venerdì 19 maggio 2017

Europa League - Raskers, la vittoria del cuore impavido

Delirio ABDC. In una delle finali più accese, divertenti, incerte e animate che si ricordi, è la squadra di Francesco Raschetti a conquistare a sorpresa il trofeo dell'Europa League, battendo proprio allo scadere un Palermo che ad un certo punto sembrava avercela fatta. Se la finale di Champions è stata a senso unico, qui in Europa League abbiamo vissuto infatti attimi di pura follia. Ad uscirne vincitori, alla fine sono proprio gli scozzesi della Fantalega romana, che compie così un autentico capolavoro mettendo a segno una storica doppietta. Non si tratta di una novità, visto che c'erano riusciti in passato già la Lega Fantacalcio Ceccanese (2010), Paciano (2014) ed il Fanta Gruppo Misto (2017); tuttavia, è la prima doppietta di una lega della new generation, oltretutto resa ancora piùstraordinaria dal fatto di essere una delle leghe a 10 della nostra federazione. E non finisce qui. La Fantalega ABDC, infatti, riesce a difendere il trofeo, che resta a Roma dopo la vittoria dello scorso anno del Barcellona di Francesco Mattia Lopez: nessuna lega aveva in pasato vinto l'Europa League due volte di seguito (Ceccano vinse con Marco Del Monte nel 2010 ed Alessandro Bovieri nel 2011, è vero, ma quella di Marco resta nell'albo d'oro come Coppa Uefa).

GLASGOW RASKERS - PALERMO
3 - 2 (81 - 77.5)
Al triplice fischio, l'urlo di gioia riporta alla luce le imprese di un passato ormai dimenticato, che si trattino di mito (Davide contro Golia) o di storia antica. Come gli sparuti ateniesi di fronte alle tremende e grandiose armate persiane guidate da Dario prima e Serse poi, come gli orgogliosi scozzesi al cospetto delle organizzatissime e numerosissime truppe di sua maestà, l'undici di Francesco Raschetti riesce a far valere il proprio cuore e la propria determinazione dinanzi all'impattibile Palermo di Luca Del Monte. In una finale i pronostici sono impossibili ed gni previsione diventa carta straccia, lo sappiamo. Ma questa volta sembrava davvero averci preso. Conti prima e la doppietta di Farias prima non sembrano lasciare speranze agli scozzesi, che con orgoglio e forza d'animo continuano a provarci. A riaccendere la speranza è la doppietta di Destro, ma è solamente nel posticipo, nell'ultimo match di questa edizione delle coppe europee, che avviene il sorpasso e si decide la finale. Il gol di Nainggolan taglia le gambe al Palermo, che però ha ancora ottime possibilità di arrivare al pareggio e giocarsela ai rigori. Il verdetto, arriva solamente il mattino seguente: vincono i Glasgow. Di mezzo punto. Francesco, il presidente Diego ed una lega intera esplodono dalla gioia; per una volta, dieci rivali ventennali si sono ritrovati uniti come non mai a gioire per uno di loro: è anche questo il bello della FFE. Al Palermo non resta che ingoiare l'amaro boccone che questo crudele destino gli ha riservato e che dura da troppo tempo (per lui, dopo la Champions del 2010, ben cinque finali consecutive perse tra Europa e Mondiale!). Il trofeo si ferma lì, ad appena mezzo punto da una gara, quella ai rigori, da cui sarebbe uscito vincitore. E l'eroe di questa finale, inconsapevolmente, diventa Schick, l'autore di quel rigore sbagliato, mai battuto, che avrebbe cambiati i destini di tutti noi. Complimenti a Francesco: l'Europa è tua!

martedì 16 maggio 2017

Champion's League - E' tutto Real, Banda Baldini campione!

L'aveva sognata, l'aveva cercata con forza e determinazione, e alla fine l'ha ottenuta. In una serata caldissima, dall'atmosfera surreale e di fronte ad un pubblico delle grandi occasioni, la Banda Baldini di Daniele fa la storia, conquistando la prima Champions di una carriera che a questo punto diventa dorata. E con lui, fa festa anche la Fantalega ABDC, che in appena due stagioni si impadronisce della Federazione partendo da zero e arrivando a conquistare tutto quello che si poteva. E' la vittoria dell'entusiasmo, della costanza e del carattere di uno dei manager più sorprendenti e preparati tra i tantissimi che hanno calcato i campi della FFE. Un trionfo meritatissimo e annunciato dalle vittorie, prima sorprendenti e poi sempre più rivelatrici, contro veri colossi come Oriente Petrolero, Barcellopa, Cosenza, Jiangsu Suning e infine Empoli; veri campioni che uno ad uno si sono dovuti arrendere di fronte alla incontenibile marcia della Banda. E man a mano che trascorrevano le settimane e passavano i vari turni eliminatori, ecco che la Banda Baldini da mera rivelazione si è trasformata via via in una squadra dalla fisionomia e dalle caratteristiche tipiche delle squadre leggendarie, di quelle imbattibili, di quelle destinate a lasciare un'impronta indelebile nell'albo d'oro. All'annuncio del verdetto, ieri sera, a Roma è subito scoppiata la festa, che si è protratta per tutta la notte e che ha colorato la città con caroselli e tanta, tantissima gente. Esultate gente! L'ABDC sale sul tetto d'Europa; la Banda Baldini è campione d'Europa!

BANDA BALDINI - EMPOLI
3 - 1 (79 - 67)
Non c'è stata partita. Ad essere fatale all'Empoli di Luigi Caporiccio è stata la tensione, la pressione per una partita che non si poteva sbagliare e la paura che si è avvertita non appena si è scesi in campo. A giocare contro di lui, domenica, non c'era solamente una squadra fortissima; il suo avversario era una vera e propria maledizione che ha avuto ancora la meglio esattamente dodici mesi fa. Una maledizione iniziata a maggio di due anni fa con la vittoria di Europa League: da allora, Supercoppa Europea compresa, una incredibile serie di finali consecutive perse, Supercoppa Europea compresa. E contro un destino a dir poco crudele c'è veramente poco da fare. La Banda Baldini, al contrario, arriva alla partita della vita con un pieno di carica positiva, di entusiasmo e di voglia di divertirsi. La consapevolezza dei propri mezzi, e di dover semplicemente giocare come si sa fare, ha fatto la differenza. Con un pressing asfissiante che ha soffocato ogni tentativo di attaccare da parte dell'Empoli, ed una manovra avvolgente in grado di trasformare ogni possesso palla in un'occasione da rete, la Banda Baldini ha vinto un match ma in discussione sin dal primo minuto. Da parte mia e di tutti i presidenti di lega, ma anche dai compagni e dai tanti avversari incontrati in questa splendida avventura, complimenti davvero Daniele! E benvenuto nell'élite del fantacalcio!

venerdì 12 maggio 2017

Finali - Davanti a noi, solamente i campi elisi

Il traguardo è lì, davanti a noi. Signore e signori, benvenuti alle none finals della storia della FFE!E' il giorno più importante, il weekend più atteso, quello dove tutti vorrebbero arrivare. Quest'anno ne eravamo addirittura 48 ai nastri di partenza; una cosa incredibile. Ma alla fine, solamente in 4 sono riusciti ad arrivare qui sani e salvi; con ancora quel lumicino di speranza di vincere che è rimasto acceso e che, man a mano che passava il tempo, diventava una fiamma sempre più viva. Ora siamo qui; siamo davvero arrivati. Davanti a noi non ci sono più sentieri pericolosi, astrusi e sconosciuti; no, ora c'è una strada fin troppo conosciuta e gloriosa. E' la strada dei campi elisi, con tutta la sua imponenza e la sua magnificenza. Ma non è riservata a tutti. Manca ancora un ultimo, durissimo, ostacolo alla gloria eterna. C'è ancora un'ultima, straziante, prova da superare.  In bocca al lupo ragazzi. Che la forza sia con voi!


 ---CHAMPION'S LEAGUE---


BANDA BALDINI - EMPOLI
Guardandosi indietro, sembra incredibile. Lo è andando ad analizzare il lunghissimo percorso da queste due squadre, l'apparente facilità con cui hanno superato una serie di circostanze e di avversità durissime, la normalità con cui sono riusciti a fare selezione. Alle loro spalle, una sterminata scia di sangue delle vittime che hanno mietuto. Barcellopa, Boca Juniors, Oriente Petrleto, Qpr, Cosenza, Jiangsu Suning, West Ham.. la lista è davvero lunghissima. E ad avere la meglio, sempre loro. Banda Baldini ed Empoli; Empoli e Banda Baldini. Le loro sono storie completamente opposte, ma tutte riconducibili ad una stella filosofia di gioco. Non ci troviamo di fronte a due diverse scuole di pensiero: sia Daniele che Luigi prediligono lo spettacolo e il bel gioco. Ma non si tratta di pura e sterile fantasia fine a se stessa; no, e forse la chiave del loro successo è proprio questa: utilizzare la qualità tecnica per migliorare la sostanza, per vincere le partite, per segnare un gol più dell'avversario. Quel che differenzia i due finalisti, allora, è la loro storia, la loro diversa esperienza in FFE. La Banda Baldini, ad eccezione della breve e sfortunata esperienza in Europa League dello scorso anno, è una sorta di debuttante; l'Empoli, è alla sua terza finale europea consecutiva, dopo la vittoria in Europa League di due anni fa e la finalissima di Champions persa lo scorso anno. Per entrambi, comunque, è l'occasione di una vita; l'occasione di trasformare radicalmente la loro carriera fantacalcistica. Che vinca il migliore!


---EUROPA LEAGUE---


GLASGOW RASKERS - PALERMO
Se gli occhi di tutta europa sono praticamente tutti puntati sulla finalissima di Champions, è pur vero che in questo memorabile weekend c'è in palio anche l'ambitissima Europa League. Questa competizione, mai snobbata e messa in secondo piano, è una eccezionale occasione, per chi vi partecipa, di entrare nel gotha del nostro fantacalcio, di far parte della ristretta cerchia degli eletti che iscrivono il loro nome nell'albo d'oro. Considerazioni, queste, che valgono ancora di più quest'anno, visto che i due rivali, il Glasgow Raskers ed il Palermo hanno motivi davvero speciali per provare a vincere. Per i Raskers di Francesco Raschetti sarebbe il primo trofeo FFE, ma anche il secondo consecutivo per la Fantalega ABDC che potrebbe essere la prima lega a vincere due Europa League consecutive; per il Palermo di Luca Del Monte, la prospettiva di una vittoria sarebbe ancora più esaltante, visto che con un successo riuscirebbe a scrivere uno dei record più incredibili di sempre: quello di avere in bacheca entrambi i principali trofei FFE. Numeri storici alla mano, questa finale non dovrebbe avere storia, con il Palermo che si presenta come un gigante, per tradizione e carriera, di fronte ai Raskers di Francesco. Ma in una finale di appena novanta minuti, tutto può succedere. I Raskers si sono dimostrati squadra solidissima e concreta, guidati da un manager dal carattere d'acciaio; e il Palermo dovrà mettere in campo tutta la sua qualità e la sua determinazione per raggiungere l'ennesimo traguardo. In bocca al lupo ragazzi!

lunedì 8 maggio 2017

Europa League - I Raskers lanciano la sfida allo squalo!

Glasgow e Palermo distano ben 3.400 chilometri; e rappresentano come meglio non si potrebbe le estrenità settentrionale e meridionale della nostra cara europa. Due poli diametralmente opposti che sintetizzano perfettamente le due differenti mentalità ed approcci al fantacalcio dei due presidenti che guidano queste due squadre. Diversi per storia, tradizioni e carriera, saranno proprio Glasgow e Palermo a sfidarsi nella finalissima di Europa League; un match che si prevede spettacolare con una squadra, il Palermo, a recitare il ruolo di assoluta favorita, ed il Glasgow Raskers pronto a fare uno sgambetto storico che gli permetta di entrare a pieno merito nell'élite del fantacalcio europeo.

GLASGOW RASKERS - ZENIT S. PIETROBURGO
2 - 1 (77 - 68)
(and. 1 - 1)
Estasi ABDC. Nonostante l'eliminazione del Vengaboys (vedasi sotto), è stato un weekend da sogno per la lega romana. Alla storica prima finale di Champions conquistata, infatti, si aggiunge il bis in Europa League, dove è il Glasgow di Francesco Raschetti a passare il turno in questa tiratissima doppia sfida. Il match, come anticipato, si è rivelato equilibrato e poco spettacolare; al ritorno come all'andata ha vinto la tattica sul gioco, hanno prevalso le componenti caratteriali su quelle tecniche. Ma alla fine, senza ombra di dubbio, a passare il turno è stata la squadra che lo ha meritato di più, fino in fondo. I Raskers di Francesco si confermano una vera e propria macchina da guerra controllando, bloccando gli attacchi nemici e portando a segno le proprie sortite offensive. Addirittura, si è rischiata una inedita goleada con il terzo gol sfiorato, ma forse sarebbe stato troppo eccessivo. Lo Zenit ha giocato come al suo solito con ordine e semplicità, ma gli è mancato quel qualcosa in più, quel pizzico di convinzione; la stessa che, invece, uno stadio stracolmo in ordine di posto è riuscito a conferire all'undici scozzese. Per Francesco il sogno continua: il Glasgow è ad un passo dalla storia.

PALERMO - VENGABOYS
2 - 0 (75 - 65.5)
(and. 2 - 1)
Rosa come il colore di quella maglia che spera di indossare un siciliano, non di Palermo ma di Messina, in questa edizione numero 100 del giro. Il Palermo, come Nibali, sogna una vittoria di prestigio, una vittoria capace di donargli l'eternità nella memoria collettiva. Eh si, perché Luca Del Monte, in particolare, insegue un record che avrebbe dell'incredibile: sarebbe infatti la prima squadra europea ad avere in bacheca tutte e tre le competizioni FFE. Di questa gara di ritorno, allora, non resta molto di cui parlare. Come anticipato, i siciliani non hanno concesso un millimetro alle velleità di rimonta del Vengaboys di Raffaello Salvini che, apparso forse eccessivamente appagato dall'incredibile derby nel quarto di finale contro il Barcellopa, non ha avuto la forza di opporsi all'esperienza ed alla qualità degli avversari. Al Renzo Barbera, quindi, c'è stato un incontro a senso unico, in cui al triplice fischio sono i padroni di casa ad esultare. Poco da eccepire: passano i più forti.

venerdì 5 maggio 2017

Champion's League - La Banda trasmette emozioni, è finale!

Sono tanti, troppi, i pensieri che girano, a caldo, dentro la testa. All'indonani di queste tiratissime gare di ritorno delle semifinali di Champion's League si rincorrono i rimpianti ed i rimorsi di chi non ce l'ha fatta e gli urli di gioia e di godimento per chi, invece, è riuscito nell'impresa di approdare nella partita più importante dell'anno. Una mossa non azzeccata, quel giocatore lasciato per errore in panchina, la rabbia per quell'ammonizione o quell'occasione mancata; sono tantissime le variabili che hanno modellato e inciso l'esito di queste due gare tiratissime. Alla fine, però, arriva il momento di rassegnarsi e di accettare il verdetto del campo; e metabolizzata l'adrenalina del match, a mente fredda viene solamente da fare i complimenti alle due finaliste. Da una parte l'Empoli dei miracoli, di quel fenomeno di Luigi Caporiccio che si prende la terza finale europea in tre anni e non aspetta altro che prendersi la sua personale vendetta contro la sciagurata finale di dodici mesi fa; dall'altra la squadra che non ti aspetti, la rivelazione che poi proprio rivelazione non è se si va a leggere l'albo d'oro della Fantalega ABDC: la Banda Baldini. Daniele Baldini è uno dei senatori della lega romana che sta facendo impazzire la FFE (vittoria in Europa League lo scorso anno, una finalista in ogni competizione quest'anno!!) e non va assolutamente sottovalutato. Lui che è una delle voci più conosciute di Radiosei, la storica radio romana casa della lazialità più vera, quest'anno avrà così l'onore di giocarsi due finali: quella di Coppa Italia della sua amata Lazio, e quella di Champion's League della sua nuova casa fantacalcistica: la FFE. Complimenti ragazzi!

BANDA BALDINI - WEST HAM
2 - 2 (72-74) (5-4 dcr)
(and. 2 - 2)
La maledizione del West Ham, giunto alla sua seconda semifinale europea consecutiva persa, continua. Questa volta, però, fa molto ma molto più male dello scorso anno. Perché quest'anno era la Champions, perché quest'anno la squadra era davvero forte. E alla fine, a tradire, è stato proprio il suo pupillo, il gallo. Lo cantava anche De Gregori, e Simone se lo ripete da giorni: non è da un calcio di rigore che si giudica un giocatore; ma lui, davvero, a saperlo che sarebbe finita così forse non se lo sarebbe nemmeno comprato. E invece è andata proprio così, con la Banda Baldini che segna il secondo gol, quello del pareggio, quello decisivo, proprio allo scadere nei minuti finali grazie al fattore campo. E se fino a lì era stato un doppio confronto in perfetta parità, dal dischetto si vede subito come sarebbe andata a finire. La Banda Baldini non aveva neanche una insufficienza, era già tutto scritto. Daniele è stato infallibile e a quel punto rimaneva che vedere chi avrebbe sbagliato il rigore decisivo. Non è da un calcio di rigore che si giudica un giocatore. Non è da lì.

JIANGSU SUNING - EMPOLI
1 - 1 (69.5 - 67)
(and. 2 - 3)
Forse è vero quando dicono che i prodotti "Made in China", in realtà, li fanno a Napoli. Finisce così l'avventura del dragone rosso, dell'inarrestabile Jiangsu Suning di Marco Popolla e di tutto il suo milionario staff proveniente dall'estremo oriente. Finisce con uno stadio immenso, pazzesco, pieno di gente affascinata da questo strano gioco occidentale che stanno scoprendo solo da qualche anno e che alla fine, magari, domandano: chi ha vinto? Perché in fondo si sà, gli italiani giocano a calcio come dovrebbero fare le guerre, e viceversa. E la Cina, che magari rappresenta il futuro, non è ancora il presente. E basta un Luigi Caporiccio dimezzato ma con lo spirito di un Davide ad avere la meglio su un imponente ma macchinoso Golia in versione occhi a mandorla. Il match è stato equilibratissimo; e del resto come lo è stato nell'arco di tutti i centottanta minuti. Ma questa gara di ritorno doveva essere quella dello Jiangsu, quella in cui avrebbero dovuto imporsi e strapazzare l'Empoli con la propria forza; e invece i toscani controllano, non vanno mai in sofferenza e portano a casa un risultato che storico è dire poco. Marco Popolla è stato a dir poco straordinario; a lui vanno fatti i complimenti per questa magnifica cavalcata europea che forse è finita come non meritava. Ma il fantacalcio è strano ed a volte molto crudele. Sarà per il prossimo anno. Complimenti Luigi!!

giovedì 27 aprile 2017

Ritorno Semifinali - Alla ricerca di miracoli

Un anno di sacrifici, duro lavoro, speranze, gioie e sofferenze. Tutto, per arrivare fino a qui. Ci troviamo davanti l'uscio della porta del paradiso; la finalissima è lì, ad un passo; ma per entrare nell'Olimpo del fantacalcio, ci manca ancora un ultimo, incredibile, sforzo. Abbiamo scalato una montagna, è vero, ma ancora non basta; non è sufficiente. Per arrivare a giocarsi una finale FFE ci vuole di più. Questo "di più" è quello che in molti potrebbero definire un miracolo. La mano invisibile del nostro destino ci ha guidati fino a qui, ma ora dobbiamo sperare davvero in qualcosa in più. Per giungere lì dove solamente i migliori arrivano forse non basteranno le sole nostre forze: ci vorrà fortuna, ci vorrà un miracolo. Orgolgiosi di quello che avete fatto, da domani si scende in campo per partecipare all'emozione piuù grande che vi sia: una finale Europea! In bocca al lupo ragazzi!


---CHAMPION'S LEAGUE---


BANDA BALDINI - WEST HAM
(and. 2 - 2)
Negli occhi, in questi momenti, ci passa davanti un'intera carriera. Sia Simone Occhini che Daniele Baldini hanno alle loro spalle una carriera ventennale di fantacalcio; una carriera ricca di gioia, soddisfazioni e trofei. Ma l'obiettivo per cui scenderanno in campo, uno opposto all'altro, in questo weekend è un punto mai raggiunto in tutta la loro vita fantacalcistica. In palio c'è una finalissima di Champions, un'occasione che capita (se capita) forse una volta nella carriera di un fantallenatore. Simone sono quattro anni che con il suo West Ham tenta di ottenere un acuto europeo; la Banda Baldini di Daniele (fatta eccezione per la sfortunata partecipazione in Europa League sotto il nome di Tenerife) è invece al primo vero assalto: chi riuscirà nell'obiettivo? Davvero difficile dirlo. La Banda Baldini, dopo aver fatto fuori la potenza Cosenza, si è trasformata da cenerentola in spauracchio e il pareggio esterno ottenuto all'andata è indice di grande maturità e consapevolezza; il West Ham, però, si trova probabilmente all'apice del suo ciclo e questa è l'occasione che non può davvero più fallire.

JIANGSU SUNING - EMPOLI
(and. 2 - 3)
E' elettrizzante e angosciante, forse anche di più, l'attesa per la seconda delle semifinali di Champions, quella del derby misto tra Jiangsu Suning ed Empoli. All'andata il vicecampione Luigi Caporiccio ha sorpreso tutti con una vittoria che ha ribaltato ogni tipo di pronostico; da allora, però, sembra passata un'eternità. Dal dolce e frizzante clima della toscana ci siamo trasferiti ora nella lontana, sterminata e immensa Cina; e tutto sembra sembra essere cambiato. Lo Jiangsu Suning di Marco Popolla è una potenza in ascesa del fantacalcio mondiale, e la dirigenza della società non è disposta ad accettare un fallimento europeo; e la squadra, costruita e pensata per dominare i palcoscenici mondiali, ha già preparato una partita d'attacco all'assalto della porta empolese. Qui, i bookmakers danno per certa la rimonta e il fattore ambientale rischia davvero di costare caro ai toscani. Luigi, però, non è tipo da farsi intimidire, ed è prontissimo a giocarsi al meglio tutte le proprie carte. Insomma, si preannuncia una gara tiratissima, incerta fino alla fine e ricca di spettacolo. Che vinca il migliore!


---EUROPA LEAGUE---


GLASGOW RASKERS - ZENIT S. PIETROBURGO
(and. 1 - 1)
Qui, invece... no, non si prevede una partita da fanta-Champagne. Per questa sfida all'ultimo sangue tra Glasgow e Raskers riponete il caviale ed il tartufo, non è il caso. Francesco Raschetti e Federico Rosi non sono fantallenatori che vanno molto per il sottile, ed alle giocate di fino, alle prodezze balistiche ed alla fantasia rispondono con la durezza di un gioco maschio, cattivo e tanto, tanto concreto. Si baderà al sodo in questa semifinale, come in tutte le partite che li hanno contraddistinti. Del resto, il Glasgow Raskers di Francesco e lo Zenit S. Pietroburgo di Federico sono arrivati sin qui (e chi lo avrebbe mai detto!) giocando proprio così, alla loro maniera: non c'è motivo di cambiare. Due carri armati che si sbarrano reciprocamente la strada che porta alla finale: la vediamo così questa partitona. La spunterà chi avrà più fiato nei polmoni, chi avrà più coraggio. Il favorito ci sembra di poter dire che sia il Glasgow di Francesco (se non altro per il fattore campo e la sua solidissima difesa), ma i pacianesi dello Zenit sono una squadra che non molla davvero mai e sbatterli fuori sarà davvero un'impresa. Per questa sfida, che puzza di rigori, non servirà mettersi l'abito migliore: piuttosto mettiamoci comodi, che si prevede una vera e propria estenuante maratona. Vincerà chi resisterà.

PALERMO - VENGABOYS
(and. 2 - 1)
L'occasione è troppo ghiotta per mancarla. Se abbiamo imparato qualcosa da Luca Del Monte e dal suo Palermo in questi otto anni d'Europa.. è che partite di questo genere non se le lascerebbe scappare per nulla al mondo. Il fuoriclasse ceccanese, alla sua settima (!!) semifinale europea, è prontissimo a scrivere nuovamente la storia. Ad apporsi tra lui e la sua quarta finale europea (la prima in Europa League) resta ormai solamente il Vengaboys l'ambiziosa squadra romana guidata dall'eroe del Camp Nou Raffaele Salvini, l'uomo dell'indimenticabile 7 a 2. Le possibilità di passare il turno del romano, tuttavia, si sono notevolmente affievolite a causa della sconfitta, tra le propria mura amiche, dell'andata; il che significa essere costretti a fare l'impresa in uno degli stadi-monumento della FFE, lo storico fortino del Palermo. "La Favorita", qui, non può che essere che lui, il Palermo. Luca scenderà in campo per fare nuovamente la storia; Raffaello per cambiarla. In bocca al lupo ragazzi!

venerdì 21 aprile 2017

Europa League - Palermo, una zampata da iena

Nonostante la zona retrocessione, nonostante il solito tram tram di allenatori, nonostante una tifoseria ormai esausta, nonostante una società allo sbando e il quantomeno curioso cambio di proprietà con il passaggio dal vulcanico Zamparini alla ex iena Paul Baccaglini... c'è un Palermo che vince. Si tratta, naturalmente, del Palermo di Luca Del Monte, il manager più vincente (statistiche alla mano, se parliamo di partite vinte) in FFE. Il glorioso e mai sazio Palermo di Luca Del Monte è infatti intenzionato più che mai a portare al successo questa sua prima e inedita avventura in Europa League; una competizione che finora non ha mai potuto disputare vista la costante presenza in Champions League. Quest'anno, a causa un preliminare andato storto, lo abbiamo visto invece cimentarsi in questa competizione a lui sconosciuta; ci ha messo un pò ad ambientarsi, ma ora sta davvero confermando tutti i pronostici. Ed ora, con almeno mezzo piede già in finale, non ci sono davvero più dubbi su chi sia la squadra da battere. Ma andiamo ad analizzare quindi nel dettaglio queste tiratissime gare di andata delle semifinali!

ZENIT S. PIETROBURGO - GLASGOW RASKERS
1 - 1 (70 -68)
Se avessimo potuto scommettere su un risultato, ci avremmo preso. Tra Zenit e Glasgow non avevamo dubbi che a regnare sarebbe stato l'equilibrio; e del resto, se per lo Zenit si tratta del quarto 1 a 1 consecutivo non pensiamo sia solamente un caso. Sia Federico Rosi che Francesco Raschetti sono due manager molto oculati, furbi e soprattutto pazienti. Sapevano benissimo che non era certamente questa gara di andata che avrebbe deciso il loro destino, bensì la gara di ritorno come nei quarti di finale, dove entrambi sono riusciti a prevalere ai rigori. E allora, questi primi novanta minuti sono stati soprattutto un'occasione per studiarsi, per capire i rispettivi punti deboli e preparare una strategia in vista del match di ritorno, che si preannuncia ad altissima tensione. In ballo c'è il raggiungimento della prima finale europea e lì non ci sarà davvero più tempo e modo per nascondersi.

VENGABOYS - PALERMO
1 - 2 (71 - 73)
Un vero colpaccio. La sfida tra il Vengaboys ed il Palermo, visto il grandissimo equilibrio in campo, poteva essere risolto solamente da una giocata, da un episodio isolato, da un dettaglio. Del resto, la differenza tra le grandi squadre e tutte le altre è proprio la capacità di portare a casa questi match. Ed accade così che Luca Del Monte, impegnato nella delicatissima trasferta in casa del Vengaboys di un carichissimo Raffaele Salvini, tira fuori proprio allo scadere il classico coniglio dal cilindro che risolve in suo favore questo match che sembrava ormai destinato al pareggio; un 1 a 1 che, bisogna dire, sarebbe forse stato il risultato più giusto. Ma a questi livelli, lo sappiamo, è l'esperienza, l'abitudine a cimentarsi e ad affrontare queste sfide che molto spesso fa la differenza e il Palermo, che di esperienza e qualità ne ha da vendere è riuscito ad approfittarne. L'aver espugnato il campo dei rivali è un preziosissimo punto a favore della squadra di Luca, che se giocherà il ritorno come tutti conosciamo non avrà problemi ad ottenere la finale; occhio però alla reazione di Raffaello, capace ricordiamolo di strapazzare 7 a 2 i campioni in carica del Barcellopa, che arriverà a La Favorita con il sangue negli occhi. Alla prossima!

mercoledì 19 aprile 2017

Champion's League - E' dell'Empoli il derby.. Pasqual

Il derby di Pasqua... lo decide Pasqual. E' stato un sabato indimenticabile per l'Empoli calcio, che vince su entrambi i fronti i due difficilissimi derby che l'attendevano. In campionato, nel derby toscano con la Fiorentina fondamentale per la salvezza, e in Champion's League del nostro fantacalcio, contro i rivali e amici di Marco Popolla. La temutissima armata cinese, giunti in toscana pronti a dettar legge grazie anche al supporto di tantissimi fan giunti dalla vicina Prato, ottiene così un inaspettato ko dai vicecampioni d'Europa, che a questo punto iniziano davvero a sognare ad occhi aperti. Nell'altro match, pari e patta tra West Ham e Banda Baldini; Simone fallisce il tentativo di sfruttare il fattore campo ed ora, a questo punto, i romani avranno l'opportunità di giocarsi la gara della vita protetti dalle loro mura amiche. Ma analizziamo nel dettaglio queste bellissime gara d'andata.

WEST HAM - BANDA BALDINI
2 - 2 (76 - 72.5)
Il piano era semplice e chiaro: vincere in casa per poi scendere a Roma e controllare l'indirizzo di questa sfida. Ma il West Ham di Simone Occhini, nella sua gara casalinga più importante di tutta la sua carriera, si ferma a due punti dall'obiettivo. In una gara equilibrata, avvincente e ben giocata da entrambe le parti, alla fine chi sorride davvero è la Banda Baldini di Daniele. Per nulla intimorita dall'importanza dell'evento, la rappresentante dell'ABDC scende in campo con una maturità ed una consapevolezza dei propri mezzi tipica delle grandi. E' la Banda Baldini che da sempre ammiriamo in campionato e che finalmente è in grado di affermarsi anche in Europa. Questo pareggio, che di fatto non cambia nulla a livello di risultato, cambia invece tutto a livello psicologico; Daniele ha risposto colpo su colpo ai tentativi del West Ham di imporsi, ed ora tra quindici giorni saranno loro a tentare di farlo incitati da una piazza, caldissima, che ci crede sempre di più. Per il West Ham uscire vincitori in quella vera e propria bolgia, sarà la prova più difficile di sempre.

EMPOLI - JIANGSU SUNING
3 - 2 (79 - 72)
Esperienza, palmares e capacità strategica battono, ancora una volta, i pronostici. Sia ben chiaro, il doppio confronto non è certamente concluso e deve ancora vivere della sua pagina più importante, la gara di ritorno; e non vogliamo qui tirare di nuovo fuori il classico richiamo alla sfida tra Davide e Golia. Semplicemente, perché l'Empoli non è un Davide qualsiasi. L'Empoli di Luigi Caporiccio è anch'esso un gigante, un vincente, un predestinato. Stiamo parlando dei vicecampioni d'Europa e della squadra probabilmente più forte dell'ultimo triennio visto che prima di raggiungere una finale di Champions e questa semifinale due anni fa aveva anche vinto l'Europa League. Tuttavia, l'Empoli di quest'anno doveva essere solamente la brutta copia di quella squadra meravigliosa ammirata fino a dodici mesi fa; doveva essere una squadra in procinto di chiudere un ciclo, una squadra ormai sazia e senza più la forza necessaria per contrastare i nuovi aspiranti dominatori della FFE. Niente di tutto questo. Dopo aver decretato la fine dell'era del Boca Juniors, l'Empoli non si è più fermato battendo sia vecchi monumenti del nostro fantacalcio (Qpr) sia giovani e ambiziosi compagini dalle belle speranze (F.C. Brambilla). Ma ora, dinanzi al rivale di sempre, al temutissimo e vulcanico Marco Popolla arrivato qui dopo tante stagioni di crescita e paziente lavoro.. sembrava davvero non ci fosse storia. Niente di più sbagliato. Luigi è abituato a riscrivere la storia in suo favore, ed anche questa volta è sulla buona strada. Per buona pace dei potentissimi e ricchissimi cinesi dello Jiangsu Suning, che dovranno fare la partita perfetta per evitare una una sconfitta non ammissibile.

domenica 16 aprile 2017

Tanti auguri per una serena e felice Pasqua!

In attesa di conoscere i risultati dei match che possono valere una stagione, ci prendiamo una piccola pausa ed approfittare di questa domenica di festa per rendere come ogni anno i più sinceri e graditi auguri. Il sottoscritto Alessandro e tutti i presidenti di lega desiderano infatti augurare a tutti i partecipanti delle nostre otto leghe di trascorrere una serena e felice Pasqua! A tutti voi, immersi tra timballi, cannelloni, polli, abbacchi, patate e tanti, tanti dolci...Buona Pasqua!

giovedì 13 aprile 2017

Andata Semifinali - Hic Sunt Leones

Ai tempi dell'Impero Romano c'era un confine considerato insuperabile; una barriera naturale che delimitava i possedimenti meridionali dell'impero e che era rappresentato dal deserto del Sahara; una terra arida, una immane e sterminata landa desolata non adatta ad ospitare l'uomo, di allora come di oggi, che la considerava come limite ultimo del mondo conosciuto. Una terra perciò quasi ultraterrena, abitata da animali temuti e rispettati considerati quasi delle divinità. "Hic Sunt Leones", recitava qualsiasi mappa dell'epoca nel raccontare quell'affascinante e perduta terra di nessuno. "Qui ci sono i leoni" è la traduzione. Un'avvertimento, per chiunque vi si volesse avventurare; quasi un mònito, a non disturbare madre natura ed a non provare a sfidare, e quindi oltraggiare e mancare di rispetto, agli dei. Bene ragazzi, siamo arrivati di fronte a quel confine. Match cruenti e lotte intestine all'interno delle nostre leghe, derby e scontri campali tra le migliori squadre europee, ci hanno consegnato le otto giganti del palcoscenico europeo. I più deboli e i non adatti sono stati costretti a soccombere, e solamente i giganti si sono spinti fino a questo punto. Ora siamo però di fronte alla sfida decisiva, quella più importante. Con tutta la forza, il coraggio e la determinazione rimasta, occorre restare in piedi, mettersi in cammino, sfidare il nostro destino e superare quel confine. Oltre questa sfida, anche se ancora non la vediamo, è lì, la finale, ad attenderci. In bocca al lupo ragazzi!


---CHAMPION'S LEAGUE---

WEST HAM - BANDA BALDINI
Vietato sbagliare. Non capita tutti i giorni di avere la possibilità di giocarsi una semifinale di Champions, e fallire a questo punto rischierebbe davvero di lasciare strascichi e ferite difficili da rimarginare. Lo sa bene Daniele Baldini, che si ritrova qui al debutto assoluto in Champions, ma lo sa ancora meglio Simone Occhini, che dopo quattro anni di amarezze ha la possibilità davvero di fare la storia, per sé e per la sua lega. La semifinale persa lo scorso anno in Europa League brucia ancora, ma non sarebbe nulla in confronto ad una eliminazione qui in Champions, nel momento più alto raggiunto dalla carriera europea di Simone. Dall'atra parte, ci sarà una Banda Baldini che, seppur partendo da non favorita, rappresenta un avversario davvero temibile, e non solo per il prestigioso scalpo del Cosenza che si porta dietro: si tratta di una società davvero ambiziosa, pronta a tutto e, soprattutto con molte meno pressioni rispetto allo sfarzoso West Ham giunto, probabilmente, nel massimo momento di maturità dell'attuale ciclo. Sarà una sfida anche tra due generazioni, tra un presidente che inizia a rappresentare l'alta classe e la nobiltà (seppur senza titolo) della FFE e il giovane Daniele che, nel suo ballo da debuttanti, rischia di prendersi già tutta la scena.

EMPOLI - JIANGSU SUNING
Di nuovo di fronte. Esattamente un anno fa, erano i quarti di finale, Luigi e Marco si trovavano di fronte in uno dei derby sentiti del Fanta Gruppo Misto. Un derby nel derby, perché i due oltre ad essere avversari nella lega più multietnica ed eterogenea d'Italia, sono anche concittadini di Fondi, una delle tre città simbolo (insieme a Lecce e Cosenza) di questa lega che ad oggi è la migliore della FFE. Insomma, una partita sentitissima, una sfida senza precedenti a questi livelli. Di fronte si ritrovano l'Empoli vicecampione d'Europa e la squadra estromessa dodici mesi fa, il Jiangsu Suning (allora River Plate) che un anno dopo si ritrova qui con un anno di esperienza in più, con un'accresciuta consapevolezza dei propri mezzi e con una infinita voglia di ottenere la sua vendetta. Senza girarci troppo intorno, è proprio il Jiangsu Suning la favorita di questo doppio confronto; ma guai a sottovalutare la sagacia dell'Empoli e la sua incredibile capacità di riuscire sempre a cavarsela anche nelle situazioni più difficili. Prepariamo a goderci uno spettacolo più unico che raro.


 ---EUROPA LEAGUE---

ZENIT S. PIETROBURGO - GLASGOW RASKERS
Le squadre che nessuno avrebbe voluto prendere, una contro l'altra. Il programma di queste semifinali di Europa League si apre con la sfida che, alla vigilia, nessuno mai si sarebbe aspettato; un match tra due squadre che, partita dopo partita, sono cresciute e sono riuscite a superare tutti gli ostacoli davanti a loro con furbizia, intelligenza, senso del gol, un pò di fortuna e tanta, tanta determinazione. Zenit e Glasgow non sono due squadre che badano molto alla classe o alla qualità; per loro è fondamentale metterla dentro, possibilmente una in più degli avversari. E per raggiungere questo scopo, tutto è consentito, tutto è lecito. Sono squadre silenziose, che lavorano a testa bassa e che sembrano favorite da una mano invisibile che, soprattutto per i partecipanti più superstiziosi, mette più paura di qualsiasi avversario. Ma tra queste due squadre, che si affrontano per la prima volta e che sembrano effettivamente gemelle, una grandissima differenza c'è, ed è l'attenzione, spasmodica, che il Glasgow riesce ad avere alla fase difensiva. Fare gol agli scozzesi guidare da Francesco Raschetti appare una quasi impossibile, tant'é che il risultato a cui sembrano abbonati, da due anni a questa parte, è l'1 a 0. E' allora proprio questa prima sfida di andata, dove lo Zenit gioca in casa ed è chiamato per primo ad attaccare, a rappresentare probabilmente il momento decisivo di questa doppia sfida.

VENGABOYS - PALERMO
Verso la leggenda. I numeri di Luca Del Monte nella sua carriera europea sono davvero impressionanti. Con 48 vittorie, il Palermo è la squadra che ha ottenuto più vittorie nella storia della FFE; aveva sempre partecipato, fino a quest'anno, alle otto Champions finora disputate ed è l'unico ad oggi ad aver sempre raggiunto la fase finale a scontri diretti. Di fronte a questi numeri, il suo palmares, che pure vede brillare la Champions del 2010, quasi impallidisce. Calatosi suo malgrado nella realtà dell'Europa League, eccolo primeggiare anche in questa competizione. Sempre alla ricerca di nuovi record e continuamente in sfida con il suo alter ego ceccanese Massimiliano, Luca senza troppi giri di parole vuole vincere questa competizione ad ogni costo per rispondere allo storico bis in Champions di Max dello scorso anno e diventare il primo a centrare l'accoppiata Champions-EL nella storia; per poi cercare di conquistare la Supercoppa e raggiungere l'avversario in testa alla classifica dei trofei europei, con però tutti e tre i trofei FFE in bacheca. Ed è in questa mostruosa sfida, personalissima e tutta ceccanese, che si inserisce il Vengaboys di Raffaello Salvini. Ma l'ambiziosa squadra dell'ABDC, uscita vincitrice nel derbyssimo con i campioni in carica del Barcellopa (oltretutto con il record storico di gol in una partita, ben 7), ignora completamente questa faida e, sinceramente, non lo esalta affatto. Raffaello non vuole assistere alla storia; vuole farla. E la sfida contro il glorioso e rispettato Palermo è solamente l'ennesimo ostacolo che lo separa dalla vittoria. Insomma, sarà sfida vera. Tra due squadre che non si accontenteranno di aver fatto una bellissima figura. In bocca al lupo ragazzi!