mercoledì 6 maggio 2015

Europa League - Delirio azzurro, Empoli campione!

Il taboo della FFE resta in piedi. Dopo ben sette stagioni di coppe europee, abbiamo quattordici squadre iridate nel nostro albo d'oro; e ciò equivale a dire che nessuno si è mai ripetuto in due stagioni diverse, e pertanto nessuno è mai riuscito a conquistare il mitico terzo trofeo nel proprio palmares (a due trofei, ovviamente, ci sono le sei vincitrici delle Supercoppe Europee finora giocate). L'ultima squadra che, cronologicamente, ci ha provato a sfatare questa maledizione (maledizione che è ovviamente simbolo di grandissimo equilibrio e competitività della nostra federazione) è stato l'Internacional Porto Alegre di Fabrizio Marzolla. Lui che voleva essere il partecipante europeo più titolato di sempre, lui che voleva essere il primo a completare "il tour" europeo mettendosi in bacheca tutti e tre i trofei messi in palio della Fed, si è dovuto arrendere. A trionfare, a sorpresa, una vera outsider che ad inizio stagione era considerata solamente come una bella favola e che, alla fine, si è trasformata in una magnifica fiaba a lieto fine.

EMPOLI - INTERNACIONAL PORTO ALEGRE
1 - 1 (69.5 - 67.5)
Fabrizio si è fermato a due punti dal trionfo assoluto. Non è bastato infatti segnare quel gol che sperava potesse essere decisivo; a vincere è stato invece l'Empoli di Luigi Caporiccio, che ha meravigliato tutti portandosi a casa, meritatamente, questo ambitissimo riconoscimento europeo. La finalissima del Fanta Gruppo Misto, la prima per la storia di questa lega, verrà ricordata a lungo; partita come la finale tra il gigante ed il bambino, si è trasformata ben presto nell'ennesima riedizione della vittoria di Davide contro Golia. Perché l'Empoli richiama la provincia, perché l'Empoli, semplicemente, "non poteva vincere". Ma nonostante le dicerie, Luigi ha lavorato sodo; come l'altro "misto" che ora festeggia la Champions, ha preso le sportellate delle prime delusioni europee, ha sopportato la grandissima delusione di aver perso la qualificazione europea e, infine, si è ripreso la rivincita della vita. Contro tutto e tutti, è arrivata la vittoria che ti cambia la carriera, che ti fa entrare nella storia e che, da oggi, ti porterà ad essere considerato un "Golia". Complimenti, quindi, ad uno dei più bravi e talentuosi manager che la nostra federazione possa vantare; e il prossimo anno, sui più prestigiosi campi della Champions, l'Empoli scenderà in campo con un'arma in più: il timore degli avversari!

lunedì 27 aprile 2015

Champion's League - E' il Genoa la settima meraviglia

Accanto all'imponente Colosso di Rodi, al monumentale Mausoleo di Alicarnasso, allo splendente Faro d'Alessandria, agli strabilianti Giardini pensili di Babilonia, all'enigmatica Piramide di Cheope a Giza, al sontuoso Tempio di Artemide ad Efeso ed alla maestosa Statua di Zeus ad Olimpia, si stagliano da oggi altre nuove sette meraviglie. Delle sette meraviglie del mondo antico oggi possiamo ammirare nella sua interezza solamente la piramide di Cheope; tuttavia, possiamo considerarci comunque dei privilegiati per aver assistito alla realizzazione di altrettante imprese dell'essere umano, l'ultima delle quali avvenuta proprio oggi. La settima meraviglia del fantacalcio moderno risponde al nome del Genoa, la già leggendaria squadra dall'attacco invincibile che ha conquistato la settima edizione della FFE Champion's League. Il mirabile autore di questa epica impresa risponde col nome di Riccardo Carbone; un ragazzo umile, semplice e dedito ad una delle sue grandi passioni di sempre, il fantacalcio. Siamo qui oggi a celebrare una testa dura, un inguaribile ottimista, un ragazzo speciale che non ha mai smesso di credere in sé stesso e che ha mostrato all'Europa intera, la nostra Europa, quello che vale. Questo articolo celebra un vero campione i cui successi arrivano da lontano e rappresentano il culmine di tanta passione e dedizione che anche nei momenti più difficili non si è mai sopita. Complimenti Riccardo; il tuo Genoa, la tua Rossoblù 2003, è nell'Olimpo del fantacalcio!

BOURNEMOUTH - GENOA
1- 2 (69.5 - 73.5)
Comunque sarebbe andata, a me sarebbe dispiaciuto un casino. Sia Emiliano Rossi, ceccanese come me e ancora alla ricerca del primo titolo in una carriera di altissimo livello quanto sfortunata, sia Riccardo, padre fondatore morale insieme a me e Giuseppe di questa federazione (e il mio primo contatto fantacalcistico che ho avuto grazie alla nascita del blog, ormai nel lontano 2006) avrebbero meritato di vincere questa Champion's League. E la gioia per chi ce l'avesse fatta sarebbe stata "contrappesata" in egual misura dal dispiacere per chi avrebbe perso, sapendo soprattutto quanto entrambi ci tenessero. Purtroppo nel fantacalcio, così come nella vita, non si può sempre ottenere ciò che si desidera. E così, se è vero che c'era solamente un posto nel glorioso albo d'oro...bè, il kharma del fantacalcio ha premiato la squadra che in fondo era la più forte; quella meglio attrezzata; la legittima favorita. E l'ha premiata non solo per la forza dimostrata in questa finale, ma per un percorso partito da lontano di cui questa finale rappresenta solamente l'apice, la punta di un iceberg. Parte dallo scudetto mai più ripetuto, nel 2003-2004, nella sua prima storica lega Datax, passa per gli insuccessi fantacalcistici in C&C Cup (la coppa antenata di questa Fed), per il dispiacere della chiusura della stessa lega cosentina Datax, per la delusione di non poter partecipare a questa Fed non avendo una lega con cui parteciparvi, per le prime scoppole europee dopo la nascita del Fanta Gruppo Misto (che abbiamo fatto nascere sempre io, Giuseppe e Riccardo in una sera di ormai cinque anni fa), per le serate passate a guardare gli altri giocare non essendosi qualificato qualche anno dopo, per il ritorno in Europa rovinato dall'aut aut di dover cambiare nome all'unico e insostituibile "marchio di fabbrica" che è quel "Rossoblù 2003". E dopo tanti bocconi amari digeriti, frustazioni spazzate via e tantissimo impegno apparentemente non ripagato, arrivano le prime soddisfazioni. Ecco che il brutto anattroccolo si trasforma in un cigno; ecco spuntare un fiore dal tanto odiato letame. Arriva la qualificazione in Champion's League, una stagione magnifica con l'accoppiata Scudetto-Golden Cup premiata con un'eccellente semifinale europea. Potrebbe bastare; sembrerebbe una magnifica annata tra le tante anonime come spesso capita anche alle vigne meno pregiate. E invece no; era solamente l'inizio. Quest'anno questo percorso ha continuato a portare Riccardo ancora più in alto, fino a raggiungere questo traguardo impensabile, inatteso, altissimo. Ed allora c'è poco da commentare il match. Potremmo parlare per ore, ad esempio, su quel rigore segnato da Higuain che poteva essere invece calciato da Hamsik, che oltretutto se l'era procurato. Ma nella vita, come nel fantacalcio, niente accade per caso. Oggi ha vinto la squadra che doveva vincere, che doveva completare il suo disegno. Per Emiliano, per il suo Bournemouth, invece, evidentemente non è ancora arrivato il momento. E se c'è da prendere una lezione da questa ennesima batosta, è proprio quella di non mollare; perché quando la vittoria arriverà, sarà ancora più bella. Vero, Riccà?

mercoledì 22 aprile 2015

Finali - La magia del fantacalcio

La magia del fantacalcio è aprire la il giornale, cercare la pagina con le probabili formazioni (o magari, come ci siamo abituati da qualche anno a questa parte, cercarle su internet) e fare la conta dei disponibili della propria rosa. La magia del fantacalcio è prevedere il gol della scommessa, immaginare l'assist del vostro terzino, sognare la doppietta del vostro bomber. La magia del fantacalcio è poi esultare, alzarsi dalla propria poltrona per il gol preso e dire "lo sapevo che segnava!", vantarsi con gli amici, lasciarsi andare ai sempre essenziali e necessari sfottò. La magia del fantacalcio è andare a vedere, il lunedì mattina, i risultati della giornata, scoprire se quel mezzo voto in più o in meno ipotizzato si è rivelato vero, sorprendersi o incazzarsi per un giudizio inaspettato e magari a vostro dire ingiusto. La magia del fantacalcio è, perché no, ovviamente vincere. Salire sul trono dei grandi, scrivere il proprio nome dell'albo d'oro e fare la storia di una lega, magari sconosciuta e immersa come una goccia in un mare di altre leghe, ma per tutti noi speciale. La magia del fantacalcio è prendere parte a eventi come questi, una finale unica, dopo aver superato tantissimi ostacoli ed avversari che nella vita reale magari non si conosceranno, ma che come noi fanno parte di una federazione che per noi è e sarà sempre speciale. Si vive, si sà, per le forti emozioni, e questa si che è grande. In pochi ci arrivano e voi, ragazzi, ci siete riusciti. Godetevi questi momenti, in bocca al lupo e...gustatevi questa adrenalinica attesa. Si gioca proprio il gusto di assaporarla. Via allo spettacolo!


---CHAMPION'S LEAGUE---

BOURNEMOUTH - GENOA
La finalissima è, come sempre è capitato finora nella nostra storia, un inedito. Queste due squadre, infatti, non si sono mai incontrate in una finale europea anche perché, per loro, questa è la loro prima finale. Emiliano Rossi e Riccardo Carbone, però, si conoscono benissimo. Quest'anno si sono già incontrati due volte, dal momento che erano nello stesso girone (era già capitato nel 2012-2013 con la finalissima tra Palermo e Internacional, tra l'altro provenienti dalle stesse leghe, ossia Ceccano e Fanta Gruppo Misto). I precedenti dicono Bournemouth, ma quella vittoria nell'ultima giornata va pesata con cautela, dal momento che il Genoa era già sicuro della promozione; ben più interessante, e auspicabile per lo spettacolo, è quel 3 a 3 dell'andata. Ma come la vivono, Emiliano e Riccardo, questa attesa? Bè, basti pensare che Emiliano, in dodici anni di fantacalcio, non ha mai vinto un trofeo. Mai. Per lui solamente una striscia incredibili di finali perse e secondi posti. Riccardo, non è un fondatore della lega, ma è come se lo fosse; con Alessandro fondò la storica C&C Cup, l'antenata della FFE che nascerà solo anni dopo. Entrambi non hanno mai raccolto nulla in campo internazionale, e questa è la loro occasione della vita. Riccardo se l'è costruita con un progetto che parte da lontano, e questo risultato è l'apice di un ciclo partito tre anni fa e che regalò già lo scorso anno le semifinali. Emiliano è invece la vera rivelazione; ha mostrato il miglior calcio d'europa divenendo prima la favola europea, poi una vera schiacciasassi in grado di divertire e segnare gol a palate. Due filosofie molto diverse che, però, finora hanno entrambe meritato il raggiungimento della finale più attesa, della finale più importante. Ragazzi, in bocca al lupo davvero e che vinca il migliore!


---EUROPA LEAGUE---

EMPOLI - INTERNACIONAL PORTO ALEGRE
L'incredibile annata del Fanta Gruppo Misto si comprende soprattutto andando a vedere il cammino di queste due squadre in Europa League, che contro tutto e tutti hanno dominato i loro avversari (spesso ben più quotati sulla carta) ed hanno raggiunto l'attesissima finale che mette in palio un trofeo FFE. Ma se l'Empoli è la squadra che nessuno si aspettava, quella che si è consacrata al mondo come nuova realtà nascente del nostro fantacalcio (tra l'altro, ha appena vinto la Golden Cup nella propria lega e si avvia ad un trionfo anche in campionato, complimenti davvero!), l'Internacional Porto Alegre è già da anni una potenza ed una colonna portante della nostra federazione. Il 2013 è stato il suo anno di grazia, portando a casa Champion's League e Supercoppa Europea. Per competare il cerchio manca l'Europa League, che potrebbe conquistare oggi andando a realizzare un magnifico record finora mai raggiunto. Insomma, se sulla carta la squadra più in forma è l'Empoli, qui in Europa il prestigio, l'esperienza e soprattutto la bacheca contano tantissimo. Sarà un derby storico per una lega intera, ma sarà una finale ancora più importante per Luigi e Fabrizio, che sono ad un passo dal loro sogno. In bocca al lupo!

lunedì 13 aprile 2015

Europa League - Un misto di gioia ed emozioni

L'Europa League diventa un affare interno. A discapito di ogni aspettativa alla vigilia di queste semifinali, le due teribili rappresentanti del Fanta Gruppo Misto, l'Empoli di Luigi Caporiccio e l'Internacional Porto Alegre di Fabrizio Marzolla, conquistano la finale avendo la meglio su due pilastri della nostra federazione come il Boca Juniors e il Flamengo, che speravano entrambe di aggiungere un nuovo trionfo nella loro già ricca bacheca. Niente di tutto questo; in finale ci sarà il giovane ed ambizioso Empoli contro quella che ormai è la favorita numero uno alla vittoria, l'Internacional dell'esperto (già campione d'Europa nel 2013) Fabrizio Marzolla, che tenterà l'impresa di essere il primo a vincere tutti i titoli della FFE, divenendo oltretutto l'uomo più titolati in europa. Ma quel che più conta, ora, è che una lega intera, il Fanta Gruppo Misto, festeggia questo derby in finale, a cui si aggiunge ovviamente il Genoa in Champions: tre finaliste su quattro sono miste! Complimenti davvero!

BOCA JUNIORS - EMPOLI
2 - 2 (73.5 - 74.5)
(and. 1 - 2)
Ci ha provato il Boca, eccome. Massimiliano sapeva di poter e dover sfruttare il fattore campo per riuscire nell'impresa e il suo obiettivo era di segnare assolutamente almeno due gol e mettere in difficoltà l'avversario. Nel suo primo intento vi è riuscito, ma purtroppo per lui non nel secondo. L'Empoli ha già dimostrato di non soffrire né la tensione né la pressione dei grandi appuntamenti. Ed in una "bombonera" infuocata ha giocato come sa fare, ossia puntando all'attacco ed al possesso palla; strategia che come sempre produce gioco e, soprattutto gol. Il risultato finale che ne consegue è un equilibratissimo 2 a 2 che premia proprio la squadra di Luigi Caporiccio, che conquista così la sua prima finale europea: ormai manca solamente un gradino, il più difficile, per realizzare un sogno!

FLAMENGO - INTERNACIONAL PORTO ALEGRE
3 - 2 (80 - 72.5)
(and. 0 - 2)
Questo doppio confronto, probabilmente, è il più bello finora mai visto dell'interafase a scontri diretti. In questo match, c'era tutto. Due grandissime squadre, titolate e alla ricerca di nuovi trofei da mettere in bacheca, si affrontano in uno stato di forma meraviglioso per una finale europea regalando gol, emozioni e soprattutto sorprese. Nessuna delle due squadre si è risparmiata e se il Flamengo ha incredibilmente steccato all'andata, ciò non è accaduto al ritorno dove ha dimostrato di essere davvero una grandissima squadra. Purtroppo però, in queste competizioni, gli errori si pagano a caro prezzo e difficilmente c'è modo per recuperare. Soprattutto se di fronte si ha un manager attentissimo e determinatissimo come Fabrizio, che non ti concede neanche un millimetro. In un match in condizioni difficilissime, l'Internacional riesce così a controllare l'avversario arrendendo solo al 3 a 2, quando ormai era sicuro di volare in finale.

Champion's League - Apoteosi Bournemouth, ora il Genoa!


Sono queste le imprese che fanno grande l'Europa. Il Bournemouth di Emiliano Rossi umilia letteralmente i campioni d'Europa in carica dell'Athletic Bilbao surclassandoli, in casa loro, con un incredibile 1 a  5 e conquista così la prima storica finale di Champion's League, dove se la vedrà contro un solidissimo e imperioso Genoa, che rifila un nuovo pesantissimo 2 a 0 all'ormai ex favorito Oriente Petrolero. Una sfida tra due squadre che si conoscono fin troppo bene, proveniendo dallo stesso girone (era già accaduto nel 2012-2013 con la finale tra Palermo e Internacinal); una sfida che rappresenta il momento più alto nella carriera sia di Emiliano Rossi che di Riccardo Carbone, che si contenderanno lo scettro europeo. Ancora una volta, quindi, a vincere la Champion's sarà una squadra al suo primo trofeo; ancora una volta si conferma il grandissimo livello competitivo di questa federazione, dove nessuno è riuscito a portare a casa due Champions. Ancora una volta, ci aspetta una finalissima dal grandissimo livello. A raggiungerla sono le due squadre che oggettivamente più l'anno meritato; ma nel glorioso albo d'oro c'è posto solamente per uno: la finale è già cominciata.

ATHLETIC BILBAO - BOURNEMOUTH
1 - 5 (66 - 94.5)
(and. 1 - 0)
Non c'è storia. In Champion's non si arriva in fondo "per inerzia". Avevamo detto che questo Athletic non era quello dello scorso anno; manca di freschezza, energia e soprattutto anima: quella che spinge chi è determinato fino all'osso, chi è disposto a tutto pur di vincere un trofeo che non ha mai vinto in carriera in oltre dodici anni di fantacalcio (più per sfortuna che per altro, aggiungo). Roberto, diciamolo, è alla fine di un ciclo; un ciclo magnifico, vincente e, soprattutto, appagante. Quell'aurea tipica dei predestinati che lo scorso anno lo avvolgeva ora non c'è più. Probabilmente è svanita con la sfortunata sconfitta nel Mondiale per Club ed ora è rimasta solamente la pesantezza di chi nonne ha più. Nonostante ciò, l'esperienza, le capacità e la qualità di questo manager lo hanno portato ad un passo dalla finale. Ma tutto è crollato di fronte all'inebriante gioco del Bournemouth. Emiliano ha compreso la lezione dell'andata; stavolta non è sceso in campo impaurito o timoroso. Ha giocato come sa fare, senza né pensieri né pressioni, divertendo e dando spettacolo. Quel che ne è uscita fuori è una vittoria schiacciante, come quelle a cui ci aveva abituato in autunno. Inutile nascondersi: questo Bournemouth sembra inarrestabile.

ORIENTE PETROLERO - GENOA
0 - 2 (63.5 - 76)
(and. 0 - 2)
Di fronte all'incredibile prova di Emiliano, persino questa vittoria sembra doversi ridimensionare. Ma occhio a non farsi accecare gli occhi dal Bournemouth, perché il Genoa c'è, è presente e sta dimostrando davvero di essere una squadra imbattibile. In questa fase ad eliminazione diretta ha fatto fuori le due squadre che probabilmente nessuno avrebbe voluto incontrare, ossia il Palermo di Luca Del Monte e questo Oriente Petrolero che sembrava già destinato ad entrare nella storia. E invece, Riccardo ha avuto la meglio con estrema semplicità, senza mai rischiare, senza mai essere messa in crisi. Due vittorie non esagerate, ma assolutamente nette, mai in discussione. Se il Bournemouth sembra essere sulle montagne russe, il Genoa appare come una corazzata indistruttibile, capace di imporre la propria legge a chiunque. Anche a quel Bournemouth che nei gironi, dopo un 3 a 3 dell'andata che già doveva farci capire come sarebbe andata, si impose con un 3 a 1 all'ultimo turno, quando Riccardo già pensava ai quarti di finale. Il conto alla rovescia è già iniziato.

martedì 7 aprile 2015

Ritorno Semifinali - I have a dream..

Ci sono momenti da vivere a pieno, in cui bisogna uscire dalla normalità, dalla quotidianità e dalla ordinarietà per prendere in mano il proprio destino e guidarlo lì, verso i nostri sogni. Non tutti i giorni si ha l'opportunità di ritrovarsi ad un passo da una finale europea; non tutti i partecipanti hanno la fortuna di arrivare a giocarsi tanto. E allora, per voi che ci siete, che partiate favoriti o meno, fate un respiro, chiudete gli occhi, e poi riapriteli, con l'obiettivo e la convinzione di compiere l'impresa. In novanta minuti avete l'opportunità di cogliere l'occasione di una vita, il famoso treno da non perdere. Non perdetelo. 

---CHAMPION'S LEAGUE---

ATHLETIC BILBAO - BOURNEMOUTH
(and. 1 - 0)
Il Bournemouth per l'impresa; l'Athletic per la storia. Si traduce così la prima delle due semifinali di ritorno, la più incerta. Dopo tre settimane di attesa, si ritrovano di fronte Roberto Parrini, presidente dell'Athletic Bilbao campione in carica, ed Emiliano Rossi, manager del Bournemouth. Da una parte c'è la robustezza, l'esperienza e la solidità di una squadra magari non devastante come quella dello scorso anno, ma terribilmente efficace; dall'altra parte una squadra che in trasferta è chiamata all'impresa, ma che per raggiungerla dovrà semplicemente fare ciò che gli riesce meglio (al contrario di quanto fatto all'andata): dare spettacolo e fare gol. Sarà proprio qui la chiave per la qualificazione: passerà di si snaturerà meno e resterà fedele al proprio atteggiamento.

ORIENTE PETROLERO - GENOA
(and. 0 - 2)
Se c'è un momento in cui tirare fuori tutto quello che si ha, è questo. Giordano Ceccantini, campione in carica dell'Europa League e della Supercoppa Europea, è ad un passo dall'eliminazione dalla Champions, quella in cui era dato dai più come favorito. Tutta colpa di una giornataccia, di un 2 a 0 patito inaspettatamente , un pò per superficialità un pò per stanchezza, contro quella che si sta rivelando una vera e propria macchina da guerra. Parliamo ovviamente del Genoa di Riccardo Carbone, che sembra aver acquisito quel "quid" che magari lo scorso anno è mancato per raggiungere proprio la finale. Anche per Riccardo, come per Giordano, è arrivato il giorno della verità, il giorno in cui si potrà alzare le mani al cielo e urlare di gioia per il raggiungimento della finalissima, la partita che tutti vorrebbero giocare. 


---EUROPA LEAGUE---

BOCA JUNIORS - EMPOLI
(and. 1 - 2)
Le speranze di evitare una finale in Europa League tutta monocolor sotto i vessilli del Fanta Gruppo Misto, sono in mano quasi esclusivamente a lui. Si, perché il Boca Juniors di Massimiliano Malizia è probabilmente la squadra, delle due sconfitte all'andata, che ha le maggiori possibilità di ribaltare il risultato di tre settimane fa. L'Empoli di Luigi Caporiccio quel match lo giocò davvero alla grande meritando la vittoria; ma un solo gol di scarto non possono lasciar sereni e tranquilli chi va a giocarsela in quell'inferno argentino che è la Bombonera. Il piccolo Empoli sfida così la storia, la tradizione e la bacheca di un Boca Juniors che non conosce altre possibilità: la parola d'ordine sarà vincere. Partitona.

FLAMENGO - INTERNACIONAL PORTO ALEGRE
(and. 0 - 2)
Il bigmatch sulla carta di queste semifinali è davvero già finito? Sembrerebbe proprio così visto l'esito dell'andata (che poteva anche esserepiù ampio nel risultato finale, ndr); tuttavia, non riusciamo davvero a dare per vinto uno come Christian Crapa. Ad impedircelo sono la ultradecennale carriera ed esperienza di una squadra, il Flamengo, che ha scritto pagine indelebili nella storia europea e nella propria lega di appartenenza, la mitica Paciano. L'Internacional Porto Alegre di Fabrizio Marzolla, però, non è certamente l'ultimo arrivato. Lui che può vantare addirittura una Champions (2013) non è abituato a subire rimonte (in genere le fa lui), né a sottovalutare l'avversario o a preparare male una partita. Insomma, Fabrizio è un perfezionista, e difficilmente sbaglierà. Anche in quella bolgioa che sarà la casa del Flamengo. In bocca al lupo a tutti!

domenica 5 aprile 2015

Buona Pasqua a tutti!

In attesa di scendere in campo per i match che valgono una stagione, vogliamo approfittare di questa domenica di festa per rendere come ogni anno i più sinceri e graditi auguri. Il sottoscritto Alessandro e tutti i presidenti di lega desiderano infatti augurare a tutti i partecipanti delle nostre quattro leghe di trascorrere una serena e felice Pasqua! A tutti voi, immersi tra timballi, cannelloni, polli, abbacchi, patate e tanti, tanti dolci...Buona Pasqua!

lunedì 23 marzo 2015

Europa League - La caduta dei vecchi dittatori

Sapevamo che questa Europa League non avrebbe smesso di regolarci sorprese ed emozioni; ma non immaginavamo che a prendere le redini in mano della situazione fosse una sola lega, quelli del Fanta Gruppo Misto, che dopo aver portato il suo presidente ad un passo dalla finalissima di Champions, prova a raggiungere una storica finale derby in Europa League. E non ce lo aspettavamo perchégli avversari di queste due squadre sono forse i protagonisti più attesi; rappresentano la storia della nostra federazione e due veri colossi che, fin qui, avevano davvero dato l'idea di essere imbattibili o quasi. Ma prima di andare a raccontare queste due belle e nette vittorie, chiariamo che c'è ancora il match di ritorno da giocare, a campi invertiti, che come spesso accade potrà smentire clamorosamente quanto visto e descritto in questo articolo.

EMPOLI - BOCA JUNIORS
2 - 1 (75.5 - 67)
La favola che non ti aspetti. Dopo avergli dedicato la copertina dei quarti di finale, un pò preoccupati che non ce ne sarebbe stato modo di farlo alle semifinali, ecco che il giovane e fresco Empoli di Luigi Caporiccio fa un altro scherzetto, e stavolta davvero pesante, niente di meno che al Boca Juniors di sua maestà Massimiliano Malizia. Un 2 a 1 frutto di scelte azzeccate, gioco divertente e concretezza finalizzativa che lasciano il Boca un pò spaesato che si aspettava invece un Empoli con un atteggiamento forse un pò più oculato. Quello che ne esce è una bella partita che, per pathos e tensione, immaginiamo lo sarà ancora di più al ritorno, quando nella bolgia della Bombonera Massimiliano cercherà di ribaltare l'esito del doppio confronto a suo favore; d'altronde, il risultato lo permetterebbe, ma noi siamo sicuri che Luigi non ha alcuna voglia di lasciarsi sfuggire il sogno della sua prima finale europea.

INTERNACIONAL PORTO ALEGRE - FLAMENGO
2 - 0 (77.5 - 61)
Dopo una serie incredibile (ben sette) di vittorie su otto partite, è forse arrivata al capolinia la magica avventura del Flamengo di Christian Crapa. Eh si, perché se abbiamo visto che nell'altra sfida c'è un Massimiliano ancora in piena corsa per agguantare la qualificazione, la situazione del Flamengo è ben più critica. Una sconfitta per 2 a 0 che per un soffio non è stata anche più pesante e che, comunque, porta un bilancio nei punti complessivi davvero ampio. L'Internacional di Porto Alegre, la terza delle tre grandi squadre che danno vita a queste semifinali, dimostra di essere ben più in forma dei pur quotati avversari, che un pò inaspettatamente si sono sciolti come neve al sole. Fabrizio, al contrario di Christian, probabilmente non ha ancora perso il suo spirito vincente e l'abitudine a giocare certe partite; appensatito dagli anni, non è semplice il Flamengo ricostruire un nuovo ciclo da zero e, purtroppo, in questi match gli errori si pagano a caro prezzo. Ed a questo punto, c'è davvero bisogno di dire che l'Internacional diventa la squadra favorita numero uno alla vittoria finale? Probabilmente no, ma noi lo ribadiamo.

Champion's League - Lo sceicco Giordano resta a guardare

Nello sport, come nel fantacalcio, non sempre (e per fortuna aggiungo) vince chi è favorito. Nel calcio spesso si guarda alle grandissime squadre fatte di marziani che, pur singolarmente presi uno ad uno, sono imbattibili e poi, sul campo, falliscono miseramente non rivelandosi una vera squadra. Alcuni imputano questo fatto alla mera disponibilità di soldi senza conoscere gran ché di calcio (ed avere quindi competenze sull'allestire una squadra equilibrata che sappia funzionare in modo collettivo e non solo basandosi sui singoli, magari il più delle volte schierati fuori posizione), altre volte si dà la colpa alla mancanza di esperienza europea ed internazionale. Altre volte, diciamolo, non sempre vince la squadra più forte (ed è questo il bello del calcio). Stavolta, per spiegare la clamorosa sconfitta del favorito numero Giordano Ceccantini e della sua armata apparentemente invincibile dell'Oriente Petrolero, o anche quella del lanciatissimo Bournemouth contro i tanti bistrattati (ma pur sempre) campioni in carica dell'Athletic Bilbao, ci servono tutte queste motivazioni. Andiamo allora ad analizzare accuratamente questi due attesissimi e fondamentali match; quando ci si gioca una stagione intera, anche il minimo dettaglio può essere decisivo.

BOURNEMOUTH - ATHLETIC BILBAO
0 - 1 (65.5 - 69)
Come un orgasmo mai raggiunto, i tifosi del Bournemouth lasciano lo stadio ancora eccitati e pieni di adrenalina, pronti a sfogare una gioia che, purtroppo, resterà repressa (almeno nelle prossime due settimane). Il fatto è che il Bournemouth di Emiliano Rossi non ha giocato la partita che voleva, che volevano i tifosi e che tutti noi ci aspettavamo. L'arrembante squadra inglese, che sta facendo sognare mezza europa, non ha mostrato nulla della freschezza e della vitalità che abbiamo fin qui ammirato. E questo nonostante le condizioni favorevoli ci fossero tutte: match in casa, e contro il vecchio, pesante, stanco ed arrugginito carro armato dei campioni in carica dell'Athleic Bilbao. Ma è nei momenti decisivi che, i fatti, contano. E' nei momenti decisivi che si misura l'esperienza, il coraggio e la determinazione degli uomini. E' qui che si forma ed esce fuori il carattere. L'Athletic Bilbao, come ripetuto centinaia di volte, è soltanto l'ombra di se stesso; ma tanto è bastato per fare quel gol, soffrire ma alla fine portare a casa un vittoria che pesa come un macigno e rischia di regalare la seconda finale consecutiva. L'esperienza, in campo internazionale, conta eccome.

GENOA - ORIENTE PETROLERO
2 - 0 (72.5 - 65.5)
Ma se nella sconfitta del Bournemouth abbiamo cercato di non considerare (o farlo, il meno possibile) il fattore c (..uore, diciamo), non possiamo invece far prescindere il risultato della seconda semifinale da questo dato. Basti pensare che semplicemente  a campi invertiti un match finito con un apparentemente netto 2 a 0 si sarebbe trasformato in un 1 a 1. Ma al di là di ciò (e andatelo a spiegare a Giordano, però) è giusto sottolineare la meritatissima vittoria del Genoa di Riccardo Carbone, che dimostra di avere più determinazione e voglia di vincere del quotatissimo Giordano. Il favorito numero uno di questa Champions incappa in una giornata in cui gli va tutto storto ma che, probabilmente, ha approcciato in modo troppo soft. Ma al contrario di quanto accaduto nei quarti, l'avversario che ha ora di fronte ha una ben più elevata caratura e non basta puntare a quel golletto in trasferta capace di indirizzare la partita a suo favore. Non bisognava andare in Liguria puntando al semplice pareggio, perché di fronte a lui c'era un Genoa assetato che ha minuziosamente preparato la sfida della vita, quella che probabilmente gli consentirà di conquistare la prima finale di Champions della sua storia. La lezione di questa partita è che nel calcio i petroldollari possono acquistare tutto, tranne che la vittoria a priori. E' il bello del calcio. E del fantacalcio.

giovedì 19 marzo 2015

Andata Semifinali - Uno spettacolo straordinario

Vietato nascondersi. La stagione europea ormai sta giungendo al termine, e come sempre siamo arrivati alla fase più calda e importante dell'anno. Dopo la scrematura dei quarti di finale, che ha estromesso in un colpo solo ben otto squadre, siamo arrivati alle final four nelle nostre due competizioni. Le migliori squadre d'Europa sono pronte a darsele di santa ragione per andare scrivere il loro nome nell'albo d'oro, per guadagnarsi il rispetto e l'onore di tutti noi, per fare la storia. Tutto ciò, però, è possibile solo riuscendo a trovare tutte le forze, le energie, la determinazione e la volontà di cui siamo capaci. Non è tempo di avere timore o paura; solo chi ha carattere e forza d'animo riuscirà a conqustare un posto nelle finalissime del 2015. E' tutto pronto: ragazzi, benevenuti nelle semifinali europee. Buon divertimento!

---CHAMPION'S LEAGUE---

BOURNEMOUTH - ATHLETIC BILBAO
La squadra rivelazione dell'anno contro quella campione uscente. Sulla carta è il match quindi tra un team in forte ascesa, il Bournemouth di Emiliano Rossi, e uno che dovrebbe (secondo la storia, dove qui nessuno è mai riuscito a ripetersi, a conferma del grandissimo livello di competitività di questa federazione) trovarsi in fase calante, l'Athletic Bilbao di Roberto Parrini. Se è pur vero che questo Athletic Bilbao è la squadra campione in carica, e solo per questodovrebbe essere sulla carta la favorita, è anche vero che per quanto visto quest'anno è proprio l'Athletic ad essere la cenerentola del gruppo rimasto in corsa. Un ruolo, quella della cenerentola, che piae moltissimo a Roberto; lui, davvero, non ha nulla da perdere e tantissimo (come il record di poter essere la prima squadra che si aggiudica la Champions per la seconda volta, consecutiva oltretutto) da guadagnare. Per Emiliano, che in dodici anni di fantacalcio non ha mai vinto un trofeo, è la prima vera occasione di lasciare un segno. Sarà quindi una partita aperta ad ogni risultato, e d'altronde anche i precedenti lo confermano, visto che gli unici due precedenti (fase a gironi dell'Europa League 2012-2013) sono terminati entrambi per 1 a 1. Chi rompe l'equilibrio?

GENOA - ORIENTE PETROLERO
Quattro anni, si ritrovano di nuovo di fronte. Quante cose sono cambiate da quell'Europa League 2010-2011, quando Riccardo e Giordano si sono incontrati (fase a gironi) per la prima e unica volta. Unica volta fino ad oggi. Nel frattempo, quante cose sono cambiate! Riccardo è stato costretto a mandare in pensione la sua carissima denominazione Rossoblù 2003 per abbracciare quella del reale Genoa; e con il cambio di denominazione, è arrivata anche una nuova mentalità che ha portato alla conquista di due semifinali consecutive nella coppa più importante. Giordano, poi, si è completamente trasformato in quella macchina da gol che tutti noi oggi conosciamo e temiamo. In soli pochi mesi sono arrivati, in sequenza, l'Europa League, la Supercoppa Europea ed una qualificazione nelle semifinali in Champions: obiettivo, essere il primo nella storia a completare il trittico delle competizioni FFE. Riccardo, però, è prontissimo a mettere i bastoni tra le ruote al favorito naturale di questa sfida. Dopo aver fatto fuori un'icona come Luca, riuscirà in quest'altra difficilissima impresa?


---EUROPA LEAGUE---

EMPOLI - BOCA JUNIORS
Il più classico del Davide contro Golia. Il piccolo e provinciale Empoli di Luigi Caporiccio, protagonista dell'ultimo articolo sul ritorno dei quarti di finale, è pronto a scendere di nuovo in campo per stupire tutti. In attesa della sua consacrazione, che passa anche per il campionato di lega del FGM, davanti al volenteroso e coraggioso Luigi c'è un esame di maturità che mette i brividi solo a pensarci. Il Boca Juniors di Massimiliano non è una squadra qualsiasi; è un vero e proprio pezza di storia della nostra federazione che dopo tanti anni è pronto a tornare ad alzare un trofeo europeo. Il vincitore della prima storica Champions vuole dimostrare di poter avviare un nuovo ciclo vincente e per farlo dovrà far fuori una delle squadre più interessanti del nostro panorama. L'ennesima ripetizione della sfida (ma questa tra Empoli e Boca è inedita) generazionale tra il nuovo che avanza e il vecchio che non vuole affato abdicare sta per avere inizio. Che vinca il migliore!

INTERNACIONAL PORTO ALEGRE - FLAMENGO
Questa spettacolare Europa League ci regala davvero una magnifica chicca. Due squadroni, due storici team di questa federazione si troveranno finalmente di fronte in una delle sfida davvero da brividi. Sul campo abbiamo ben 4 trofei FFE, ossia 1 Champion's League, 1 Coppa Uefa e 2 Supercoppe Europee. Storia, tradizione e gloria, però, non sono le uniche qualità di queste squadre; Fabrizio e Cristian non sono affatto due dinosauri della nostra lega, ma due grandissime realtà anche del nostro presente. Due squadroni che, paradossalmente, fino ad oggi non si sono mai incontrate. Rimediamo a questa grave mancanza regalandoci una doppia sfida di semifinale destinata certamente a restare a lungo nella nostra memoria. L'Internacional, dopo la rocambolesca eliminazione in Champions, ha preso a schiaffi il suo compagno di lega del Lecce e si prepara ora a conquistare la sua prima finale in Europa League, per completare la sua bacheca. Il Flamengo, però, quest'anno è un vero schiacciasassi, con sette vittorie in otto incontri fin qui disputati. Una macchina sparata a tutta velocità verso la vittoria che non sembra davvero volersi arrestare. Siamo in Europa League, è vero; ma davvero non ce ne siamo accorti. Buon divertimento a tutti!