Ora si può davvero cominciare. Proprio a pochissime ore dall'attesissimo avvio del campionato di Serie A, giungono importantissime notizie dall'Europa. E' finalmente online, infatti, il video dei sorteggi dei preliminari di Champion's League. Come anticipato, infatti, il sorteggio è stato effettuato mercoledì 19 agosto alle ore 15:00 (poche ore prima dell'asta della Serie A ceccanese, ndr). Si tratta di un sorteggio che coinvolge solamente una parte minoritaria delle squadre che giocheranno la prossima stagione europea (solamente due squadre per lega); tuttavia rappresenteranno il gustosissimo antipasto della stagione, insieme alla finalissima di Supercoppa Europea tra il Genoa e l'Empoli che si disputerà alla giornata 5, nonché il debutto ufficiale delle due nuove leghe aderenti alla FFE.
Le regole dei preliminari sono semplicissime: andata alla terza giornata, ritorno alla quarta, quando giocheranno in casa le teste di serie inserite nella urna 1. Chi passa andrà in Champion's League a battagliare per la coppa più ambita della federazione, mentre chi perde dovrà accontentarsi di essere inserita nei gironi di Europa League. Ricordo infine che sempre l'inizio della prima partita della terza giornata è anche il termine entro il quale tutte le squadre (non solo chi disputa i preliminari) dovranno consegnare la loro Lista Uefa.
Bene, in bocca al lupo a tutti. Vi lascio quindi con il video del sorteggi presieduto dal presentatore Enrico Levantini e dai due pallottolieri Alessandro Bovieri e Massimiliano Malizia. Grazie infine a Marino Cervoni, altro talento del grande calderone del fantacalcio ceccanese, che ha realizzato il video. Buon divertimento!
sabato 22 agosto 2015
mercoledì 22 luglio 2015
Approvato lo storico allargamento: Europa, quanto Sei bella!
Dopo cinque anni in cui tutto è rimasto immutato, il 2015 è l'anno della rivoluzione. Per anni siamo stati abituati ad un'Europa a quattro leghe, ma da oggi prepariamoci ad un vero e proprio cambiamento che trasformerà dalle nostre radici le Coppe Europee come le intendiamo. A dir la verità era già un paio d'anni che ci si provava (due anni fa il primo referendum, con esito positivo, per l'allargamento) ma mai si era passati ai fatti, preferendo non fare un passo verso l'ignoto. Stavolta, però, è diverso. Le condizioni sono molto diverse. La spinta decisiva è stata impressa da Diego Nobile: è stato lui a cercarci, è stato lui a convincerci di buttarci in questa avventura a cui io, devo essere sincero, avevo un pò rinunciato. La sua voglia di entrare a far parte di questo progetto, motivata soprattutto dall'intenzione di voler fare un graditissimo regalo alla sua lega in occasione dei festeggiamenti del loro 20° anno d'attività, è stata davvero decisiva a convincermi a riprovarci di nuovo. Conscio che con loro sarei stato in una botte di ferro, mi sono armato di pazienza e tenacia alla ricerca di una sesta lega (per me necessaria per arrivare ad una formula "quadrata" di queste coppe europee). E' stata una ricerca lunga e difficoltosa, non lo nego. D'altronde è difficilissimo riuscire a trovare una lega che presenti tutte le qualità e le caratteristiche di serietà, competenza e partecipazione. Il destino, però, voleva davvero che stavolta si andasse fino in fondo, e così ho avuto la fortuna nell'imbattermi in un'altra grandissima figura come Danilo Verrecchia, che ha accolto la mia proposta a braccia aperte e con grandissimo entusiasmo. Mi è bastato parlargli la prima volta per capire che ero arrivato alla persona giusta e per capire che invece troppe incognite, e troppe poche garanzie, mi riservava l'altra lega, quella che sembrava ormai essere sul punto di entrare (per ovvi motivi, non farò nomi). Insomma, eccoci qua. Noi vecchiacci della FFE ci metteremo un pò ad abituarci; ancora di più ci vorrà per imparare tanti nuovi nomi. Ma già da oggi inizieremo a conoscerci, consapevoli che ad accomunarci è la stessa passione e lo stesso spirito di divertimento. Da gestore del blog e delle coppe europee (lontanissima da me è la parola "Presidente", qui le decisioni si prendono tutti insieme, come tutti insieme abbiamo votato senza dubbi per l'allargamento) do quindi il più caloroso benvenuto alla Lega Antonio Bianchi e Danilo Coppola di Roma (Lega ABDC) ed alla Lega Santeliana di Sant'Elia Fiumerapido nella Federazione Fantacalcio Europeo. Due leghe laziali che rafforzano la presenza nettamente predominante del Centro Italia in questa Federazione, che acquista sempre più importanza nel panorama fantacalcistico italiano. Benvenuti a tutti e buon divertimento!
sabato 6 giugno 2015
Speciale sugli sbarchi in Europa
La stagione è ormai finita da una settimana, e in ogni lega è tempo di bilanci. Prima di congedarci per la tanto attesa e meritata pausa estiva, allora, vogliamo anche noi fare il punto della situazione andando a vedere cosa è accaduto nelle nostre quattro leghe aderenti a questa federazione e, soprattutto, scoprire chi si è qualificato in Europa per la prossima stagione 2015-2016 delle coppe europee. Non mancano ovviamente le sorprese, le conferme, i graditi ritorno e le novità assolute!FANTA GRUPPO MISTO
Si comincia con la lega più giovane, ma soprattutto con quella campione in carica e detentrice di entrambi i trofei messi in palio dalla federazione: il Fanta Gruppo Misto. Qui, a trionfare è stato lo straordinario Empoli di Luigi Caporiccio, che entra nella storia vincendo un triplete davvero unico: oltre all'Europa League, infatti, Luigi si è aggiudicato la Golden Cup e soprattutto il suo primo scudetto, vincendo davanti a due potenze fantacalcistiche come il neocampione d'Europa Riccardo Carbone, che nella propria lega adotta la sua storica denominazione di Rossoblù 2003, e l'Internacional Porto Alegre di Fabrizio Marzolla, già battuto in finale di Europa League. Insomma, salgono a podio, guadagnando il pass diretto per la prossima Champions, le tre grandi del FGM. Quarta posizione per la Ternana di Marco Popolla, che torna così in Europa dopo un anno di stop ripartendo dai preliminari insieme al Team Conan di Foggia Umile, arrivato quinto. La sesta posizione viene conquistata dal Lione di Massimiliano Manta, ma in Europa non ci andrà, visto l'annuncio un pò a sorpresa del suo ritiro; al suo posto, verrà ripescato Simone Cosma, che con il suo Leccezionale era arrivato settimo. Ancora un ultimo posto per lo sfortunatissimo Via del Mare di Daniele Lanzillotto; anche per il prossimo anno, l'Europa dovrà guardarsela dalla tv, in compagnia della new entry della lega Marco Antonucci.
CECCANO
E' stato un anno storico a Ceccano, dove a conquistare lo scudetto è stato il neopromosso e debuttante Francesco Zangrilli, che è riuscito nell'impresa di mettersi davanti due mostri sacri come Luca Del Monte e Massimiliano Malizia, che hanno comunque conquistato l'ennesimo loro podio di una straordinaria carriera e quindi l'accesso diretto alla fase a gironi della Champions. Per Francesco, l'ultimo prodotto del mostruoso meccanismo con quattro serie legate da promozioni e retrocessioni, è stata davvero una stagione miracolosa, con le vittorie anche in Supercoppa ed in Coppa di Lega, oltretutto sempre davanti a Luca che a quanto pare ha trovato una sua nuova bestia nera. Qualificati ai preliminari sono Stefano D'Aversa ed il finalista di Champions Emiliamo Rossi, prontissimo a rientrare nella coppa dalle grandi orecchie per cercare vendetta. L'ultimo posto disponibile per l'Europa, infine, lo conquista Simone D'Emilio, arrivato sesto. Niente da fare invece per Mario Vitiello e Gianmarco Carlini, che retrocedono nella Serie B ceccanese, da cui arrivano importanti notizie: il sottoscritto, infatti, ha vinto il campionato e ritorna tra gli otto grandi: se tutto va bene, forse il prossimo anno tornerò nelle coppe!
PACIANO
La notizia forse più sconvolgente di tutte arriva da qui: Filippo Armellini ed il suo Colo Colo, giunto settimo, non prenderà parte alla prossima stagione europea. Uno dei big del fantacalcio pacianese, infatti, chiude un ciclo straordinario fatto di tre scudetti e sette podi consecutivi raccogliendo una misera settima posizione davanti solo allo Zenit di Federico Rosi, fuori anche lui dalle coppe. Saranno ben due, quindi, le novità in arrivo da Paciano per la prossima stagione. La prima, è una novità assoluta, ossia il promettente Saint-Etienne di Filippo Boccioli (entrato in sostituzione di Jonni Fuschiotto), che grazie alla sua sesta posizione entrerà nella fase a gironi dell'Europa League; la seconda è il gradito ritorno di Tommaso Armellini che con lo Sparta Praga si è qualificato direttamente in Champions al termine di una stagione conclusa sul podio in cui ha recitato il ruolo della vera rivelazione beffando sia il fratello Giuseppe Armellini (Queen's Park Rangers) che Roberto Parrini (Athletic Bilbao), due che di coppe europee ne sanno pià di qualcosa e che saranno costretti così ai preliminari per poter tentare la riconquista della loro amatissima Champions League. Prima posizione, infine, per il maestro Christian Crapa, che con il suo Flamengo vince il quarto scudetto e ed il suo decimo titolo in carriera (entrambi record) davanti all'Oriente Petrolero di Giordano Ceccantini, che per lunghi tratti della stagione era stato in testa: entrambi avremo l'onore di accoglierli nella nostra stupenda Champion's League.
QUELLI DEL CUCININO
Concludiamo infine il nostro breve excursus con Quelli del Cucinino. Il bilancio di queste due prime stagioni in europa è abbastanza negativo, con una sola finale conquistata e nessun titolo portato a casa; tuttavia, nessuno mette in discussione il grandissimo valore di questa lega, che presenta partecipanti dal glorioso passato e dal futuro più che roseo. Tra questi c'è certamente Paolo Cesarini, che si consola (eccome!) dalle amarezze dell'Europa, dove aveva davvero una grandissima squadra fermata solamente dalla sfortuna, con uno scudetto che mancava addirittura da quindici anni. Una storia molto simile a quella vissuta lo scorso anno dal presidentissimo Simone Occhini, che vinceva lo scudetto dopo 20 anni, e che quest'anno è stato costretto ad accontentarsi di una quarta posizione. Davanti a lui, due grandissimi nomi del fantacalcio di Cortona, ossia i fratelli Mandorlo, che ancora una volta sfiorano uno scudetto a lungo sognato, e Marco Arlesi: grandi nomi per una grandissima Champions. Ai preliminari, insieme al già citato Simone, ci sarà Andrea Luchini, che ha intenzione di recitare finalmente un ruolo da protagonista. L'ultimo posto in Europa, infine, è per un debuttante, ossia Giulio Pazzaglia, che dopo due anni di attesa è finalmente riuscito a conquistarsi la qualificazione mettendosi dietro un Sauro Luchini in fase di rifondazione ed uno sfortunatissimo Cristian Alunno, che proprio non ne vuol sapere di venirci a sfidare.
Bene, con questo post si conclude ufficialmente la stagione 2014-2015: è stato un onore seguirvi. A presto per nuove, importantissime, novità!
mercoledì 6 maggio 2015
Europa League - Delirio azzurro, Empoli campione!
Il taboo della FFE resta in piedi. Dopo ben sette stagioni di coppe europee, abbiamo quattordici squadre iridate nel nostro albo d'oro; e ciò equivale a dire che nessuno si è mai ripetuto in due stagioni diverse, e pertanto nessuno è mai riuscito a conquistare il mitico terzo trofeo nel proprio palmares (a due trofei, ovviamente, ci sono le sei vincitrici delle Supercoppe Europee finora giocate). L'ultima squadra che, cronologicamente, ci ha provato a sfatare questa maledizione (maledizione che è ovviamente simbolo di grandissimo equilibrio e competitività della nostra federazione) è stato l'Internacional Porto Alegre di Fabrizio Marzolla. Lui che voleva essere il partecipante europeo più titolato di sempre, lui che voleva essere il primo a completare "il tour" europeo mettendosi in bacheca tutti e tre i trofei messi in palio della Fed, si è dovuto arrendere. A trionfare, a sorpresa, una vera outsider che ad inizio stagione era considerata solamente come una bella favola e che, alla fine, si è trasformata in una magnifica fiaba a lieto fine. EMPOLI - INTERNACIONAL PORTO ALEGRE
1 - 1 (69.5 - 67.5)
Fabrizio si è fermato a due punti dal trionfo assoluto. Non è bastato infatti segnare quel gol che sperava potesse essere decisivo; a vincere è stato invece l'Empoli di Luigi Caporiccio, che ha meravigliato tutti portandosi a casa, meritatamente, questo ambitissimo riconoscimento europeo. La finalissima del Fanta Gruppo Misto, la prima per la storia di questa lega, verrà ricordata a lungo; partita come la finale tra il gigante ed il bambino, si è trasformata ben presto nell'ennesima riedizione della vittoria di Davide contro Golia. Perché l'Empoli richiama la provincia, perché l'Empoli, semplicemente, "non poteva vincere". Ma nonostante le dicerie, Luigi ha lavorato sodo; come l'altro "misto" che ora festeggia la Champions, ha preso le sportellate delle prime delusioni europee, ha sopportato la grandissima delusione di aver perso la qualificazione europea e, infine, si è ripreso la rivincita della vita. Contro tutto e tutti, è arrivata la vittoria che ti cambia la carriera, che ti fa entrare nella storia e che, da oggi, ti porterà ad essere considerato un "Golia". Complimenti, quindi, ad uno dei più bravi e talentuosi manager che la nostra federazione possa vantare; e il prossimo anno, sui più prestigiosi campi della Champions, l'Empoli scenderà in campo con un'arma in più: il timore degli avversari!
lunedì 27 aprile 2015
Champion's League - E' il Genoa la settima meraviglia
Accanto all'imponente Colosso di Rodi, al monumentale Mausoleo di Alicarnasso, allo splendente Faro d'Alessandria, agli strabilianti Giardini pensili di Babilonia, all'enigmatica Piramide di Cheope a Giza, al sontuoso Tempio di Artemide ad Efeso ed alla maestosa Statua di Zeus ad Olimpia, si stagliano da oggi altre nuove sette meraviglie. Delle sette meraviglie del mondo antico oggi possiamo ammirare nella sua interezza solamente la piramide di Cheope; tuttavia, possiamo considerarci comunque dei privilegiati per aver assistito alla realizzazione di altrettante imprese dell'essere umano, l'ultima delle quali avvenuta proprio oggi. La settima meraviglia del fantacalcio moderno risponde al nome del Genoa, la già leggendaria squadra dall'attacco invincibile che ha conquistato la settima edizione della FFE Champion's League. Il mirabile autore di questa epica impresa risponde col nome di Riccardo Carbone; un ragazzo umile, semplice e dedito ad una delle sue grandi passioni di sempre, il fantacalcio. Siamo qui oggi a celebrare una testa dura, un inguaribile ottimista, un ragazzo speciale che non ha mai smesso di credere in sé stesso e che ha mostrato all'Europa intera, la nostra Europa, quello che vale. Questo articolo celebra un vero campione i cui successi arrivano da lontano e rappresentano il culmine di tanta passione e dedizione che anche nei momenti più difficili non si è mai sopita. Complimenti Riccardo; il tuo Genoa, la tua Rossoblù 2003, è nell'Olimpo del fantacalcio!BOURNEMOUTH - GENOA
1- 2 (69.5 - 73.5)
Comunque sarebbe andata, a me sarebbe dispiaciuto un casino. Sia Emiliano Rossi, ceccanese come me e ancora alla ricerca del primo titolo in una carriera di altissimo livello quanto sfortunata, sia Riccardo, padre fondatore morale insieme a me e Giuseppe di questa federazione (e il mio primo contatto fantacalcistico che ho avuto grazie alla nascita del blog, ormai nel lontano 2006) avrebbero meritato di vincere questa Champion's League. E la gioia per chi ce l'avesse fatta sarebbe stata "contrappesata" in egual misura dal dispiacere per chi avrebbe perso, sapendo soprattutto quanto entrambi ci tenessero. Purtroppo nel fantacalcio, così come nella vita, non si può sempre ottenere ciò che si desidera. E così, se è vero che c'era solamente un posto nel glorioso albo d'oro...bè, il kharma del fantacalcio ha premiato la squadra che in fondo era la più forte; quella meglio attrezzata; la legittima favorita. E l'ha premiata non solo per la forza dimostrata in questa finale, ma per un percorso partito da lontano di cui questa finale rappresenta solamente l'apice, la punta di un iceberg. Parte dallo scudetto mai più ripetuto, nel 2003-2004, nella sua prima storica lega Datax, passa per gli insuccessi fantacalcistici in C&C Cup (la coppa antenata di questa Fed), per il dispiacere della chiusura della stessa lega cosentina Datax, per la delusione di non poter partecipare a questa Fed non avendo una lega con cui parteciparvi, per le prime scoppole europee dopo la nascita del Fanta Gruppo Misto (che abbiamo fatto nascere sempre io, Giuseppe e Riccardo in una sera di ormai cinque anni fa), per le serate passate a guardare gli altri giocare non essendosi qualificato qualche anno dopo, per il ritorno in Europa rovinato dall'aut aut di dover cambiare nome all'unico e insostituibile "marchio di fabbrica" che è quel "Rossoblù 2003". E dopo tanti bocconi amari digeriti, frustazioni spazzate via e tantissimo impegno apparentemente non ripagato, arrivano le prime soddisfazioni. Ecco che il brutto anattroccolo si trasforma in un cigno; ecco spuntare un fiore dal tanto odiato letame. Arriva la qualificazione in Champion's League, una stagione magnifica con l'accoppiata Scudetto-Golden Cup premiata con un'eccellente semifinale europea. Potrebbe bastare; sembrerebbe una magnifica annata tra le tante anonime come spesso capita anche alle vigne meno pregiate. E invece no; era solamente l'inizio. Quest'anno questo percorso ha continuato a portare Riccardo ancora più in alto, fino a raggiungere questo traguardo impensabile, inatteso, altissimo. Ed allora c'è poco da commentare il match. Potremmo parlare per ore, ad esempio, su quel rigore segnato da Higuain che poteva essere invece calciato da Hamsik, che oltretutto se l'era procurato. Ma nella vita, come nel fantacalcio, niente accade per caso. Oggi ha vinto la squadra che doveva vincere, che doveva completare il suo disegno. Per Emiliano, per il suo Bournemouth, invece, evidentemente non è ancora arrivato il momento. E se c'è da prendere una lezione da questa ennesima batosta, è proprio quella di non mollare; perché quando la vittoria arriverà, sarà ancora più bella. Vero, Riccà?
mercoledì 22 aprile 2015
Finali - La magia del fantacalcio
La magia del fantacalcio è aprire la il giornale, cercare la pagina con le probabili formazioni (o magari, come ci siamo abituati da qualche anno a questa parte, cercarle su internet) e fare la conta dei disponibili della propria rosa. La magia del fantacalcio è prevedere il gol della scommessa, immaginare l'assist del vostro terzino, sognare la doppietta del vostro bomber. La magia del fantacalcio è poi esultare, alzarsi dalla propria poltrona per il gol preso e dire "lo sapevo che segnava!", vantarsi con gli amici, lasciarsi andare ai sempre essenziali e necessari sfottò. La magia del fantacalcio è andare a vedere, il lunedì mattina, i risultati della giornata, scoprire se quel mezzo voto in più o in meno ipotizzato si è rivelato vero, sorprendersi o incazzarsi per un giudizio inaspettato e magari a vostro dire ingiusto. La magia del fantacalcio è, perché no, ovviamente vincere. Salire sul trono dei grandi, scrivere il proprio nome dell'albo d'oro e fare la storia di una lega, magari sconosciuta e immersa come una goccia in un mare di altre leghe, ma per tutti noi speciale. La magia del fantacalcio è prendere parte a eventi come questi, una finale unica, dopo aver superato tantissimi ostacoli ed avversari che nella vita reale magari non si conosceranno, ma che come noi fanno parte di una federazione che per noi è e sarà sempre speciale. Si vive, si sà, per le forti emozioni, e questa si che è grande. In pochi ci arrivano e voi, ragazzi, ci siete riusciti. Godetevi questi momenti, in bocca al lupo e...gustatevi questa adrenalinica attesa. Si gioca proprio il gusto di assaporarla. Via allo spettacolo!---CHAMPION'S LEAGUE---
BOURNEMOUTH - GENOA
La finalissima è, come sempre è capitato finora nella nostra storia, un inedito. Queste due squadre, infatti, non si sono mai incontrate in una finale europea anche perché, per loro, questa è la loro prima finale. Emiliano Rossi e Riccardo Carbone, però, si conoscono benissimo. Quest'anno si sono già incontrati due volte, dal momento che erano nello stesso girone (era già capitato nel 2012-2013 con la finalissima tra Palermo e Internacional, tra l'altro provenienti dalle stesse leghe, ossia Ceccano e Fanta Gruppo Misto). I precedenti dicono Bournemouth, ma quella vittoria nell'ultima giornata va pesata con cautela, dal momento che il Genoa era già sicuro della promozione; ben più interessante, e auspicabile per lo spettacolo, è quel 3 a 3 dell'andata. Ma come la vivono, Emiliano e Riccardo, questa attesa? Bè, basti pensare che Emiliano, in dodici anni di fantacalcio, non ha mai vinto un trofeo. Mai. Per lui solamente una striscia incredibili di finali perse e secondi posti. Riccardo, non è un fondatore della lega, ma è come se lo fosse; con Alessandro fondò la storica C&C Cup, l'antenata della FFE che nascerà solo anni dopo. Entrambi non hanno mai raccolto nulla in campo internazionale, e questa è la loro occasione della vita. Riccardo se l'è costruita con un progetto che parte da lontano, e questo risultato è l'apice di un ciclo partito tre anni fa e che regalò già lo scorso anno le semifinali. Emiliano è invece la vera rivelazione; ha mostrato il miglior calcio d'europa divenendo prima la favola europea, poi una vera schiacciasassi in grado di divertire e segnare gol a palate. Due filosofie molto diverse che, però, finora hanno entrambe meritato il raggiungimento della finale più attesa, della finale più importante. Ragazzi, in bocca al lupo davvero e che vinca il migliore!
---EUROPA LEAGUE---
EMPOLI - INTERNACIONAL PORTO ALEGRE
L'incredibile annata del Fanta Gruppo Misto si comprende soprattutto andando a vedere il cammino di queste due squadre in Europa League, che contro tutto e tutti hanno dominato i loro avversari (spesso ben più quotati sulla carta) ed hanno raggiunto l'attesissima finale che mette in palio un trofeo FFE. Ma se l'Empoli è la squadra che nessuno si aspettava, quella che si è consacrata al mondo come nuova realtà nascente del nostro fantacalcio (tra l'altro, ha appena vinto la Golden Cup nella propria lega e si avvia ad un trionfo anche in campionato, complimenti davvero!), l'Internacional Porto Alegre è già da anni una potenza ed una colonna portante della nostra federazione. Il 2013 è stato il suo anno di grazia, portando a casa Champion's League e Supercoppa Europea. Per competare il cerchio manca l'Europa League, che potrebbe conquistare oggi andando a realizzare un magnifico record finora mai raggiunto. Insomma, se sulla carta la squadra più in forma è l'Empoli, qui in Europa il prestigio, l'esperienza e soprattutto la bacheca contano tantissimo. Sarà un derby storico per una lega intera, ma sarà una finale ancora più importante per Luigi e Fabrizio, che sono ad un passo dal loro sogno. In bocca al lupo!
lunedì 13 aprile 2015
Europa League - Un misto di gioia ed emozioni
L'Europa League diventa un affare interno. A discapito di ogni aspettativa alla vigilia di queste semifinali, le due teribili rappresentanti del Fanta Gruppo Misto, l'Empoli di Luigi Caporiccio e l'Internacional Porto Alegre di Fabrizio Marzolla, conquistano la finale avendo la meglio su due pilastri della nostra federazione come il Boca Juniors e il Flamengo, che speravano entrambe di aggiungere un nuovo trionfo nella loro già ricca bacheca. Niente di tutto questo; in finale ci sarà il giovane ed ambizioso Empoli contro quella che ormai è la favorita numero uno alla vittoria, l'Internacional dell'esperto (già campione d'Europa nel 2013) Fabrizio Marzolla, che tenterà l'impresa di essere il primo a vincere tutti i titoli della FFE, divenendo oltretutto l'uomo più titolati in europa. Ma quel che più conta, ora, è che una lega intera, il Fanta Gruppo Misto, festeggia questo derby in finale, a cui si aggiunge ovviamente il Genoa in Champions: tre finaliste su quattro sono miste! Complimenti davvero!
BOCA JUNIORS - EMPOLI
2 - 2 (73.5 - 74.5)
(and. 1 - 2)
Ci ha provato il Boca, eccome. Massimiliano sapeva di poter e dover sfruttare il fattore campo per riuscire nell'impresa e il suo obiettivo era di segnare assolutamente almeno due gol e mettere in difficoltà l'avversario. Nel suo primo intento vi è riuscito, ma purtroppo per lui non nel secondo. L'Empoli ha già dimostrato di non soffrire né la tensione né la pressione dei grandi appuntamenti. Ed in una "bombonera" infuocata ha giocato come sa fare, ossia puntando all'attacco ed al possesso palla; strategia che come sempre produce gioco e, soprattutto gol. Il risultato finale che ne consegue è un equilibratissimo 2 a 2 che premia proprio la squadra di Luigi Caporiccio, che conquista così la sua prima finale europea: ormai manca solamente un gradino, il più difficile, per realizzare un sogno!
FLAMENGO - INTERNACIONAL PORTO ALEGRE
3 - 2 (80 - 72.5)
(and. 0 - 2)
Questo doppio confronto, probabilmente, è il più bello finora mai visto dell'interafase a scontri diretti. In questo match, c'era tutto. Due grandissime squadre, titolate e alla ricerca di nuovi trofei da mettere in bacheca, si affrontano in uno stato di forma meraviglioso per una finale europea regalando gol, emozioni e soprattutto sorprese. Nessuna delle due squadre si è risparmiata e se il Flamengo ha incredibilmente steccato all'andata, ciò non è accaduto al ritorno dove ha dimostrato di essere davvero una grandissima squadra. Purtroppo però, in queste competizioni, gli errori si pagano a caro prezzo e difficilmente c'è modo per recuperare. Soprattutto se di fronte si ha un manager attentissimo e determinatissimo come Fabrizio, che non ti concede neanche un millimetro. In un match in condizioni difficilissime, l'Internacional riesce così a controllare l'avversario arrendendo solo al 3 a 2, quando ormai era sicuro di volare in finale.
BOCA JUNIORS - EMPOLI
2 - 2 (73.5 - 74.5)
(and. 1 - 2)
Ci ha provato il Boca, eccome. Massimiliano sapeva di poter e dover sfruttare il fattore campo per riuscire nell'impresa e il suo obiettivo era di segnare assolutamente almeno due gol e mettere in difficoltà l'avversario. Nel suo primo intento vi è riuscito, ma purtroppo per lui non nel secondo. L'Empoli ha già dimostrato di non soffrire né la tensione né la pressione dei grandi appuntamenti. Ed in una "bombonera" infuocata ha giocato come sa fare, ossia puntando all'attacco ed al possesso palla; strategia che come sempre produce gioco e, soprattutto gol. Il risultato finale che ne consegue è un equilibratissimo 2 a 2 che premia proprio la squadra di Luigi Caporiccio, che conquista così la sua prima finale europea: ormai manca solamente un gradino, il più difficile, per realizzare un sogno!
FLAMENGO - INTERNACIONAL PORTO ALEGRE
3 - 2 (80 - 72.5)
(and. 0 - 2)
Questo doppio confronto, probabilmente, è il più bello finora mai visto dell'interafase a scontri diretti. In questo match, c'era tutto. Due grandissime squadre, titolate e alla ricerca di nuovi trofei da mettere in bacheca, si affrontano in uno stato di forma meraviglioso per una finale europea regalando gol, emozioni e soprattutto sorprese. Nessuna delle due squadre si è risparmiata e se il Flamengo ha incredibilmente steccato all'andata, ciò non è accaduto al ritorno dove ha dimostrato di essere davvero una grandissima squadra. Purtroppo però, in queste competizioni, gli errori si pagano a caro prezzo e difficilmente c'è modo per recuperare. Soprattutto se di fronte si ha un manager attentissimo e determinatissimo come Fabrizio, che non ti concede neanche un millimetro. In un match in condizioni difficilissime, l'Internacional riesce così a controllare l'avversario arrendendo solo al 3 a 2, quando ormai era sicuro di volare in finale.
Champion's League - Apoteosi Bournemouth, ora il Genoa!

Sono queste le imprese che fanno grande l'Europa. Il Bournemouth di Emiliano Rossi umilia letteralmente i campioni d'Europa in carica dell'Athletic Bilbao surclassandoli, in casa loro, con un incredibile 1 a 5 e conquista così la prima storica finale di Champion's League, dove se la vedrà contro un solidissimo e imperioso Genoa, che rifila un nuovo pesantissimo 2 a 0 all'ormai ex favorito Oriente Petrolero. Una sfida tra due squadre che si conoscono fin troppo bene, proveniendo dallo stesso girone (era già accaduto nel 2012-2013 con la finale tra Palermo e Internacinal); una sfida che rappresenta il momento più alto nella carriera sia di Emiliano Rossi che di Riccardo Carbone, che si contenderanno lo scettro europeo. Ancora una volta, quindi, a vincere la Champion's sarà una squadra al suo primo trofeo; ancora una volta si conferma il grandissimo livello competitivo di questa federazione, dove nessuno è riuscito a portare a casa due Champions. Ancora una volta, ci aspetta una finalissima dal grandissimo livello. A raggiungerla sono le due squadre che oggettivamente più l'anno meritato; ma nel glorioso albo d'oro c'è posto solamente per uno: la finale è già cominciata.
ATHLETIC BILBAO - BOURNEMOUTH
1 - 5 (66 - 94.5)
(and. 1 - 0)
Non c'è storia. In Champion's non si arriva in fondo "per inerzia". Avevamo detto che questo Athletic non era quello dello scorso anno; manca di freschezza, energia e soprattutto anima: quella che spinge chi è determinato fino all'osso, chi è disposto a tutto pur di vincere un trofeo che non ha mai vinto in carriera in oltre dodici anni di fantacalcio (più per sfortuna che per altro, aggiungo). Roberto, diciamolo, è alla fine di un ciclo; un ciclo magnifico, vincente e, soprattutto, appagante. Quell'aurea tipica dei predestinati che lo scorso anno lo avvolgeva ora non c'è più. Probabilmente è svanita con la sfortunata sconfitta nel Mondiale per Club ed ora è rimasta solamente la pesantezza di chi nonne ha più. Nonostante ciò, l'esperienza, le capacità e la qualità di questo manager lo hanno portato ad un passo dalla finale. Ma tutto è crollato di fronte all'inebriante gioco del Bournemouth. Emiliano ha compreso la lezione dell'andata; stavolta non è sceso in campo impaurito o timoroso. Ha giocato come sa fare, senza né pensieri né pressioni, divertendo e dando spettacolo. Quel che ne è uscita fuori è una vittoria schiacciante, come quelle a cui ci aveva abituato in autunno. Inutile nascondersi: questo Bournemouth sembra inarrestabile.
ORIENTE PETROLERO - GENOA
0 - 2 (63.5 - 76)
(and. 0 - 2)
Di fronte all'incredibile prova di Emiliano, persino questa vittoria sembra doversi ridimensionare. Ma occhio a non farsi accecare gli occhi dal Bournemouth, perché il Genoa c'è, è presente e sta dimostrando davvero di essere una squadra imbattibile. In questa fase ad eliminazione diretta ha fatto fuori le due squadre che probabilmente nessuno avrebbe voluto incontrare, ossia il Palermo di Luca Del Monte e questo Oriente Petrolero che sembrava già destinato ad entrare nella storia. E invece, Riccardo ha avuto la meglio con estrema semplicità, senza mai rischiare, senza mai essere messa in crisi. Due vittorie non esagerate, ma assolutamente nette, mai in discussione. Se il Bournemouth sembra essere sulle montagne russe, il Genoa appare come una corazzata indistruttibile, capace di imporre la propria legge a chiunque. Anche a quel Bournemouth che nei gironi, dopo un 3 a 3 dell'andata che già doveva farci capire come sarebbe andata, si impose con un 3 a 1 all'ultimo turno, quando Riccardo già pensava ai quarti di finale. Il conto alla rovescia è già iniziato.
martedì 7 aprile 2015
Ritorno Semifinali - I have a dream..
Ci sono momenti da vivere a pieno, in cui bisogna uscire dalla normalità, dalla quotidianità e dalla ordinarietà per prendere in mano il proprio destino e guidarlo lì, verso i nostri sogni. Non tutti i giorni si ha l'opportunità di ritrovarsi ad un passo da una finale europea; non tutti i partecipanti hanno la fortuna di arrivare a giocarsi tanto. E allora, per voi che ci siete, che partiate favoriti o meno, fate un respiro, chiudete gli occhi, e poi riapriteli, con l'obiettivo e la convinzione di compiere l'impresa. In novanta minuti avete l'opportunità di cogliere l'occasione di una vita, il famoso treno da non perdere. Non perdetelo. ---CHAMPION'S LEAGUE---
ATHLETIC BILBAO - BOURNEMOUTH
(and. 1 - 0)
Il Bournemouth per l'impresa; l'Athletic per la storia. Si traduce così la prima delle due semifinali di ritorno, la più incerta. Dopo tre settimane di attesa, si ritrovano di fronte Roberto Parrini, presidente dell'Athletic Bilbao campione in carica, ed Emiliano Rossi, manager del Bournemouth. Da una parte c'è la robustezza, l'esperienza e la solidità di una squadra magari non devastante come quella dello scorso anno, ma terribilmente efficace; dall'altra parte una squadra che in trasferta è chiamata all'impresa, ma che per raggiungerla dovrà semplicemente fare ciò che gli riesce meglio (al contrario di quanto fatto all'andata): dare spettacolo e fare gol. Sarà proprio qui la chiave per la qualificazione: passerà di si snaturerà meno e resterà fedele al proprio atteggiamento.
ORIENTE PETROLERO - GENOA
(and. 0 - 2)
Se c'è un momento in cui tirare fuori tutto quello che si ha, è questo. Giordano Ceccantini, campione in carica dell'Europa League e della Supercoppa Europea, è ad un passo dall'eliminazione dalla Champions, quella in cui era dato dai più come favorito. Tutta colpa di una giornataccia, di un 2 a 0 patito inaspettatamente , un pò per superficialità un pò per stanchezza, contro quella che si sta rivelando una vera e propria macchina da guerra. Parliamo ovviamente del Genoa di Riccardo Carbone, che sembra aver acquisito quel "quid" che magari lo scorso anno è mancato per raggiungere proprio la finale. Anche per Riccardo, come per Giordano, è arrivato il giorno della verità, il giorno in cui si potrà alzare le mani al cielo e urlare di gioia per il raggiungimento della finalissima, la partita che tutti vorrebbero giocare.
---EUROPA LEAGUE---
BOCA JUNIORS - EMPOLI
(and. 1 - 2)
Le speranze di evitare una finale in Europa League tutta monocolor sotto i vessilli del Fanta Gruppo Misto, sono in mano quasi esclusivamente a lui. Si, perché il Boca Juniors di Massimiliano Malizia è probabilmente la squadra, delle due sconfitte all'andata, che ha le maggiori possibilità di ribaltare il risultato di tre settimane fa. L'Empoli di Luigi Caporiccio quel match lo giocò davvero alla grande meritando la vittoria; ma un solo gol di scarto non possono lasciar sereni e tranquilli chi va a giocarsela in quell'inferno argentino che è la Bombonera. Il piccolo Empoli sfida così la storia, la tradizione e la bacheca di un Boca Juniors che non conosce altre possibilità: la parola d'ordine sarà vincere. Partitona.
FLAMENGO - INTERNACIONAL PORTO ALEGRE
(and. 0 - 2)
Il bigmatch sulla carta di queste semifinali è davvero già finito? Sembrerebbe proprio così visto l'esito dell'andata (che poteva anche esserepiù ampio nel risultato finale, ndr); tuttavia, non riusciamo davvero a dare per vinto uno come Christian Crapa. Ad impedircelo sono la ultradecennale carriera ed esperienza di una squadra, il Flamengo, che ha scritto pagine indelebili nella storia europea e nella propria lega di appartenenza, la mitica Paciano. L'Internacional Porto Alegre di Fabrizio Marzolla, però, non è certamente l'ultimo arrivato. Lui che può vantare addirittura una Champions (2013) non è abituato a subire rimonte (in genere le fa lui), né a sottovalutare l'avversario o a preparare male una partita. Insomma, Fabrizio è un perfezionista, e difficilmente sbaglierà. Anche in quella bolgioa che sarà la casa del Flamengo. In bocca al lupo a tutti!
domenica 5 aprile 2015
Buona Pasqua a tutti!
In attesa di scendere in campo per i match che valgono una stagione, vogliamo approfittare di questa domenica di festa per rendere come ogni anno i più sinceri e graditi auguri. Il sottoscritto Alessandro e tutti i presidenti di lega desiderano infatti augurare a tutti i partecipanti delle nostre quattro leghe di trascorrere una serena e felice Pasqua! A tutti voi, immersi tra timballi, cannelloni, polli, abbacchi, patate e tanti, tanti dolci...Buona Pasqua!
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