; il Borussia di quest'anno è una squadra solida e potente, che ha dimostrato nei gironi di Champion's il suo valore (domandare al campione in carica Roberto Parrini). Occhio quindi a non sottovalutarlo, perché potrebbe essere letale.
COLO COLO - BOCA JUNIORS
La prima cosa che viene da pensare leggendo questa sfida, oltre a quella di credere di aver letto male, è: "e cosa ci fanno 'ste due squadre in Europa League??". Ecco, appunto. Probabilmente non lo sanno neanche loro. Colo Colo e Boca Juniors, diciamolo francamente, sono squadre abituate a ben altro, costrette oggi ad accontentarsi di giocarsi una Europa League che ci si sforza a farsi piacere. Ad aiutarli, per fortuna, c'è la loro mentalità: se potessero, loro si giocherebbero anche la nonna pur di vincere a rubamazzetto. Ed allora, che sia Champions League, Europa League, Coppa Italia, Trofeo Birra Moretti o Coppa del Nonno, poco importa: conta vincere. E poco male se questo scontro diretto, che sà quasi di finale anticipata, il destino abbia voluto che ci fosse già a questo punto: per chi dovesse perdere, sarà più facile dimenticare (e far dimenticare) di essersi dovuti sporcare le mani nella seconda coppa della federazione. Sta a loro battersi e farsi male; a noi non resta che goderci questo grandissimo classicone della FFE. In bocca al lupo a tutti!